Rischio biologico negli studi dentistici: l’importanza dei sistemi di gestione

Quella del rischio biologico è una nuova sfida per il settore odontoiatrico che non può essere persa: una opportunità per una rivoluzione gestionale per affrontare e superare l’emergenza attuale, ma anche una condizione di rischio abituale nello studio dentistico.

La gestione del rischio biologico non è una novità per gli studi odontoiatrici, già chiamati ad adottare misure di prevenzione per prevenire possibili infezioni nei pazienti e nei collaboratori (si pensi all’AIDS, all’epatite, ecc.). È indubbio, tuttavia, che il tema del rischio biologico è tornato di attualità in questo periodo emergenziale legato alla pandemia del COVID-19 e che le specifiche modalità di diffusione del virus introducono nuovi rischi che necessitano misure di contrasto diverse dal passato.

Non possiamo poi sottovalutare il fatto che la percezione dello studio odontoiatrico come luogo sensibile per un potenziale contagio si sta diffondendo tra i pazienti, che vogliono e devono essere rassicurati circa l’adeguata protezione dei locali ambulatoriali. Anzi, si potrebbe persino ipotizzare che la sicurezza dello studio dentistico possa diventare un criterio di scelta da parte dei pazienti, sempre più attenti e preparati a valutarne gli indicatori. Leggi tutto “Rischio biologico negli studi dentistici: l’importanza dei sistemi di gestione”

Legge 231 e odontoiatria privata

La legge 231 ha compiuto quasi 20 anni e rimane per i professionisti quasi un oggetto misterioso. Tuttavia con il passare del tempo le prescrizioni in essa contenute sono divenute via via sempre più stringenti e sempre più trasversali, fino ad investire anche l’ambito fiscale. Sarebbe un errore pensare che non venga applicata nel settore sanitario e, segnatamente, all’odontoiatria privata. Per questo motivo, chi coltiva una dimensione imprenditoriale della professione dovrebbe esserne a conoscenza, sia per rispettarla sia per porre in essere le tutele necessarie a proteggersi dalle potenziali ricadute di ordine civile e penale.

Chiariamo subito un punto importante sulla responsabilità da Legge 231: si scrive amministrativa e si legge penale!

Una dettagliata analisi del corpus normativo rappresentato dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231  – e dei successivi innesti operati da un numero davvero corposo di altre leggi ad essa successive nel suo ambito originario – richiederebbe uno o più volumi dedicati.

Tuttavia, non è possibile evitare una sia pur sommaria analisi degli aspetti di maggiore interesse per l’impresa sanitaria e in particolare per la Srl odontoiatrica. Leggi tutto “Legge 231 e odontoiatria privata”

Covid Economics 2020: aumento dei costi nello studio dentistico.

Con l’arrivo dei primi protocolli di contenimento del contagio Covi all’interno degli studi dentistici è possibile cominciare ad analizzare quale sarà il loro impatto in termini di aumento dei costi di gestione e di produzione. La conoscenza di questo dato è poi fondamentale nella determinazione successiva delle strategie atte al contenimento di un altro fenomeno, rappresentato dal rischio di compromettere in modo permanente l’equilibrio economico e finanziario dei nostri studi. In questo articolo una proposta articolate di Covid Economics del nostro settore in ambito privato.

E’ venuto il momento di parlare di aumento dei costi o di quello che potrebbe essere definito Covid Economics nello studio dentistico.

Il dentista comune ha attraversato diverse fasi in questa contingenza Covid-19:

  • prima la paura fisica del contagio e la relativa chiusura dell’attività,
  • poi la paura finanziaria e la relativa moratoria dei debiti,
  • infine la paura organizzativa con la ricerca di nuovi protocolli e la caccia ai DPI.

Sembra che la fase emergenziale della paura stia per esaurirsi un poco alla volta. Cerchiamo di essere un po’ ottimisti e non pensiamo ad eventuali recrudescenze tardive del fenomeno.

Entriamo dunque in quella che potremmo definire la fase del dopo e che nel nostro caso potremmo chiamare fase economica o fase del ciclo produttivo.

Un fattore domina tutti gli altri in questa fase: si tratta dell’aumento dei costi. All’aumento dei costi di produzione o di gestione dello studio dedichiamo questo articolo Covid Economics.

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Sospensione dei pagamenti alle banche per gli studi dentistici

I recenti provvedimenti del governo (DPCM 17 marzo 2020) consentono sostanzialmente a tutti i dentisti di accedere al beneficio previsto dall’art. 56 che disciplina la possibilità di sospendere i pagamenti alle banche ed agli istituti di credito in generale per mutui, finanziamenti, leasing. In aggiunta è anche possibile congelare la revoca delle linee di credito aperte alla data di pubblicazione del decreto. Abbiamo raccolto in questo articolo tutte le informazioni ed i consigli che riteniamo di poter dare ai colleghi a pochi giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale.

Fortunatamente potremo contare sulla sospensione dei pagamenti nei confronti delle banche e degli istituti di credito in generale. L’opportunità si apre sia sul fronte personale (es. mutui prima casa), sia su quello professionale. Di questo secondo parleremo in questo articolo.

L’emergenza coronavirus ha aperto una crisi economica finanziaria senza precedenti su scala globale che coinvolge ovviamente, tra gli altri, anche gli studi dentistici. E’ l’improvvisa materializzazione del rischio d’impresa di cui molte volte abbiamo parlato su questo blog, ammonendo i colleghi sulla opportunità di avviare per tempo meccanismi di tutela patrimoniale.

