Ammortamento, Superammortamento e Iperammortamento per i dentisti

Molti colleghi dentisti non conoscono gli strumenti economici, finanziari e fiscali tipici delle imprese ed i vantaggi ad essi correlati. Tipico è il caso dell’Iperammortamento per l’acquisto dei beni previsti dai piani Sanità 4.0 e Industria 4.0. Sono quasi tre anni che ne parliamo su questo blog e finalmente la categoria sta prendendo coscienza dello spread competitivo tra dentisti che operano in forma tradizionale e quelli che lo fanno in forma di impresa. In questo articolo marchiamo in modo numerico un differenziale competitivo che lascia sbalorditi.

In principio fu ammortamento, poi superammortamento al 140%, poi iperammortamento al 250%, poi superammortamento al 130%, poi il superammortamento è scomparso e da ultimo l’iperammortamento è arrivato al 270% (Legge di Bilancio 2019).

Poteva essere finita così? Ovviamente no: pochi giorni dopo la pubblicazione di questo articolo il superammortamento al 130% è stato reintrodotto (ma con riserva …, staremo a vedere).

Era già tanta la confusione creata dal legislatore. Il resto lo hanno fatto le circolari esplicative dell’agenzia delle entrate, le dichiarazioni delle aziende produttrici di beni, i commercialisti ed i revisori contabili più o meno solerti, le testate specializzate (e quelle un po’ meno) …

In tutto questo bailamme di notizie, controinformazione, retroguardie ideologiche, euforie e sconforti ingiustificati, il dentista, come al solito, ha finito con il capirci più nulla.

Eppure l’Iperammortamento rappresenta uno degli strumenti finanziari e fiscali più potenti mai messo a disposizione degli studi dentistici dallo Stato, con continue aperture, estensioni ed inclusioni.

Eccetto una, meglio dirlo subito: l’Iperammortamento vale solo per i dentisti che si sono costituiti in forma di impresa.

Di Iperammortamento abbiamo già parlato in questo blog un paio di anni fa, poco dopo la sua apparizione ufficiale. Ora è il caso di tornarci, perchè molte cose sono cambiate (in meglio) e lo strumento, oramai collaudato, è riconosciuto come affidabile.

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La rete di imprese: come fronteggiare i grandi competitors

“Fare il dentista è una impresa” titolava il compianto Franco Tosco. Ma il dentista ignora che trasformare il proprio studio in una vera e propria impresa comporta anche alcuni vantaggi che nella forma tradizionale di studio professionale non si possono cogliere. In questo articolo parliamo di uno di questi e forse il meno noto: la possibilità di prendere parte ad una rete di imprese odontoiatriche.

rete di impreseUna rete di imprese non è un consorzio e non ha nulla a che vedere con altre iniziative di cooperazione che nel passato possono aver avuto più o meno fortuna.

Si tratta in realtà di un modello del tutto nuovo, voluto ed incoraggiato dall’Unione Europea, capace di orientare le piccole e medie imprese attraverso la variegata foresta delle norme regionali, nazionali e comunitarie.

Da quando le fonti normative hanno permesso questa nuova forma giuridica, ben 4.722 contratti di rete di imprese sono stati già stipulati con 29.422 imprese coinvolte (dati aggiornati al 3 giugno 2018).

Un po’ troppi per liquidare la faccenda con un’alzata di spalle.

La prima cosa da dire è che il contratto di rete di imprese si fa … tra imprese. Quindi, in ambito sanitario, si costituisce tra ambulatori, laboratori d’analisi, presidi sanitari e case di cura. Si fa tra srl, stp, sas, spa, etc.

Ancora una volta, è una misura per le imprese e non per il professionista. Piccole e medie, ma imprese. E anche se ultimamente la rete di imprese è stata estesa anche ai professionisti, questa espleta tutte la propria valenza solo per le imprese.

Nessuna rete di imprese esistente accetterebbe mai professionisti non imprenditori al proprio interno. E quindi tali reti di impresa dovrebbero nascere autonomamente ex novo ed aggregare solo studi professionali; ma in questo caso potrebbero avvantaggiarsi da tale aggregazione solo in misura parziale rispetto al caso in cui ad aggregarsi fossero strutture sanitarie imprenditoriali (ambulatori).

Abbiamo quindi individuato un altro e importante motivo per cui la veste imprenditoriale risulta vantaggiosa. E una volta deciso di passare alla veste imprenditoriale, l’aggregazione con altri strutture simili può rappresentare il successivo passo per raggiungere una dimensione e un potere contrattuale ben più importante di quelli che si possono raggiungere da soli, pur mantenendo la propria autonomia e individualità.

A cosa si deve rinunciare? A quello che sembra tanto, ma in realtà è poco: la voglia di fare il primario nel Vostro studio.

Una volta che quello studio è divenuto ambulatorio, una parte del Vostro lavoro andrà condiviso in un contratto di rete: una parte assai variabile e spesso proprio quella parte per cui avete meno tempo da dedicare e minore attitudine, oltre che risorse scarse da destinarvi. Leggi tutto “La rete di imprese: come fronteggiare i grandi competitors”

Iper e Super ammortamento: dentista vs. srl

Oggi puoi comprare un Cerec® da 85 mila € spendendone solo 34. L’iperammortamento ti regala uno sconto del 60%, ma solo se sei una srl odontoiatrica. Con meno di 30 corone all’anno potresti averlo gratis. Ti spiego il perchè di questi numeri apparentemente incredibili.

iperammortamento e cerecUna delle novità fiscali più rilevanti di quest’anno è rappresentata dall’iperammortamento. Quasi tutti i dentisti sanno in cosa consiste il superammortamento ma dell’iperammortamento hanno sentito parlare molto meno. Eppure è una grandissima opportunità … anche se, purtroppo non è per tutti, ma vale solo per le srl.

Vediamo insieme di cosa si tratta. Leggi tutto “Iper e Super ammortamento: dentista vs. srl”