Enpam: contributi per i dentisti e balzelli per le società

La questione Enpam è alquanto intricata e sovrappone tra loro argomenti complessi di natura giuridica, professionale, fiscale e previdenziale. Purtroppo l’introduzione del contributo obbligatorio dello 0,5%, con le distorte ed inique considerazioni che lo accompagnano, rende inevitabile che i dentisti si dedichino anche a questo argomento. Magari per cominciare a rimettere in discussione tutto, magari per cercare di capire meglio una materia della quale, colpevolmente, hanno sempre preferito non interessarsi. La delega va bene, ma senza il controllo è pericolosa.

Come noto, Medici e Odontoiatri sono tenuti al versamento obbligatorio dei propri contributi presso il Fondo di Previdenza Generale di Enpam.

Questo avviene al netto di altre contribuzioni obbligatorie che invece confluiscono nel Fondo della Medicina Convenzionata e Accreditata. Tale Fondo è di scarso interesse per gli odontoiatri liberi professionisti (cui prevalentemente si rivolge questo blog) e dunque non ne parleremo, se non incidentalmente.

Il tema nel quale ci addentriamo è piuttosto complesso e prevede un interesse veramente forte da parte del lettore. Se sei un odontoiatra e arrivi alla fine di questo lungo articolo è perchè, probabilmente, come me e molti altri, non sei del tutto sicuro che i tuoi interessi in ambito previdenziale siano adeguatamente tutelati. Leggi tutto “Enpam: contributi per i dentisti e balzelli per le società”

La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo

La società semplice è come l’uovo di Colombo, nella giungla di preoccupazioni e rischi cui il dentista ogni giorno si affaccia. Affiancata poi alla sua sorella maggiore (la Srl Odontoiatrica) permette di raggiungere livelli di protezione quasi perfetti. La Società Semplice è stata troppo a lungo snobbata se pensiamo ad una serie di problemi come la tutela patrimoniale, la pianificazione successoria, la semplificazione fiscale e altro ancora. D’ora in poi sarà forse il caso di ripensare completamente gli assetti societari funzionali ad uno studio dentistico moderno e sicuro.

La società semplice è  una soluzione molto indicata per la tutela patrimoniale e la pianificazione fiscale e successoria del professionista           (grande o piccolo che sia il suo studio).
Premetto tali questioni possono essere oggetto solo di qualche cenno e chi volesse approfondire la tematica dovrà necessariamente seguire i nostri corsi sul tema o chiamarci in consulenza.
Abbiamo già parlato di tutela patrimoniale e di pianificazione successoria. Abbiamo anche visto che gli strumenti più complessi e completi quali il Trust sono di fatto riservati ai detentori di patrimoni rilevanti.
Questa cosa non ci andava giù. Ci interessava trovare una soluzione valida anche per chi non avesse a disposizione patrimoni rilevanti.
Ma la soluzione che vi proponiamo non si limita a quadrare questo obiettivo. Si tratta in realtà di una soluzione adatta anche per coloro che non hanno – e/o non hanno intenzione di costituire – una srl odontoiatrica nelle sue varie forme già da noi trattate, ma che hanno uno studio, magari anche un piccolo studio, con un immobile strumentale di proprietà e/o altri immobili ad uso abitativo o come investimento.

Leggi tutto “La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo”

Costo del denaro: il dentista e l’impresa

Il vero costo del denaro non è quello che paghiamo quando ci indebitiamo con gli istituti di credito, ma quello che paghiamo in tasse per affrancare fiscalmente i nostri guadagni e trasformarli in liquidità spendibile. Se i dentisti sapessero realmente quanto costa loro il denaro che spendono per sostenere lo Studio forse capirebbero perchè le loro casse sono sempre vuote nonostante i bilanci virtuosi. Se sapessero quanto risparmierebbero optando per una srl odontoiatrica, probabilmente il mercato cambierebbe moltissimo in pochissimi anni. O forse è proprio quello che sta accadendo?

Il costo del denaro segna la differenza fondamentale tra un dentista tradizionale ed uno organizzato in forma di impresa vera e propria.

Non mi riferisco al denaro acquistato dalle banche tramite finanziamenti, leasing o mutui, ma a quello che ciascuno di noi si procura quotidianamente generando utili con le prestazioni che esegue.

