Regime fiscale forfettario per i dentisti: nuove opportunità.

Il nuovo Regime Forfettario prevede la possibilità di accedere ad una tassazione ridotta al 15% fisso (flat tax) per tutti i dentisti che non superino i 65.000 € di ricavi dal 2019. Questa novità da una parte segna la fine degli studi associati e delle società di persone in ambito odontoiatrico, dall’altra esalta il potenziale delle società di capitale. In attesa di circolari esplicative la Stp, ancora una volta, si pone in una situazione intermedia gravata da dubbi e incertezze.

regime forfettarioLa Legge di Bilancio 2019 ha introdotto interessanti novità per quanto riguarda le imposte sul reddito dei professionisti, implementando una rimodulazione dell’accesso al regime forfettario che già era stato introdotto con la precedente Legge 23 dicembre 2014, n. 190.

In linea generale e semplificando al massimo, possiamo dire che niente è stato perduto di quello che già c’era, mentre qualcosa di positivo è stato introdotto. In particolare sono state allargate le maglie di accesso al regime forfettario sia in termini qualitativi che quantitativi.

I benefici della Legge ricadono sui professionisti e quindi anche sugli odontoiatri, direttamente o indirettamente per chi ha trasformato il proprio Studio in una Srl Odontoiatrica. Per quanto attiene i vantaggi fiscali di una Srl Odontoiatrica rispetto al Dentista tradizionale, infatti, vale tutto quanto già scritto in precedenza su questo blog, ma si aprono nuove opportunità che potranno essere colte da molti colleghi che oggi come ieri rimarrebbero esclusi dal beneficio del regime forfettario.

Vediamo di costa si tratta esaminando la normativa in ordine cronologico e visualizzando le differenze tra un dettato normativo e quello successivo. Leggi tutto “Regime fiscale forfettario per i dentisti: nuove opportunità.”

Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum

Il rischio d’impresa in una attività odontoiatrica si può manifestare in molti modi. Alcuni di questi sono comuni a tutte le imprese, altri sono atipici e singolari. Prepararsi per tempo ad affrontare i Cigni Neri significa conoscere elementari strumenti di diritto societario e soprattutto pianificare la propria evoluzione professionale con strumenti robusti e flessibili al tempo stesso. Nessuno saprà mai quanti dentisti siano stati travolti da eventi indipendenti da loro e imprevedibili: per molti di loro non era la sostanza ad essere sbagliata, era solo la forma.

rischio di impresaLo scopo di questo articolo è fornire una breve guida al dentista comune per ridurre il rischio d’impresa legato alla professione odontoiatrica. Mi rivolgo dunque al libero professionista titolare di un proprio studio, ma anche a chi svolge la propria attività in forma di pura consulenza.

Gli eventi di cronaca ci pongono quotidianamente di fronte ad esempi clamorosi di dentisti che non hanno saputo affrontare il rischio d’impresa con le giuste precauzioni e molti di noi, di fronte a tali eventi negativi, hanno dovuto riflettere.

L’evento più drammatico è rappresentato ovviamente dalla malattia o dalla morte, ma ci sono molte altre situazioni  come il fallimento economico dello studio, l’aggressione da parte di terzi ostili, le crisi familiari, il passaggio generazionale, e altro ancora, a dipingere scenari negativi in gran parte imprevedibili. Leggi tutto “Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum”

La questione Enpam e le società odontoiatriche

Il versamento dei contributi alle casse dell’Enpam non riguarda solo i professionisti medici e odontoiatri, ma una platea più estesa di soggetti fisici e giuridici. Le legittime istanze anti elusive dell’ente hanno promosso nel tempo un inseguimento accanito del contributo anche su terreni giuridicamente assai distanti e distinti dal professionista iscritto ad una cassa. Il risultato è una rincorsa confusa e tribolata dove, forse, si combatte l’abuso con l’abuso.

enpamLa questione relativa al contributo obbligatorio Enpam per le società è argomento assai complesso, che si presta ad inevitabili strumentalizzazioni. Queste ultime possono essere sia quelle operate dai fautori delle società a tutti i costi che quelle di coloro che tali società osteggiano.

