Fattura elettronica nello studio odontoiatrico

Il dentista digitale non ha mai avuto paura della fattura elettronica, ma una porzione importante dei nostri colleghi ha subito un vero e proprio trauma con l’introduzione di questo obbligo. Il Dott. Paolo Bernorio, commercialista, ci fa una breve panoramica sugli obblighi di legge e sulle principali attività necessarie per adempiere.

fattura elettronicaIl presente articolo intende essere una sintesi aggiornata alla data di pubblicazione, in merito alla fattura elettronica, che in questi giorni sta vivendo il suo periodo di rodaggio anche negli studi dentistici.

Alcune semplici informazioni possano essere utili per partire con il piede giusto.

Ciclo attivo: i documenti emessi

Sono obbligati all’emissione delle fatture elettroniche tutti i titolari di partita IVA per i quali non sia previsto uno specifico esonero, come ad esempio i soggetti che rientrano tra i contribuenti minimi oppure forfettari per i quali l’emissione della fatturazione elettronica rappresenta una scelta che ritengo opportuna.

Per effetto delle obiezioni/segnalazioni del Garante della Privacy, invece, gli operatori sanitari (medici, dentisti, veterinari, farmacisti, ecc.) obbligati alla trasmissione al Servizio Tessera Sanitaria delle informazioni su beni e prestazioni fatturati a consumatori finali (= persone fisiche senza partita IVA) NON possono emettere la fattura elettronica per le prestazioni sanitarie, mentre sono obbligati ad emetterla qualora gli stessi beni e prestazioni non siano di natura sanitaria e siano resi a titolari di partita IVA.

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Welfare aziendale e Premi di risultato nello studio dentistico

Il tema del welfare aziendale (e dei premi di risultato) è uno dei più sconosciuti alla comunità degli odontoiatri. Eppure sia per il dentista tradizionale sia per le srl odontoiatriche ci sono opportunità importanti da cogliere per abbassare il livello di tassazione, anche se le seconde, come sempre, sono favorite dalla normativa. In questo articolo Pietro Mastinu ci introduce i concetti fondamentali che ciascuno di noi può approfondire con il proprio consulente di fiducia.

welfare aziendaleWelfare aziendale e Premi di risultato sono strumenti interessanti di risparmio fiscale con i quali anche il dentista può ridurre il livello di tassazione dei compensi destinati al personale dipendente dello studio, in misura diversa a seconda del layout giuridico adottato.

Il complesso sistema di misure che vengono ricondotte sotto il cappello del cosiddetto welfare aziendale si dividono sostanzialmente in due sottoinsiemi:

  • Il primo, applicabile anche ai professionisti, è quello dei cosiddetti premi di risultato, i quali, a determinate condizioni che poi vedremo, permettono importanti detassazioni anche in capo al dipendente.
  • Il secondo, applicabile solo alle imprese, riguarda invece tutto il resto delle misure di welfare aziendale.

Già da questa premessa appare riconfermato l’assoluto favor legis nei confronti dei soggetti imprenditori quanto a misure di defiscalizzazione e decontribuzione.

Si tratta, nel complesso, di misure che si sposano perfettamente, con più o meno forti agevolazioni fiscali e contributive, con le esigenze di coinvolgere i lavoratori nella organizzazione e redditività aziendale e quindi con quei modelli di leadership condivisa e di delega di cui spesso parliamo in queste pagine. Leggi tutto “Welfare aziendale e Premi di risultato nello studio dentistico”

Regime fiscale forfettario per i dentisti: nuove opportunità.

Il nuovo Regime Forfettario prevede la possibilità di accedere ad una tassazione ridotta al 15% fisso per tutti i dentisti che non superino i 65.000 € di ricavi dal 2019. Questa novità da una parte segna la fine degli studi associati e delle società di persone in ambito odontoiatrico, dall’altra esalta il potenziale delle società di capitale. In attesa di circolari esplicative riassumiamo in questo articolo quali strategie un dentista comune può adottare per accedere al regime forfettario o, in alternativa, alla flat tax (redditi tra 65k e 100k dal 2020).

regime forfettarioLa Legge di Bilancio 2019 ha introdotto interessanti novità per quanto riguarda le imposte sul reddito dei professionisti, implementando una rimodulazione dell’accesso al regime forfettario che già era stato introdotto con la precedente Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Questa novità è particolarmente interessante per i dentisti, soprattutto per l’alta incidenza dei costi fissi nella produzione dei nostri studi.

