
Senza adeguati assetti l’impresa non è finanziabile
La Cassazione, con una recentissima sentenza del 2026, stabilisce che finanziare un’impresa già in crisi può rendere nullo il credito e far perdere alla banca il diritto di recuperarlo. Non si tratta solo di errore di valutazione, ma di un comportamento che può aggravare il dissesto e violare le regole del mercato.
Il punto centrale, però, riguarda le imprese: senza adeguati assetti non esiste una vera capacità di valutazione e, quindi, nemmeno un credito realmente sostenibile. Per le società odontoiatriche il messaggio è chiaro: senza controllo dei numeri, il finanziamento non risolve i problemi, li rinvia. E oggi questo può avere conseguenze anche sul piano giuridico.
