Cerchiamo quindi di dare una lettura corretta della faccenda, partendo dalle fonti, il che non guasta mai. Leggi tutto “La questione Enpam e le società odontoiatriche”

Unipersonale: il dentista che fa società da solo

Costituire società con qualcuno è una delle esperienze più stimolati e gratificanti della vita. Purtroppo questo non sempre è possibile per limiti nostri individuali o perchè le circostanze non lo permettono. In questi casi il codice civile ci viene incontro con una opzione che molti ignorano: la srl unipersonale.

unipersonaleCi sono molte ragioni per cui un dentista dovrebbe costituire una srl odontoiatrica (e le abbiamo dette tutte) ma ci sono solo due ragioni per le quali un dentista dovrebbe costituire una srl odontoiatrica unipersonale a responsabilità limitata (Surl), ovvero fare società da solo.

Queste due ragioni sono anche molto diffuse tra i colleghi:

  1. La prima è che un dentista potrebbe non avere nessuna persona di fiducia con la quale costituire una società.
  2. La seconda è che quel dentista potrebbe non volere nessun socio perchè non si fida di nessuno.

Considerato il carattere individualista e autoreferenziale dei nostri colleghi è molto probabile che queste due motivazioni in realtà non siano così distinte come sembrano. Molto spesso è solo l’ego ipertrofico del professionista che gli impedisce di cogliere le opportunità ed i vantaggi di una compagine sociale allargata oltre i confini del proprio io, ma questo discorso ci porterebbe troppo lontano.

Il vero scopo di questo articolo è mostrare al dentista medio, titolare di studio tradizionale (e, perchè no, anche al consulente puro), come sia possibile (ed anche relativamente semplice) aggirare il problema della solitudine costituendo società … anche da soli.

Nel caso specifico, come detto, ci occupiamo della cosiddetta Società unipersonale a responsabilità limitata. Leggi tutto “Unipersonale: il dentista che fa società da solo”

Trasformazione dello studio dentistico in struttura complessa

La trasformazione dello studio dentistico in una vera e propria impresa è solo una delle modalità con la quale il dentista può passare da una forma tradizionale di gestione della propria attività in una più organizzata e complessa. La trasformazione prevede che la natura giuridica dello studio cambi, da attività professionale propriamente detta, per approdare alla Srl Odontoiatrica, alla Stp o ad altre forme di società possibili. Analizziamo tutte le implicazioni che tale passaggio comporta.

trasformazione studio dentisticoLa trasformazione di una struttura semplice (come uno studio dentistico tradizionale) in una struttura complessa significa sostanzialmente il passaggio da una gestione di tipo professionale ad una imprenditoriale in forma societaria.

Quindi, la prima questione da porsi è proprio quella delle differenze tra  professionista e imprenditore sotto il profilo giuridico:

  1. Il primo esercita e gestisce un complesso di beni e capacità professionali, con un peso rilevante della sua persona e delle sue qualità umane, per offrire un servizio appunto professionale ai suoi clienti.
  2. Il secondo invece organizza anch’esso e coordina un complesso di beni organizzato,  ma questo complesso di beni è finalizzato all’esercizio dell’impresa, che è un soggetto dotato di personalità giuridica autonoma.

A differenza del professionista, nella struttura complessa la figura dell’imprenditore inteso come persona fisica è ovviamente importante ma non essenziale, nel senso che la sua impresa può sopravvivergli, fare a meno di lui e comunque andare avanti anche con un altro imprenditore.

Ecco perché nell’impresa è l’organizzazione a prevalere sull’imprenditore, esattamente il contrario di quanto accade per il professionista, che non può mai vedere la prevalenza dell’organizzazione (che può anche esistere in qualche caso e anche di una certa importanza) nello studio.

