6 Dicembre 2025

L’iva sulle prestazioni sanitarie accessorie gratuite

Le società di consulenza odontoiatrica offrono normalmente servizi sanitari complessi alle strutture sanitarie esterne, che ricomprendono la prestazione professionale di un professionista abilitato e alcuni servizi accessori, quali la messa a disposizione di strumentazione e protocolli, know how e altro. Per evitare di caricare tali strutture esterne di altra iva indetraibile aggiuntiva, le società di consulenza sono solite fatturare le prestazioni sanitarie in esenzione e quelle accessorie in modalità gratuita, sulla base di un contratto di consulenza tra le due entità giuridiche che precisi ogni dettaglio di questo complesso rapporto. Tuttavia, il fatto che la prestazione sia resa gratuitamente NON garantisce affatto che l'iva non sia comunque dovuta. Condizione essenziale per l'applicazione dell'esenzione, persino quando la cessione è effettuata gratuitamente, è che la cessione dei beni o servizi normalmente soggetti ad iva rientri pienamente nell'ambito di esercizio dell'impresa. Ne deriva la fondamentale importanza dell'oggetto sociale della società di consulenza, che deve ovviamente ricomprendere quella tipologia di attività e del contratto che lega la stessa alla struttura sanitaria esterna che deve essere redatto con le clausole corrette al fine di evitare contestazioni.

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