In linea generale e semplificando al massimo, possiamo dire che niente è stato perduto di quello che già c’era, mentre qualcosa di positivo è stato introdotto. In particolare sono state allargate le maglie di accesso al regime forfettario sia in termini qualitativi che quantitativi.

I benefici della Legge ricadono sui professionisti e quindi anche sugli odontoiatri, direttamente o indirettamente per chi ha trasformato il proprio Studio in una Srl Odontoiatrica. Per quanto attiene i vantaggi fiscali di una Srl Odontoiatrica rispetto al Dentista tradizionale, infatti, vale tutto quanto già scritto in precedenza su questo blog, ma si aprono nuove opportunità che potranno essere colte da molti colleghi che oggi come ieri rimarrebbero esclusi dal beneficio del regime forfettario.

Vediamo di costa si tratta esaminando la normativa in ordine cronologico e visualizzando le differenze tra un dettato normativo e quello successivo. Leggi tutto “Regime fiscale forfettario per i dentisti: nuove opportunità.”

Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum

Il rischio d’impresa in una attività odontoiatrica si può manifestare in molti modi. Alcuni di questi sono comuni a tutte le imprese, altri sono atipici e singolari. Prepararsi per tempo ad affrontare i Cigni Neri significa conoscere elementari strumenti di diritto societario e soprattutto pianificare la propria evoluzione professionale con strumenti robusti e flessibili al tempo stesso. Nessuno saprà mai quanti dentisti siano stati travolti da eventi indipendenti da loro e imprevedibili: per molti di loro non era la sostanza ad essere sbagliata, era solo la forma.

rischio di impresaLo scopo di questo articolo è fornire una breve guida al dentista comune per ridurre il rischio d’impresa legato alla professione odontoiatrica. Mi rivolgo dunque al libero professionista titolare di un proprio studio, ma anche a chi svolge la propria attività in forma di pura consulenza.

Gli eventi di cronaca ci pongono quotidianamente di fronte ad esempi clamorosi di dentisti che non hanno saputo affrontare il rischio d’impresa con le giuste precauzioni e molti di noi, di fronte a tali eventi negativi, hanno dovuto riflettere.

L’evento più drammatico è rappresentato ovviamente dalla malattia o dalla morte, ma ci sono molte altre situazioni  come il fallimento economico dello studio, l’aggressione da parte di terzi ostili, le crisi familiari, il passaggio generazionale, e altro ancora, a dipingere scenari negativi in gran parte imprevedibili. Leggi tutto “Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum”

La gestione della relazione con i pazienti e il valore dello studio

Abbiamo cominciato tutti con gli sms per ricordare gli appuntamenti. Poi siamo passati agli auguri per il compleanno o per Natale. Poi, mano a mano, ci siamo persi sulla strada di una attività della quale coglievamo il valore di marketing ma che ci avrebbe assorbito più tempo o risorse di quanto ci potessimo permettere. Anche in questo caso la tecnologia informatica ci viene in soccorso con workflow intelligenti finalizzati a mantenere un contatto continuo (reale e personalizzato) con i nostri pazienti: dalle lettere di presentazione ai consensi informati, dai preventivi allo stato di avanzamento, dagli inviti alle prescrizioni. Tutto questo è e sarà sempre di più il CRM.

crmCRM (o PRM) è un acronimo con cui si definisce un software gestionale per lo studio odontoiatrico che metta al centro dell’attenzione dello studio i tuoi pazienti, con funzioni specifiche per gestire la relazione con essi (Customer Relationship Management)

Il tuo lavoro ha valore e l’impegno che infondi nel costruire una solida relazione con i tuoi pazienti dovrebbe assicurarti la loro fiducia. Tuttavia, questo richiede un grande impiego di tempo, dal momento che uno studio odontoiatrico non è un pronto soccorso, dove vengono eseguite prestazioni a completi sconosciuti. Lo studio vive e cresce del rapporto che instaura con i propri pazienti, che dovrebbero consigliarti ad amici e parenti, fortificando la tua reputazione.

