La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo

Come abbiamo fatto a non pensarci prima rimarrà un mistero. Pietro Paolo Mastinu in questo articolo, semplice quanto dirompente, cancella con un colpo di spugna tutti i dubbi e le riserve che in questi anni sono state avanzate sulla costituzione di società in ambito odontoiatrico. La Società Semplice, sorella minore di tutte le altre forme societarie, è stata troppo a lungo snobbata. In questa esposizione si ripresenta come l’ovvio rimedio ad una serie di problemi come la tutela patrimoniale, la pianificazione successoria, la semplificazione fiscale e altro ancora. D’ora in poi sarà forse il caso di ripensare completamente gli assetti societari funzionali ad uno studio dentistico moderno e protetto.

Società SempliceDiciamolo subito: la Società Semplice è una soluzione molto indicata per la tutela patrimoniale e la pianificazione fiscale e successoria del professionista, grande o piccolo che sia.

Abbiamo già parlato di tutela patrimoniale e di pianificazione successoria. Abbiamo anche visto che gli strumenti più complessi e completi quali il Trust sono di fatto riservati ai detentori di patrimoni rilevanti.

Questa cosa non ci andava giù: ci interessava trovare una soluzione valida anche per chi:

  • non avesse a disposizione patrimoni rilevanti
  • non avesse intenzione di costituire una srl odontoiatrica o di mezzi o di servizi, di cui abbiamo diffusamente trattato,
  • avesse comunque uno studio da gestire, per quanto piccolo, con un immobile strumentale di proprietà e/o altri immobili ad uso abitativo o per investimento.

La soluzione l’abbiamo trovata ed era la più semplice, proprio come l’uovo di Colombo. Questo dimostra come, molto spesso, sono proprio le cose più semplici quelle che sfuggono alla nostra osservazione. Leggi tutto “La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo”

La Società di Mezzi: un valido compromesso per il dentista comune

L’impiego delle società di capitali nella professione odontoiatrica si declina in molti modo diversi. In questo blog abbiamo ampiamente descritto la cosiddetta Srl Odontoiatrica, con la quale identifichiamo lo svolgimento dell’attività professionale all’interno del proprio studio organizzato in forma societaria. Poi abbiamo definito la particolare fattispecie di Società di Consulenza o di Servizi vera e propria, con la quale identifichiamo una attività professionale in forma societaria svolta esclusivamente presso strutture di altri colleghi o imprenditori. Ora trattiamo il tema della Società di Mezzi, con la quale vogliamo identificare l’uso strumentale della società di capitale al solo ed unico scopo di gestire i mezzi immobiliari e strumentali con i quali il dentista gestisce la propria attività (ma escludendo la possibilità di fatturare le prestazioni odontoiatriche ai pazienti con la società stessa).

Società di MezziTrattiamo in questo articolo della Società di Mezzi come opzione alternativa alla Srl Odontoiatrica tipica descritta più volte in precedenza.

La trasformazione di uno studio professionale in Srl Odontoiatrica è uno degli argomenti più dibattuti (e sostenuti) di questo blog. Tuttavia esistono molte situazioni nelle quali tale trasformazione non è consigliabile tout court o, più semplicemente, non è consigliabile nell’immediato e dovrebbe essere pianificata e posticipata in un tempo successivo.

Sono questi i casi in cui, per esempio, vi siano limiti formativi o culturali del professionista titolare dello studio che gli impediscano di modificare le dinamiche di lavoro abituali in favore di formule organizzative innovative e, per quanto vantaggiose, difficili da applicare in quel contesto specifico.

Oppure ci sono i casi in cui i volumi di fatturato e di utile dello studio dentistico non siano sufficientemente elevati da giustificare il passaggio alla Srl Odontoiatrica, che, per quanto minimo, rappresenta comunque un investimento economico.

O ancora, ci sono casi in cui lo Studio da trasformare in Srl richiederebbe interventi strutturali per adeguarsi alla normativa locale sulle autorizzazioni. Non sempre questo è possibile per motivi tecnici oppure economici.

In questi e altri casi, una possibilità rimane comunque e sempre aperta: quella della Società di Mezzi, appunto. Una soluzione, tuttavia, che non si può improvvisare. Leggi tutto “La Società di Mezzi: un valido compromesso per il dentista comune”

La società di servizi per la consulenza professionale: profili giuridici e normativi

Il successo della Srl Odontoiatrica tra i dentisti è un fenomeno quasi virale. Gli unici che fino ad ora non hanno saputo approfittare dei vantaggi di una trasformazione societaria della loro professione sono coloro che non possiedono uno studio proprio, ovvero i cosiddetti consulenti. Eppure anche per loro il sentiero è già stato tracciato, si tratta solo di volerlo percorrere. In questo articolo PP Mastinu esplora più in profondità alcuni elementi critici della cosiddetta Società di Servizi di Consulenza, della quale avevamo già delineato un primo profilo su questo blog alcuni mesi fa.