E se anche il professionista lavora per lucro, dal punto di vista giuridico ciò non lo fa divenire automaticamente un imprenditore. Perché non è quello il fulcro, l’elemento distintivo  della sua attività. Per lucro lavoriamo tutti e non può essere questo a distinguerci l’uno dall’altro.

Il requisito della complessità, quindi, è figlio di questa dicotomia giuridica insanabile ed è normalmente associato all’impresa sanitaria. Leggi tutto “Trasformazione dello studio dentistico in struttura complessa”

Società professionali in odontoiatria: storia e attualità

Il sentiero era appena accennato, poi divenne una pista ed ora la liberalizzazione della professione è una autostrada selvaggia che detta solo una condizione possibile: evolversi o fallire. Parliamo di società professionali, di srl odontoiatrica e di stp, raccontando come si è sviluppata una normativa tra le più pasticciate, controverse e contraddittorie del panorama giuridico italiano.

società professionaliNon è un caso se parliamo sempre più di società professionali. I dentisti italiani hanno oramai capito che il tradizionale impianto dello studio professionale è diventato obsoleto e non più sostenibile nel contesto generale in cui ci troviamo. Un percorso simile lo stanno facendo (o lo hanno già fatto) anche altri liberi professionisti come medici, avvocati, ingegneri, architetti ed altri ancora.

A prescindere dai giudizi di valore che ciascuno di noi può dare sulla evoluzione futura della professione, rimane il fatto che il fenomeno della progressiva aggregazione (in qualunque forma avvenga) caratterizzerà il mondo delle professioni in uno scenario di medio lungo termine.
A dimostrazione di questo fatto stiamo assistendo ad un lento ma inesorabile passaggio dall’impianto tradizionale e monocratico dello studio dentistico ad una forma moderna ed imprenditoriale, più flessibile e più performante: quello delle società professionali.

Secondo fonte autorevole, attualmente in Italia le società di capitale in odontoiatria (cioè gli studi trasformati o direttamente costituiti in società) sono oltre 5.000 su un totale di 65.000 esercenti la professione con un trend di crescita molto alto (il numero è cresciuto del 25% in quattro anni e la sua progressione è esponenziale). Contrariamente al sentire comune, solo una piccola parte di queste società professionali è rappresentata dai marchi delle cosiddette catene o franchising, segno che i professionisti hanno intuito il potenziale delle società commerciali e lo stanno sfruttando. La stragrande maggioranza di queste è costituita da Srl, mentre una parte residuale è rappresentata da Stp (una sessantina in tutto).

società professionali

Perché accade questo? Perché, tra le società professionali, la Srl piace mentre la Stp non piace ai dentisti? Perché la Stp non viene adottata nonostante gli sforzi delle istituzioni per renderla appetibile o addirittura obbligatoria?
Per rispondere a queste domande si è reso necessario scrivere il presente articolo e probabilmente tutto risulterà più chiaro alla fine della lettura. Leggi tutto “Società professionali in odontoiatria: storia e attualità”

Abusivismo odontoiatrico: esiste ancora?

abusivismoIn deroga al principio generale di scrivere solo articoli didattici e possibilmente impersonali, spero vogliate perdonarmi se mi permetto un piccolo sfogo sull’abusivismo in odontoiatria.

Prendo lo spunto dalla recente sentenza del Tar Toscana (23 ottobre 2017 n. 1267) riportata dal Sole 24 ore di oggi e da un vecchio articolo pubblicato su questo Blog che mi ha procurato non pochi problemi, per porre alcune domande provocatorie:

  • in che condizioni versa l’abusivismo odontoiatrico in questo Paese?
  • E’ in via di estinzione oppure gode di buona salute (come affermano i nostri rappresentanti Cao in alcune note interviste)?
  • Come reagiscono gli abusivi alle sfide del mercato?

Ebbene, darò una risposta secca a queste domande solo alla fine dell’articolo, perchè la comprensione di quello che sta succedendo è molto più importante della risposta stessa. Leggi tutto “Abusivismo odontoiatrico: esiste ancora?”