27 Agosto 2026

Successione e donazione di quote s.r.l.: cosa succede alla plusvalenza

Successione e donazione di quote SRL non producono immediatamente una plusvalenza, ma attribuiscono al figlio costi fiscali profondamente diversi. Nella successione il costo deriva dal valore dichiarato o, per le partecipazioni esenti, dal valore normale alla data della morte; nella donazione resta invece quello del genitore. L’articolo spiega le conseguenze per una SRL odontoiatrica, anche in presenza di holding, rivalutazione, nuda proprietà e usufrutto.
27 Agosto 2026

Holding mista: il nuovo test premia il modello che consigliamo

Dal 2026 non basta più un finanziamento infragruppo per assimilare una società a una holding finanziaria. Ecco perché la nuova disciplina dell’articolo 162-bis favorisce le holding odontoiatriche realmente miste.
21 Agosto 2026

Passaggio generazionale delle società odontoiatriche e le attuali criticità

L’articolo spiega quando il passaggio generazionale di una Srl odontoiatrica o della holding che la controlla può beneficiare dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del D.Lgs. 346/1990. Vengono analizzati i requisiti del controllo, l’obbligo di mantenerlo per cinque anni, le novità introdotte dalla riforma e i rischi legati a diritti particolari, usufrutto, comproprietà e società prive di una reale attività d’impresa.
13 Agosto 2026

Tutela patrimoniale del dentista: la sentenza che cambia tutto per chi ha già una s.r.l. e/o una holding

La Cassazione, con la sentenza n. 23811/2026, ha stabilito che il creditore personale del socio non può contestare il trust istituito dalla società sui propri beni soltanto perché l’operazione ha ridotto il valore delle quote pignorabili. Per i dentisti che hanno già costituito una SRL odontoiatrica o una holding, la decisione apre una strada dirompente: potrebbe essere la società a proteggere successivamente il proprio patrimonio, persino quando il debito personale del socio è già sorto. Il creditore conserva il diritto di pignorare le quote, ma non può aggredire direttamente i beni sociali né sostituirsi ai creditori della società.
8 Agosto 2026

Adeguati assetti e imprese odontoiatriche: il futuro non è la prosecuzione del passato

L’articolo 2086 del Codice civile impone all’imprenditore societario di istituire adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili anche per rilevare tempestivamente la crisi e intervenire senza ritardo. Per il dentista-imprenditore non si tratta, quindi, di acquistare un software o predisporre qualche documento da conservare in un cassetto. Gli assetti devono funzionare realmente: produrre dati attendibili, formulare previsioni economiche e finanziarie, individuare gli scostamenti e lasciare il tempo necessario per assumere decisioni consapevoli.
5 Agosto 2026

RLS e preposto nello studio dentistico: possono essere la stessa persona?

RLS e preposto possono essere la stessa persona? Il D.Lgs. 81/2008 non prevede un’incompatibilità espressa, ma la coincidenza dei due ruoli richiede un’attenta valutazione dell’organizzazione aziendale. Dopo le modifiche introdotte dalla legge n. 215/2021, il datore di lavoro deve individuare uno o più preposti quando non può vigilare personalmente e in modo continuativo sull’intera attività, come accade nelle cliniche articolate su più ambienti o turni oppure quando il titolare lavora anche presso altri studi.
26 Luglio 2026

Costi deducibili in odontoiatria: professione, Srl e StP-Srl

Il professionista, la S.r.l. odontoiatrica e la STP non applicano le stesse regole fiscali. Cambiano la deducibilità dell’immobile, delle ristrutturazioni, della formazione, delle trasferte e delle somme o dei benefit riconosciuti al dentista e ai suoi familiari. Ma cambia soprattutto il perimetro delle attività che possono essere esercitate e, di conseguenza, quello dei costi realmente inerenti.
24 Luglio 2026

Società tra professionisti e holding (dopo la Riforma del 2025)

La riforma delle società tra professionisti, entrata in vigore il 3 gennaio 2026, ha definitivamente chiarito che i soci professionisti non devono più rappresentare contemporaneamente i due terzi del numero dei soci e possedere i due terzi del capitale. Ciò che deve restare nelle loro mani è la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni. Diventa quindi possibile attribuire anche l’80 per cento del capitale di una STP medica o odontoiatrica a una holding, conservando ai professionisti il controllo della società attraverso categorie speciali di quote dotate di voto non proporzionale. Questa soluzione è più solida del ricorso esclusivo ai particolari diritti individuali e permette di incorporare nella partecipazione della holding anche i diritti prevalenti agli utili.
2 Luglio 2026

Salario giusto: il trattamento economico complessivo non è solo paga base

La legge di conversione del D.L. 62/2026 chiarisce che il trattamento economico complessivo non coincide con la sola paga base. Nel confronto tra contratti collettivi devono essere considerate tutte le voci fisse e continuative, dirette, indirette e differite, comprese mensilità aggiuntive, indennità, welfare contrattuale generalizzato e altri istituti economici. Restano fuori premi, bonus e voci discrezionali attribuite ai singoli lavoratori. Per gli studi dentistici, la scelta del CCNL richiede quindi una valutazione più seria e completa.
1 Luglio 2026

Società a base ristretta: il rischio degli utili occulti

Nelle società odontoiatriche a ristretta base partecipativa, un accertamento fiscale sulla S.r.l. può trasformarsi in una contestazione personale ai soci. Il tema riguarda la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili: se il Fisco accerta maggiori redditi in capo alla società, può sostenere che siano stati attribuiti ai soci. Ma non ogni rettifica fiscale genera denaro occulto distribuibile. Per questo le S.r.l. odontoiatriche devono curare governance, tracciabilità dei flussi e separazione tra società e soci.
2 Giugno 2026

Le cause apparenti e quelle reali nelle difficoltà nell’organizzazione dello studio dentistico

Molte delle difficoltà che caratterizzano gli studi odontoiatrici vengono abitualmente attribuite al personale, al marketing, alla concorrenza o alla crescita della struttura. Pur trattandosi spesso di problemi reali, l'esperienza professionale insegna che le cause che emergono per prime non sempre coincidono con quelle che hanno effettivamente generato la criticità. Attraverso una riflessione sui temi dell'organizzazione, della delega, della formazione extra-clinica e del trasferimento delle conoscenze, questo articolo propone una diversa chiave di lettura delle difficoltà organizzative dello studio odontoiatrico, evidenziando come molte fragilità apparentemente riconducibili alle persone trovino in realtà origine nel sistema organizzativo all'interno del quale esse operano. L'obiettivo non è individuare soluzioni semplici, ma comprendere perché le cause apparenti e le cause reali coincidano molto meno frequentemente di quanto si sia portati a credere.
1 Giugno 2026

Durc e rateizzazione INAIL: attenzione a non perdere il diritto al ricorso

Ricorso o rateizzazione? Una scelta apparentemente semplice può avere conseguenze rilevanti sul DURC e sulla possibilità di contestare un addebito INAIL. Una pillola pratica per dentisti e società odontoiatriche.

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