Ebbene, tra due dentisti che hanno lo stesso livello qualitativo e gli stessi imperativi deontologici, eseguono lo stesso numero di prestazioni e hanno anche lo stesso volume di fatturato e di costi, esiste un differenziale di valore in cassaforte che oscilla intorno al 20 %.

Questo differenziale è rappresentato esclusivamente dalla quantità di tasse che pagano, al netto di ogni possibile forma di elusione o evasione fiscale, e dipende esclusivamente dalla natura giuridica con la quale emettono le fatture ai pazienti.

Vediamo di cosa si tratta. Leggi tutto “Costo del denaro: il dentista e l’impresa”

Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante

Una vecchia canzone di Iannacci diceva più o meno così: “Lo devi sapere prima che dopo hai bisogno”. Per quanto il suo intento fosse ironico, nel caso degli studi dentistici non lo è affatto. Quasi tutti i conflitti interni ed esterni, tra persone per bene, non sorgerebbero neppure in presenza di contratti fatti per tempo.

L’assenza di contratti è una delle più grandi lacune organizzative degli studi dentistici italiani, soprattutto all’indomani della legge Gelli Bianco che riforma i profili di responsabilità professionale e introduce il concetto di rivalsa.

Chiariamo subito un punto: sottoscrivere contratti non serve tanto a garantirsi il rispetto delle previsioni in essi contenute, quanto piuttosto a fissare le regole di un gioco complesso, dove le variabili sono tante.

Quindi la valenza di un contratto non è tanto o solo legale, quanto piuttosto organizzativa.

Se volessimo commentare l’elenco completo di tutti i contratti necessari per gestire uno studio dentistico probabilmente non basterebbe questo blog. Quindi prenderemo in esame, per categorie, solo quelli la cui assenza mette più frequentemente in crisi il titolare o l’amministratore dello studio dentistico. Leggi tutto “Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante”

La Società di Mezzi: un valido compromesso per il dentista comune

L’impiego delle società di capitali nella professione odontoiatrica si declina in molti modo diversi. In questo blog abbiamo ampiamente descritto la cosiddetta Srl Odontoiatrica, con la quale identifichiamo lo svolgimento dell’attività professionale all’interno del proprio studio organizzato in forma societaria. Poi abbiamo definito la particolare fattispecie di Società di Consulenza o di Servizi vera e propria, con la quale identifichiamo una attività professionale in forma societaria svolta esclusivamente presso strutture di altri colleghi o imprenditori. Ora trattiamo il tema della Società di Mezzi, con la quale vogliamo identificare l’uso strumentale della società di capitale al solo ed unico scopo di gestire i mezzi immobiliari e strumentali con i quali il dentista gestisce la propria attività (ma escludendo la possibilità di fatturare le prestazioni odontoiatriche ai pazienti con la società stessa).

Trattiamo in questo articolo della Società di Mezzi come opzione alternativa alla Srl Odontoiatrica tipica descritta più volte in precedenza.

La trasformazione di uno studio professionale in Srl Odontoiatrica è uno degli argomenti più dibattuti (e sostenuti) di questo blog. Tuttavia esistono molte situazioni nelle quali tale trasformazione non è consigliabile tout court o, più semplicemente, non è consigliabile nell’immediato e dovrebbe essere pianificata e posticipata in un tempo successivo.

Sono questi i casi in cui, per esempio, vi siano limiti formativi o culturali del professionista titolare dello studio che gli impediscano di modificare le dinamiche di lavoro abituali in favore di formule organizzative innovative e, per quanto vantaggiose, difficili da applicare in quel contesto specifico.

Oppure ci sono i casi in cui i volumi di fatturato e di utile dello studio dentistico non siano sufficientemente elevati da giustificare il passaggio alla Srl Odontoiatrica, che, per quanto minimo, rappresenta comunque un investimento economico.

O ancora, ci sono casi in cui lo Studio da trasformare in Srl richiederebbe interventi strutturali per adeguarsi alla normativa locale sulle autorizzazioni. Non sempre questo è possibile per motivi tecnici oppure economici.

In questi e altri casi, una possibilità rimane comunque e sempre aperta: quella della Società di Mezzi, appunto. Una soluzione, tuttavia, che non si può improvvisare. Leggi tutto “La Società di Mezzi: un valido compromesso per il dentista comune”

La società di servizi per la consulenza professionale: profili giuridici e normativi

Il successo della Srl Odontoiatrica tra i dentisti è un fenomeno quasi virale. Gli unici che fino ad ora non hanno saputo approfittare dei vantaggi di una trasformazione societaria della loro professione sono coloro che non possiedono uno studio proprio, ovvero i cosiddetti consulenti. Eppure anche per loro il sentiero è già stato tracciato, si tratta solo di volerlo percorrere. In questo articolo PP Mastinu esplora più in profondità alcuni elementi critici della cosiddetta Società di Servizi di Consulenza, della quale avevamo già delineato un primo profilo su questo blog alcuni mesi fa.

Esiste un caso di cui molti ci chiedono conto ma che fino ad oggi non ha ricevuto adeguata disamina dal punto di vista normativo: quello della società di servizi professionali.

Gabriele Vassura ha già illustrato i vantaggi di costituire una società di consulenza professionale per quella categoria di odontoiatri – moltissimi e prevalentemente giovani – che svolgono una intensa attività di consulenza esterna e che magari possono o meno possedere un proprio studio.

Questi casi sono molto frequenti tra ortodontisti, endodontisti e implantologi.

Coloro tra questi che possiedono già una Srl Odontoiatrica sono facilitati, perché ben possono far emettere una fattura di consulenza dalla propria società anche quando vanno a fare consulenze esterne.

Ma tutti gli altri, quelli che non possiedono uno studio e che sono dei veri e propri consulenti, che possibilità hanno di trasformare la propria attività in una vera e propria impresa, con tutti i vantaggi connessi?

Ebbene, oggi vogliamo intrattenerci proprio su questa fattispecie, parlando della Società di Servizi in ambito odontoiatrico.

Molti consulenti puri ci scrivono in privato per chiederci lumi in materia e in particolare per verificare le fonti normative dalle quali dedurre la liceità della società di consulenza come questo negozio giuridico.

Partiamo dal presupposto che se andate in cerca di una Legge specifica che dichiari esplicitamente che tale negozio è lecito, non la troverete. Il che non significa che tale negozio sia da escludere dal novero delle opzioni possibili. Detta in breve, tutto quello che la Legge non vieta è permesso.

Ma cerchiamo di essere più precisi e affrontiamo il tema della società di servizi per esteso. Leggi tutto “La società di servizi per la consulenza professionale: profili giuridici e normativi”

La Società tra Professionisti: analisi tecnica e comparativa rispetto alla Srl Odontoiatrica

Il confronto tra Studio tradizionale, Società tra Professionisti e Srl Odontoiatrica investe una serie di variabili estremamente elevata e sconta anche un certo numero di pregiudizi. Ogni precedente discussione sul tema è stata poi falsata da una malcelata volontà politica di indirizzare le scelte verso forme societarie ben precise a discapito di altre. Nonostante questo il mercato si muove in direzione “ostinata e contraria”. Con il contributo di PP Mastinu analizziamo il fenomeno delle società attraverso una comparazione diretta di alcune tra le variabili implicate.

Società tra professionistiPrima del 2011, anno di nascita delle Società tra Professionisti, l’esercizio in forma societaria della professione odontoiatrica non era contemplato nel nostro ordinamento. Faceva eccezione solamente lo studio associato, sostanzialmente assimilato alla società semplice.

La professione odontoiatrica infatti rientrava e rientra ancora oggi nel novero delle professioni protette.

Le forme societarie potevano invece essere utilizzate per l’esercizio di attività sanitarie complesse, in cui l’opera del professionista era certamente ricompresa ma prevaleva l’aspetto organizzativo e imprenditoriale dell’attività stessa.

Il discrimine tra una forma e l’altra, nella discussione molto accesa che si è fatta nel settore su questo argomento, era sostanzialmente incarnato nel carattere imprenditoriale dell’attività societaria, rispetto a quello professionale di quella medica o odontoiatrica.

Ma è utile comprendere che, in senso giuridico, il significato che viene dato a quella dicitura è ben diverso da quello che viene attribuito nelle discussioni del nostro settore. Leggi tutto “La Società tra Professionisti: analisi tecnica e comparativa rispetto alla Srl Odontoiatrica”