Fatturazione elettronica per i dentisti: più opportunità che obbligo.

Alla vigilia dell’ennesimo adempimento burocratico imposto agli odontoiatri abbiamo cercato di verificare se l’obbligo della fatturazione elettronica possa comportare anche qualche vantaggio per il singolo professionista, per la categoria o per la comunità intera. In questo senso abbiamo raccolto il parere dello Studio Stefanelli che, attraverso l’Avv. Giorgia Verlato, ci descrive la norma in una prospettiva diversa. Forse la fatturazione elettronica offre anche alcune opportunità di miglioramento che, volenti o nolenti, potremo cogliere.

fatturazione elettronicaLa legge sulla Fatturazione elettronica

La Legge di Bilancio 2018 ha reso obbligatoria dal 1 gennaio 2019 la fatturazione elettronica tra i privati, ciò significa che i privati titolari di partita Iva residenti in Italia per la prestazione di servizi e la cessione di beni dovranno, sia dal lato passivo sia dal lato attivo, necessariamente emettere ed essere destinatari di una fattura in formato elettronico. 

L’obbligo per i dentisti

Questa disciplina, dunque, si estende agli Studi Odontoiatrici e non solo nei rapporti con i fornitori o professionisti per la gestione, in senso stretto, della propria attività (il c.d. B2B “Business to business”) ma anche, e soprattutto, nei rapporti con i propri pazienti (il c.d. B2C “Business to consumer”).

Come spesso accade quando si deve affrontare una “nuova” imposizione di legge incidente in modo pregnante in un sistema di amministrazione ormai consolidatosi nel tempo, quale quello di fatturazione, sembra difficile vederne (almeno immediatamente) gli effetti positivi e le opportunità che si celano dietro a un tale cambiamento. Leggi tutto “Fatturazione elettronica per i dentisti: più opportunità che obbligo.”

Riscossione accentrata dei compensi nello studio dentistico

Quando all’interno dello studio operano soggetti diversi dal titolare come devono essere gestiti i pagamenti del paziente? Chi deve incassare? Chi deve emettere la fattura? Per il fisco esiste una differenza fondamentale tra il consulente o collaboratore e l’odontoiatra che opera autonomamente. Questa differenza sulle modalità di riscossione dipende formalmente dal tipo di contratto in essere (che deve essere esibito).

riscossione accentrata dei compensiLa riscossione accentrata dei compensi è una delle norme più controverse e disattese tra i dentisti. Il problema si pone ogniqualvolta un dentista operi in uno studio di un collega o di una struttura sanitaria vera e propria (come, per esempio, una srl odontoiatrica). Quindi la normativa riguarda tutti gli studi frequentati da consulenti o collaboratori esterni.

Ci sono fondamentalmente due situazioni possibili:

  • nella prima il consulente opera per conto dello studio in virtù di un contratto di collaborazione: il paziente afferisce al titolare dello studio ed è con questo che si instaura il contratto d’opera professionale.
  • nella seconda il consulente opera per conto proprio in virtù di un contratto di affitto di locali all’interno dello studio: il paziente afferisce direttamente al collaboratore che perde questa qualifica per assumerne una identica al titolare di studio.

E’ solo per questo secondo caso che vale e si applica la norma sulla riscossione accentrata dei compensi.

Il contenuto che segue è stato elaborato con il contributo prezioso di un esperto in ambito odontoiatrico, il Dott. Lo Bello, commercialista di Padova.

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Condominio Odontoiatrico: aggregazione atipica tra dentisti

Il condominio odontoiatrico è una soluzione di ripiego che incrocia le necessità di dentisti con studio proprio in crisi e quelle di dentisti senza studio. Prendere consapevolezza dei limiti e dei problemi di tale forma di aggregazione è il primo passo per evitare di commettere errori.

condominio odontoiatricoAlcuni dentisti proprietari di studio cercano colleghi cui affittare delle aree operative costituendo così una sorta di aggregazione atipica che definiamo Condominio Odontoiatrico. Altri dentisti non possiedono uno studio proprio e cercano una “casa” dove trattare i propri pazienti e sono così clienti ideali dei primi.

Cosa dire di una formula che preveda la compresenza in uno studio di più professionisti, diversa dallo Studio Associato e dalla Srl Odontoiatrica?

Rispondo volentieri alla domanda, anche perché non ho volutamente trattato il tema dell’affitto (o sub-affitto) di una porzione di studio tra colleghi, se non incidentalmente in questo blog. Non l’ho fatto – e lo dico fin da subito – perché tra le varie forme di aggregazione professionale prese in esame, la giudico quella con maggiori rischi e minori vantaggi per entrambe le parti in causa. Leggi tutto “Condominio Odontoiatrico: aggregazione atipica tra dentisti”

DDL Concorrenza: à la guerre comme à la guerre!

DDL CONCORRENZAQuando scrissi l’articolo dal titolo Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no era il 24 luglio e non potevo sapere, ovviamente, che il 2 agosto in Senato sarebbe stato approvato il cosiddetto DDL Concorrenza (scarica qui) dopo oltre 30 mesi di ping pong tra Camera e Senato.

Sono stati 30 mesi nei quali tutte le nostre forze lobbistiche, come mai era successo in passato, si sono coalizzate contro il nemico: hanno fatto proclami, hanno impiegato ogni risorsa mediatica, hanno minacciato scenari da apocalisse e hanno dato fondo ad ogni conoscenza ed ogni relazione pur di impedire quello che poi è avvenuto. Ma è stata una battaglia di retroguardia che si opponeva ad un cambiamento della portata di uno Tsunami in una piscina.

Io non sono contento di quello che sta succedendo ma questo non mi impedisce di reagire e di lottare anziché arroccarmi su posizioni reazionarie, pretestuose e anche presuntuose. Non me lo posso permettere e come me, dentista di campagna, non se lo possono permettere diverse migliaia di colleghi. Leggi tutto “DDL Concorrenza: à la guerre comme à la guerre!”

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO: Dentisti NO, SRL SI

dentisti finanziamenti srl

Una delle tante ingiustizie perpetrate ai danni dei professionisti è la discriminazione subita nella destinazione dei finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato. Leggi tutto “FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO: Dentisti NO, SRL SI”

IL DENTISTA MEDIO PUO’ SFRUTTARE ATTIVAMENTE GOOGLE?

Una soluzione adottabile è proprio quella di inserirsi in un consorzio di dentisti, omogenei per qualità e per target di pazienti

dentista google
Molto sinteticamente, la risposta è NO.
Google è una straordinaria vetrina anche per i dentisti, ma non è alla loro portata.

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Assicurazione professionale dentisti

Assicurazione professionale dentisti. Il premio della garanzia di Responsabilità Civile Professionale, il suo importo non sarà uguale per tutti i dentisti

Anche sui dentisti, come ci spiegano gli esperti di AssicurazioniOnline.com, come molte altre categorie professionali, grava l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa che li tuteli dai rischi che possono manifestarsi durante l’esercizio dell’attività professionale.

Il D.P.R. 137/2012 del 7 agosto 2012 (http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/gi0788a.htm) ha previsto infatti l’obbligo – a carico dei dentisti – di dotarsi di polizza assicurativa a copertura della Responsabilità Civile Professionale. Sono obbligati alla stipulazione dell’assicurazione professionale tutti i dentisti regolarmente iscritto all’Albo Professionale. L’obbligo di dotarsi di assicurazione per i dentisti è entrato in vigore già dal 15 agosto 2014.
Assicurazione professionale dentisti: che cosa copre la polizza?

La polizza per la Responsabilità Civile professionale dei dentisti copre tutti gli errori professionali in conseguenza dei quali sia stata avanzata una richiesta di risarcimento. L’assicurazione professionale rimborserà al dentista tutte le perdite che saranno conseguenza della richiesta di risarcimento.
La polizza professionale copre anche le spese legali che il dentista dovrà sostenere. In questo caso l’assicurazione corrisponderà al professionista una cifra che non superi il 25% del massimale scelto.
La polizza per la Responsabilità Civile professionale dei dentisti copre anche tutti i piccoli interventi invasivi oppure chirurgici, tutti gli interventi ambulatoriali o domiciliari per i quali non è necessario effettuare sul paziente l’anestesia totale.

Assicurazione professionale dentisti: l’importanza di sottoscrivere una polizza

Nell’ambito dell’esercizio di un’attività professionale come quella del dentista, è necessario e importante prevedere l’esistenza di un minimo rischio connesso all’esecuzione della prestazione lavorativa. E’ per questo motivo che l’assicurazione professionale dentisti copre molteplici comportamenti comuni che potrebbero portare il cliente ad avanzare una richiesta di risarcimento danni. In particolare, tali comportamenti possono sostanziarsi in:

– un’ortodonzia disattesa;

– una diagnosi scorretta della patologia;

– negligenze oppure errori commessi nell’ambito della riabilitazione protesica.
Assicurazione professionale dentisti: i soggetti assicurati

Sono obbligati a sottoscrivere una polizza assicurativa a copertura dei rischi connessi all’esercizio dell’attività lavorativa i seguenti soggetti:
Medico Dentista iscritto all’Albo per l’esercizio della professione;
– Odontoiatra iscritto all’Albo per l’esercizio della professione.

Qualora il contraente sia un’Associazione di Professionisti oppure uno Studio Professionale, anche tutti i professionisti associati iscritti all’Albo risulteranno assicurati.
La polizza assicurativa, infine, copre anche tutti i collaboratori dell’assicurato: quest’ultimo, infatti, è obbligato a rispondere anche del loro operato.

 

Assicurazione professionale dentisti: i servizi e le garanzie

Il mercato assicurativo italiano pullula di assicurazioni professionali dedicate ai dentisti. Il professionista dovrà scegliere e sottoscrivere la polizza più adatta alle proprie esigenze, all’attività che svolge e alla gestione dello studio.
Molte assicurazioni prevedono, ad esempio, una copertura anche per prestazioni di primo soccorso effettuate dal dentista per ragioni deontologiche. Ci riferiamo, in particolare, al primo soccorso prestato dal professionista durante una vacanza oppure in strada.
I massimali di copertura offerti dalle diverse assicurazioni, inoltre, oscillano tra 500.000, 1.000.000, 1.500.000 e 2.000.000 euro.

Il regime di retroattività illimitata delle polizze assicurative

E’ importante sottolineare che la copertura assicurativa agisce ed opera in regime di retroattività illimitata. Ciò vuol dire che la polizza assicurativa garantirà la sua copertura anche per richieste di risarcimento danni avanzate dal cliente – per la prima volta – durante la vigenza della polizza ma riferite a prestazioni professionali realizzate in una data precedente alla sottoscrizione dell’assicurazione stessa.
Assicurazione professionale dentisti: la quantificazione del premio

Per quanto riguarda il premio della garanzia di Responsabilità Civile Professionale, è importante sottolineare che il suo importo non sarà uguale per tutti i dentisti.

Esso, infatti, verrà quantificato in base alle caratteristiche professionali del dentista. Si terrà cioè conto delle prestazioni effettuate  come, ad esempio, prestazioni senza implantologia, con implantologia osteointegrata, con implantologia in genere. Per la quantificazione del premio assicurativo, inoltre, si terrà conto delle caratteristiche personali del professionista come la sua età e rileverà il massimale di copertura scelto