13 Agosto 2026

Tutela patrimoniale del dentista: la sentenza che cambia tutto per chi ha già una s.r.l. e/o una holding

La Cassazione, con la sentenza n. 23811/2026, ha stabilito che il creditore personale del socio non può contestare il trust istituito dalla società sui propri beni soltanto perché l’operazione ha ridotto il valore delle quote pignorabili. Per i dentisti che hanno già costituito una SRL odontoiatrica o una holding, la decisione apre una strada dirompente: potrebbe essere la società a proteggere successivamente il proprio patrimonio, persino quando il debito personale del socio è già sorto. Il creditore conserva il diritto di pignorare le quote, ma non può aggredire direttamente i beni sociali né sostituirsi ai creditori della società. In questa particolare situazione, il trust - che normalmente consigliamo con prudenza per i suoi costi e la sua complessità - potrebbe diventare l’eccezione che conferma la regola.
1 Luglio 2026

Società a base ristretta: il rischio degli utili occulti

Nelle società odontoiatriche a ristretta base partecipativa, un accertamento fiscale sulla S.r.l. può trasformarsi in una contestazione personale ai soci. Il tema riguarda la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili: se il Fisco accerta maggiori redditi in capo alla società, può sostenere che siano stati attribuiti ai soci. Ma non ogni rettifica fiscale genera denaro occulto distribuibile. Per questo le S.r.l. odontoiatriche devono curare governance, tracciabilità dei flussi e separazione tra società e soci.

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