Società di serviziEsiste un caso di cui molti ci chiedono conto ma che fino ad oggi non ha ricevuto adeguata disamina dal punto di vista normativo: quello della società di servizi professionali.

Gabriele Vassura ha già illustrato i vantaggi di costituire una società di consulenza professionale per quella categoria di odontoiatri – moltissimi e prevalentemente giovani – che svolgono una intensa attività di consulenza esterna e che magari possono o meno possedere un proprio studio.

Questi casi sono molto frequenti tra ortodontisti, endodontisti e implantologi.

Coloro tra questi che possiedono già una Srl Odontoiatrica sono facilitati, perché ben possono far emettere una fattura di consulenza dalla propria società anche quando vanno a fare consulenze esterne.

Ma tutti gli altri, quelli che non possiedono uno studio e che sono dei veri e propri consulenti, che possibilità hanno di trasformare la propria attività in una vera e propria impresa, con tutti i vantaggi connessi?

Ebbene, oggi vogliamo intrattenerci proprio su questa fattispecie, parlando della Società di Servizi in ambito odontoiatrico.

Molti consulenti puri ci scrivono in privato per chiederci lumi in materia e in particolare per verificare le fonti normative dalle quali dedurre la liceità della società di consulenza come questo negozio giuridico.

Partiamo dal presupposto che se andate in cerca di una Legge specifica che dichiari esplicitamente che tale negozio è lecito, non la troverete. Il che non significa che tale negozio sia da escludere dal novero delle opzioni possibili. Detta in breve, tutto quello che la Legge non vieta è permesso.

Ma cerchiamo di essere più precisi e affrontiamo il tema della società di servizi per esteso. Leggi tutto “La società di servizi per la consulenza professionale: profili giuridici e normativi”

La Società tra Professionisti: analisi tecnica e comparativa rispetto alla Srl Odontoiatrica

Il confronto tra Studio tradizionale, Società tra Professionisti e Srl Odontoiatrica investe una serie di variabili estremamente elevata e sconta anche un certo numero di pregiudizi. Ogni precedente discussione sul tema è stata poi falsata da una malcelata volontà politica di indirizzare le scelte verso forme societarie ben precise a discapito di altre. Nonostante questo il mercato si muove in direzione “ostinata e contraria”. Con il contributo di PP Mastinu analizziamo il fenomeno delle società attraverso una comparazione diretta di alcune tra le variabili implicate.

Società tra professionistiPrima del 2011, anno di nascita delle Società tra Professionisti, l’esercizio in forma societaria della professione odontoiatrica non era contemplato nel nostro ordinamento. Faceva eccezione solamente lo studio associato, sostanzialmente assimilato alla società semplice.

La professione odontoiatrica infatti rientrava e rientra ancora oggi nel novero delle professioni protette.

Le forme societarie potevano invece essere utilizzate per l’esercizio di attività sanitarie complesse, in cui l’opera del professionista era certamente ricompresa ma prevaleva l’aspetto organizzativo e imprenditoriale dell’attività stessa.

Il discrimine tra una forma e l’altra, nella discussione molto accesa che si è fatta nel settore su questo argomento, era sostanzialmente incarnato nel carattere imprenditoriale dell’attività societaria, rispetto a quello professionale di quella medica o odontoiatrica.

Ma è utile comprendere che, in senso giuridico, il significato che viene dato a quella dicitura è ben diverso da quello che viene attribuito nelle discussioni del nostro settore. Leggi tutto “La Società tra Professionisti: analisi tecnica e comparativa rispetto alla Srl Odontoiatrica”

La questione Enpam e le società odontoiatriche

Il versamento dei contributi alle casse dell’Enpam non riguarda solo i professionisti medici e odontoiatri, ma una platea più estesa di soggetti fisici e giuridici. Le legittime istanze anti elusive dell’ente hanno promosso nel tempo un inseguimento accanito del contributo anche su terreni giuridicamente assai distanti e distinti dal professionista iscritto ad una cassa. Il risultato è una rincorsa confusa e tribolata dove, forse, si combatte l’abuso con l’abuso.

enpamLa questione relativa al contributo obbligatorio Enpam per le società è argomento assai complesso, che si presta ad inevitabili strumentalizzazioni. Queste ultime possono essere sia quelle operate dai fautori delle società a tutti i costi che quelle di coloro che tali società osteggiano.

Cerchiamo quindi di dare una lettura corretta della faccenda, partendo dalle fonti, il che non guasta mai. Leggi tutto “La questione Enpam e le società odontoiatriche”

Unipersonale: il dentista che fa società da solo

Costituire società con qualcuno è una delle esperienze più stimolati e gratificanti della vita. Purtroppo questo non sempre è possibile per limiti nostri individuali o perchè le circostanze non lo permettono. In questi casi il codice civile ci viene incontro con una opzione che molti ignorano: la srl unipersonale.

unipersonaleCi sono molte ragioni per cui un dentista dovrebbe costituire una srl odontoiatrica (e le abbiamo dette tutte) ma ci sono solo due ragioni per le quali un dentista dovrebbe costituire una srl odontoiatrica unipersonale a responsabilità limitata (Surl), ovvero fare società da solo.

Queste due ragioni sono anche molto diffuse tra i colleghi:

  1. La prima è che un dentista potrebbe non avere nessuna persona di fiducia con la quale costituire una società.
  2. La seconda è che quel dentista potrebbe non volere nessun socio perchè non si fida di nessuno.

Considerato il carattere individualista e autoreferenziale dei nostri colleghi è molto probabile che queste due motivazioni in realtà non siano così distinte come sembrano. Molto spesso è solo l’ego ipertrofico del professionista che gli impedisce di cogliere le opportunità ed i vantaggi di una compagine sociale allargata oltre i confini del proprio io, ma questo discorso ci porterebbe troppo lontano.

Il vero scopo di questo articolo è mostrare al dentista medio, titolare di studio tradizionale (e, perchè no, anche al consulente puro), come sia possibile (ed anche relativamente semplice) aggirare il problema della solitudine costituendo società … anche da soli.

Nel caso specifico, come detto, ci occupiamo della cosiddetta Società unipersonale a responsabilità limitata. Leggi tutto “Unipersonale: il dentista che fa società da solo”

Trasformazione dello studio dentistico in struttura complessa

La trasformazione dello studio dentistico in una vera e propria impresa è solo una delle modalità con la quale il dentista può passare da una forma tradizionale di gestione della propria attività in una più organizzata e complessa. La trasformazione prevede che la natura giuridica dello studio cambi, da attività professionale propriamente detta, per approdare alla Srl Odontoiatrica, alla Stp o ad altre forme di società possibili. Analizziamo tutte le implicazioni che tale passaggio comporta.

trasformazione studio dentisticoLa trasformazione di una struttura semplice (come uno studio dentistico tradizionale) in una struttura complessa significa sostanzialmente il passaggio da una gestione di tipo professionale ad una imprenditoriale in forma societaria.

Quindi, la prima questione da porsi è proprio quella delle differenze tra  professionista e imprenditore sotto il profilo giuridico:

  1. Il primo esercita e gestisce un complesso di beni e capacità professionali, con un peso rilevante della sua persona e delle sue qualità umane, per offrire un servizio appunto professionale ai suoi clienti.
  2. Il secondo invece organizza anch’esso e coordina un complesso di beni organizzato,  ma questo complesso di beni è finalizzato all’esercizio dell’impresa, che è un soggetto dotato di personalità giuridica autonoma.

A differenza del professionista, nella struttura complessa la figura dell’imprenditore inteso come persona fisica è ovviamente importante ma non essenziale, nel senso che la sua impresa può sopravvivergli, fare a meno di lui e comunque andare avanti anche con un altro imprenditore.

Ecco perché nell’impresa è l’organizzazione a prevalere sull’imprenditore, esattamente il contrario di quanto accade per il professionista, che non può mai vedere la prevalenza dell’organizzazione (che può anche esistere in qualche caso e anche di una certa importanza) nello studio.

E se anche il professionista lavora per lucro, dal punto di vista giuridico ciò non lo fa divenire automaticamente un imprenditore. Perché non è quello il fulcro, l’elemento distintivo  della sua attività. Per lucro lavoriamo tutti e non può essere questo a distinguerci l’uno dall’altro.

Il requisito della complessità, quindi, è figlio di questa dicotomia giuridica insanabile ed è normalmente associato all’impresa sanitaria. Leggi tutto “Trasformazione dello studio dentistico in struttura complessa”