La qualità del servizio offerto dallo studio e percepita dai pazienti è proporzionale alla fiducia che ripongono e risiede quindi nel rapporto che riesci a costruire con loro. Il passaparola è spesso molto lento e, come sai, lo sviluppo costante della tua base di pazienti è impegnativo e  richiede degli anni.

Il passaparola, come unico approccio, molto probabilmente non è sufficiente a rendere lo studio un punto di riferimento per i nuovi pazienti: “farsi consigliare” un buon odontoiatra da amici o parenti resta una sicurezza per un paziente interessato al tuo studio, ma oggi non è l’unica via percorribile per ampliare la tua rete di pazienti.

Oggi esistono strumenti molto sofisticati, ma semplici da utilizzare, che permettono di migliorare i processi di organizzazione interna e, allo stesso tempo, gestiscono la comunicazione tra lo studio ed i pazienti.

Il principio di fondo è questo:

abbattere la distanza tra medico e pazienti aumenta la trasparenza e con essa la fiducia che il paziente ripone nello studio.

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Credito di imposta R&S per i dentisti

Forse non tutti i dentisti sanno che esiste una misura fiscale chiamata Credito di Imposta, che consente un beneficio fiscale fino al 50% dei costi sostenuti e fino ad un massimo di 20 milioni di euro. La cosa incredibile è che tale misura sembra essere tagliata perfettamente ad una attività, quella odontoiatrica, che coniuga impresa (sempre) e ricerca (molto spesso). In questo articolo il Dott. Paolo Bernorio, commercialista ed esperto della materia, ci spiega come poter accedere a questa agevolazione fiscale seguendo tutte le regole della legge che la disciplina. Se avete una Srl Odontoiatrica potete beneficiarne.

CREDITO DI IMPOSTA

Anche i dentisti sono interessati al credito di imposta cui dà diritto l’attività di ricerca e sviluppo, ma solo quelli che hanno uno studio organizzato in forma societaria.

Quanti sono i dentisti che svolgono intenzionalmente attività di ricerca e sviluppo nel proprio studio? Quanti sono quelli che svolgono tale attività senza averne effettivamente formalizzato la vera natura di ricerca? Quanti sono i dentisti che, sapendo dei vantaggi fiscali derivanti dall’attività di ricerca e sviluppo, potrebbero decidere di avviarla all’interno del proprio studio?

Quanti sono, per esempio, i colleghi che collaborano con le università, con i centri di ricerca pubblici e privati, con le aziende private operanti nel nostro settore? Quanti sono relatori abituali ai congressi o ai corsi? Quanti di noi hanno contribuito allo sviluppo di prodotti di comune uso odontoiatrico?

A tutti questi è dedicato l’articolo seguente. Leggi tutto “Credito di imposta R&S per i dentisti”

Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante

Una vecchia canzone di Iannacci diceva più o meno così: “Lo devi sapere prima che dopo hai bisogno”. Per quanto il suo intento fosse ironico, nel caso degli studi dentistici non lo è affatto. Quasi tutti i conflitti interni ed esterni, tra persone per bene, non sorgerebbero neppure in presenza di contratti fatti per tempo.

contrattiL’assenza di contratti è una delle più grandi lacune organizzative degli studi dentistici italiani, soprattutto all’indomani della legge Gelli Bianco che riforma i profili di responsabilità professionale e introduce il concetto di rivalsa.

Chiariamo subito un punto: sottoscrivere contratti non serve tanto a garantirsi il rispetto delle previsioni in essi contenute, quanto piuttosto a fissare le regole di un gioco complesso, dove le variabili sono tante.

Quindi la valenza di un contratto non è tanto o solo legale, quanto piuttosto organizzativa.

Se volessimo commentare l’elenco completo di tutti i contratti necessari per gestire uno studio dentistico probabilmente non basterebbe questo blog. Quindi prenderemo in esame, per categorie, solo quelli la cui assenza mette più frequentemente in crisi il titolare o l’amministratore dello studio dentistico. Leggi tutto “Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante”