Enpam: contributi per i dentisti e balzelli per le società

La questione Enpam è alquanto intricata e sovrappone tra loro argomenti complessi di natura giuridica, professionale, fiscale e previdenziale. Purtroppo l’introduzione del contributo obbligatorio dello 0,5%, con le distorte ed inique considerazioni che lo accompagnano, rende inevitabile che i dentisti si dedichino anche a questo argomento. Magari per cominciare a rimettere in discussione tutto, magari per cercare di capire meglio una materia della quale, colpevolmente, hanno sempre preferito non interessarsi. La delega va bene, ma senza il controllo è pericolosa.

Come noto, Medici e Odontoiatri sono tenuti al versamento obbligatorio dei propri contributi presso il Fondo di Previdenza Generale di Enpam.

Questo avviene al netto di altre contribuzioni obbligatorie che invece confluiscono nel Fondo della Medicina Convenzionata e Accreditata. Tale Fondo è di scarso interesse per gli odontoiatri liberi professionisti (cui prevalentemente si rivolge questo blog) e dunque non ne parleremo, se non incidentalmente.

Il tema nel quale ci addentriamo è piuttosto complesso e prevede un interesse veramente forte da parte del lettore. Se sei un odontoiatra e arrivi alla fine di questo lungo articolo è perchè, probabilmente, come me e molti altri, non sei del tutto sicuro che i tuoi interessi in ambito previdenziale siano adeguatamente tutelati. Leggi tutto “Enpam: contributi per i dentisti e balzelli per le società”

Fatturazione elettronica per i dentisti: più opportunità che obbligo.

Alla vigilia dell’ennesimo adempimento burocratico imposto agli odontoiatri abbiamo cercato di verificare se l’obbligo della fatturazione elettronica possa comportare anche qualche vantaggio per il singolo professionista, per la categoria o per la comunità intera. In questo senso abbiamo raccolto il parere dello Studio Stefanelli che, attraverso l’Avv. Giorgia Verlato, ci descrive la norma in una prospettiva diversa. Forse la fatturazione elettronica offre anche alcune opportunità di miglioramento che, volenti o nolenti, potremo cogliere.

fatturazione elettronicaLa legge sulla Fatturazione elettronica

La Legge di Bilancio 2018 ha reso obbligatoria dal 1 gennaio 2019 la fatturazione elettronica tra i privati, ciò significa che i privati titolari di partita Iva residenti in Italia per la prestazione di servizi e la cessione di beni dovranno, sia dal lato passivo sia dal lato attivo, necessariamente emettere ed essere destinatari di una fattura in formato elettronico. 

L’obbligo per i dentisti

Questa disciplina, dunque, si estende agli Studi Odontoiatrici e non solo nei rapporti con i fornitori o professionisti per la gestione, in senso stretto, della propria attività (il c.d. B2B “Business to business”) ma anche, e soprattutto, nei rapporti con i propri pazienti (il c.d. B2C “Business to consumer”).

Come spesso accade quando si deve affrontare una “nuova” imposizione di legge incidente in modo pregnante in un sistema di amministrazione ormai consolidatosi nel tempo, quale quello di fatturazione, sembra difficile vederne (almeno immediatamente) gli effetti positivi e le opportunità che si celano dietro a un tale cambiamento. Leggi tutto “Fatturazione elettronica per i dentisti: più opportunità che obbligo.”

Riscossione accentrata dei compensi nello studio dentistico

Quando all’interno dello studio operano soggetti diversi dal titolare come devono essere gestiti i pagamenti del paziente? Chi deve incassare? Chi deve emettere la fattura? Per il fisco esiste una differenza fondamentale tra il consulente o collaboratore e l’odontoiatra che opera autonomamente. Questa differenza sulle modalità di riscossione dipende formalmente dal tipo di contratto in essere (che deve essere esibito).

La riscossione accentrata dei compensi è una delle norme più controverse e disattese tra i dentisti. Il problema si pone ogniqualvolta un dentista operi in uno studio di un collega o di una struttura sanitaria vera e propria (come, per esempio, una srl odontoiatrica). Quindi la normativa riguarda tutti gli studi frequentati da consulenti o collaboratori esterni.

Ci sono fondamentalmente due situazioni possibili:

  • nella prima il consulente opera per conto dello studio in virtù di un contratto di collaborazione: il paziente afferisce al titolare dello studio ed è con questo che si instaura il contratto d’opera professionale.
  • nella seconda il consulente opera per conto proprio in virtù di un contratto di affitto di locali all’interno dello studio: il paziente afferisce direttamente al collaboratore che perde questa qualifica per assumerne una identica al titolare di studio.

E’ solo per questo secondo caso che vale e si applica la norma sulla riscossione accentrata dei compensi.

Il contenuto che segue è stato elaborato con il contributo prezioso di un esperto in ambito odontoiatrico, il Dott. Lo Bello, commercialista di Padova.

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Condominio Odontoiatrico: aggregazione atipica tra dentisti

Il condominio odontoiatrico è una soluzione di ripiego che incrocia le necessità di dentisti con studio proprio in crisi e quelle di dentisti senza studio. Prendere consapevolezza dei limiti e dei problemi di tale forma di aggregazione è il primo passo per evitare di commettere errori.

condominio odontoiatricoAlcuni dentisti proprietari di studio cercano colleghi cui affittare delle aree operative costituendo così una sorta di aggregazione atipica che definiamo Condominio Odontoiatrico. Altri dentisti non possiedono uno studio proprio e cercano una “casa” dove trattare i propri pazienti e sono così clienti ideali dei primi.

Cosa dire di una formula che preveda la compresenza in uno studio di più professionisti, diversa dallo Studio Associato e dalla Srl Odontoiatrica?

Rispondo volentieri alla domanda, anche perché non ho volutamente trattato il tema dell’affitto (o sub-affitto) di una porzione di studio tra colleghi, se non incidentalmente in questo blog. Non l’ho fatto – e lo dico fin da subito – perché tra le varie forme di aggregazione professionale prese in esame, la giudico quella con maggiori rischi e minori vantaggi per entrambe le parti in causa. Leggi tutto “Condominio Odontoiatrico: aggregazione atipica tra dentisti”

DDL Concorrenza: à la guerre comme à la guerre!

Quando scrissi l’articolo dal titolo Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no era il 24 luglio e non potevo sapere, ovviamente, che il 2 agosto in Senato sarebbe stato approvato il cosiddetto DDL Concorrenza (scarica qui) dopo oltre 30 mesi di ping pong tra Camera e Senato.

Sono stati 30 mesi nei quali tutte le nostre forze lobbistiche, come mai era successo in passato, si sono coalizzate contro il nemico: hanno fatto proclami, hanno impiegato ogni risorsa mediatica, hanno minacciato scenari da apocalisse e hanno dato fondo ad ogni conoscenza ed ogni relazione pur di impedire quello che poi è avvenuto. Ma è stata una battaglia di retroguardia che si opponeva ad un cambiamento della portata di uno Tsunami in una piscina.

Io non sono contento di quello che sta succedendo ma questo non mi impedisce di reagire e di lottare anziché arroccarmi su posizioni reazionarie, pretestuose e anche presuntuose. Non me lo posso permettere e come me, dentista di campagna, non se lo possono permettere diverse migliaia di colleghi. Leggi tutto “DDL Concorrenza: à la guerre comme à la guerre!”

FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO: Dentisti NO, SRL SI

dentisti finanziamenti srl

Una delle tante ingiustizie perpetrate ai danni dei professionisti è la discriminazione subita nella destinazione dei finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato. Leggi tutto “FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO: Dentisti NO, SRL SI”

IL DENTISTA MEDIO PUO’ SFRUTTARE ATTIVAMENTE GOOGLE?

Una soluzione adottabile è proprio quella di inserirsi in un consorzio di dentisti, omogenei per qualità e per target di pazienti

dentista google
Molto sinteticamente, la risposta è NO.
Google è una straordinaria vetrina anche per i dentisti, ma non è alla loro portata.

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