Ciò ha spinto il governo ad emanare il noto decreto DPCM del 17 marzo 2020 nel quale si adottano numerosi provvedimenti straordinari. Tra questi provvedimenti alcuni sono di aiuto anche alla nostra categoria, indipendentemente dal fatto che i nostri studi siano configurati in modo tradizionale, come studi associati, Stp o Srl Odontoiatrica.

Altri provvedimenti sulla Cassa Integrazione in Deroga li abbiamo già commentati nell’articolo precedente.

L’articolo del Decreto che qui ci interessa è il numero 56 dal titolo “Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19” . Vediamo insieme di cosa si tratta un comma alla volta. Leggi tutto “Sospensione dei pagamenti alle banche per gli studi dentistici”

Cassa Integrazione in Deroga per lo studio dentistico

La Cassa Integrazione in Deroga è un istituto poco frequentato dai professionisti. L’emergenza Coronavirus ha indotto il legislatore ad una apertura in questo senso anche per lo studio dentistico, sia in forma tradizionale che in forma di Srl Odontoiatrica. In questo articolo abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza sulla norma che disciplina il ricorso al beneficio, senza troppe illusioni che esso sia sufficiente e, soprattutto, sufficientemente tempestivo a scongiurare la perdita di centinaia di posti di lavoro nei prossimi mesi.

Scrivo quello che sono riuscito a capire sulla Cassa Integrazione in deroga a poche ore dalla pubblicazione del DL n.18 del 17/3/2020. In che modo, in quanto tempo e in che misura i dentisti possono accedere a questo beneficio?

Su alcuni aspetti della questione, in questo momento, non c’è accordo  neppure tra gli addetti ai lavori, segno che la materia è complessa.
Quindi se non lo sanno i tecnici … tocca arrangiarci …
Consiglio: decidete con la vostra testa e/o fate solo quello che vi dice il vostro consulente di fiducia (se ne avete uno). Nel frattempo, se avete voglia, lascio qualche considerazione che potrebbe essere utile a tutti i colleghi.

Gestione del rischio Coronavirus nello Studio Dentistico

L’emergenza Coronavirus è l’esemplificazione tempestiva e concreta di quel fenomeno letterario che Nassim Taleb aveva definito il Cigno Nero. Non esistono regole per affrontare un Cigno Nero ma solo qualità umane: intuizione, buon senso e disciplina. Riscriviamo i nostri modelli di comportamento mano a mano che viviamo la storia. E’ come un evento sportivo che celebra se stesso mentre si verifica. Ho provato a riassumere i miei sentimenti e qualche consiglio nella speranza che a qualcuno possa essere di aiuto. O anche soltanto per far sapere ad ogni dentista, come sempre da quando abbiamo aperto questo blog, non è da solo.

Nel giorno in cui scrivo e pubblico questo articolo mi sento fisicamente bene e so di poter affrontare il tema del Coronavirus con la stessa indipendenza e la stessa obiettività con la quale ho sempre cercato di affrontare tutti gli altri.

Lo scopo di questo articolo non è certo quello di dispensare informazioni originali, giacché sul tema tutti hanno già scritto quasi tutto.

Metto semplicemente al servizio del prossimo le mie competenze dopo aver vissuto il travaglio interiore di ogni medico e ogni manager che si trovi ad affrontare situazioni nuove, imprevedibili e quasi sconosciute.

Questo è il classico caso in cui siamo chiamati a prendere decisioni importanti (per noi e per altri) in condizioni di incertezza: non esiste un manuale per i Cigni Neri e questo è tanto vero che nemmeno nel libro di Taleb troverete mai neanche una sola riga che vi aiuti a decidere cosa fare quando ne incontrate uno.

Quello che possiamo fare è metterci al servizio degli altri con tutto il buon senso di cui disponiamo, con tutto l’impegno e la buona fede di cui siamo capaci e con tutto il rispetto per le disposizioni normative che mano a mano vengono emanate. Leggi tutto “Gestione del rischio Coronavirus nello Studio Dentistico”

Equo compenso per un collaboratore o consulente

La ricerca di un equo compenso per il collaboratore o consulente dello studio si fonda troppo spesso su due gravi errori: il primo è quello di pensare che il consulente esterno o il collaboratore siano entità diverse dal titolare stesso dello studio; il secondo è quello di ignorare che, pur all’interno di un range più o meno ampio, non esistano dei vincoli numerici alla determinazione di un compenso che possa dirsi equo. Esponiamo qui alcune considerazioni metodologiche che potrebbero essere utili a tutti i dentisti.

Quale sia l’equo compenso per un consulente o un collaboratore è una domanda che non ha una sola risposta. Come sempre, cercare una regola universale ad un problema particolare può risultare frustrante perchè limitativo degli scenari possibili nel mondo reale.

Ci sono collaboratori neo laureati che dovrebbero pagare di tasca loro per frequentare i nostri studi. Al contrario ci sono consulenti che, potenzialmente, non hanno prezzo in quanto il loro contributo è così prezioso da risultare quasi unico.

In mezzo ai due estremi un infinito numero di soluzioni intermedie dove le variabili di opportunità e di necessità si mischiano con gradazioni diverse. Pensiamo, tra tutte, alle diverse forze contrattuali che i due interlocutori (titolare di studio da una parte e collaboratore dall’altra) possono mettere in campo durante la contrattazione.

Da dove possiamo partire per affrontare questo problema in modo razionale evitando di assumere decisioni a caso o dettate dall’istinto del momento?

Andiamo con ordine. Leggi tutto “Equo compenso per un collaboratore o consulente”