Responsabilità professionale in odontoiatria e polizze assicurative

Il portato della Legge Gelli in tema di responsabilità professionale non è stato ancora compreso del tutto. In particolare non tutti gli eventi previsti si sono ancora verificati e siamo ancora in attesa dei decreti attuativi. Ma molti concetti sono chiari e molte azioni di tutela personale il dentista può già metterle in campo. Sarebbe un peccato farsi trovare scoperti dopo aver letto questo articolo di Pietro Paolo Mastinu: opporre l’ignoranza all’azione non è mai una buona strategia difensiva.

responsabilità professionaleCome noto il DDL Gelli Bianco ha delineato nel 2017 un nuovo regime della responsabilità professionale con riflessi importanti sul sistema di copertura di tale responsabilità attraverso le polizze assicurative.

Una delle novità più importanti impone l’obbligo di assicurazione a tutti i soggetti che operano nell’ambito sanitario.

Abbiamo in sostanza tre tipologie di situazioni possibili: due delle quali riguardano il professionista sanitario e una che riguarda la struttura sanitaria.

Per comprendere la questione, appare necessario fare chiarezza su una serie di questioni tecniche che non sempre sono chiare ai non addetti ai lavori e qualche volta persino agli addetti.

In questo articolo, cercheremo di chiarirle tutte nella maniera più semplice ed efficace possibile. Leggi tutto “Responsabilità professionale in odontoiatria e polizze assicurative”

La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo

Come abbiamo fatto a non pensarci prima rimarrà un mistero. Pietro Paolo Mastinu in questo articolo, semplice quanto dirompente, cancella con un colpo di spugna tutti i dubbi e le riserve che in questi anni sono state avanzate sulla costituzione di società in ambito odontoiatrico. La Società Semplice, sorella minore di tutte le altre forme societarie, è stata troppo a lungo snobbata. In questa esposizione si ripresenta come l’ovvio rimedio ad una serie di problemi come la tutela patrimoniale, la pianificazione successoria, la semplificazione fiscale e altro ancora. D’ora in poi sarà forse il caso di ripensare completamente gli assetti societari funzionali ad uno studio dentistico moderno e protetto.

Società SempliceDiciamolo subito: la Società Semplice è una soluzione molto indicata per la tutela patrimoniale e la pianificazione fiscale e successoria del professionista, grande o piccolo che sia.

Abbiamo già parlato di tutela patrimoniale e di pianificazione successoria. Abbiamo anche visto che gli strumenti più complessi e completi quali il Trust sono di fatto riservati ai detentori di patrimoni rilevanti.

Questa cosa non ci andava giù: ci interessava trovare una soluzione valida anche per chi:

  • non avesse a disposizione patrimoni rilevanti
  • non avesse intenzione di costituire una srl odontoiatrica o di mezzi o di servizi, di cui abbiamo diffusamente trattato,
  • avesse comunque uno studio da gestire, per quanto piccolo, con un immobile strumentale di proprietà e/o altri immobili ad uso abitativo o per investimento.

La soluzione l’abbiamo trovata ed era la più semplice, proprio come l’uovo di Colombo. Questo dimostra come, molto spesso, sono proprio le cose più semplici quelle che sfuggono alla nostra osservazione. Leggi tutto “La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo”

Fatturazione elettronica per i dentisti: più opportunità che obbligo.

Alla vigilia dell’ennesimo adempimento burocratico imposto agli odontoiatri abbiamo cercato di verificare se l’obbligo della fatturazione elettronica possa comportare anche qualche vantaggio per il singolo professionista, per la categoria o per la comunità intera. In questo senso abbiamo raccolto il parere dello Studio Stefanelli che, attraverso l’Avv. Giorgia Verlato, ci descrive la norma in una prospettiva diversa. Forse la fatturazione elettronica offre anche alcune opportunità di miglioramento che, volenti o nolenti, potremo cogliere.

fatturazione elettronicaLa legge sulla Fatturazione elettronica

La Legge di Bilancio 2018 ha reso obbligatoria dal 1 gennaio 2019 la fatturazione elettronica tra i privati, ciò significa che i privati titolari di partita Iva residenti in Italia per la prestazione di servizi e la cessione di beni dovranno, sia dal lato passivo sia dal lato attivo, necessariamente emettere ed essere destinatari di una fattura in formato elettronico. 

L’obbligo per i dentisti

Questa disciplina, dunque, si estende agli Studi Odontoiatrici e non solo nei rapporti con i fornitori o professionisti per la gestione, in senso stretto, della propria attività (il c.d. B2B “Business to business”) ma anche, e soprattutto, nei rapporti con i propri pazienti (il c.d. B2C “Business to consumer”).

Come spesso accade quando si deve affrontare una “nuova” imposizione di legge incidente in modo pregnante in un sistema di amministrazione ormai consolidatosi nel tempo, quale quello di fatturazione, sembra difficile vederne (almeno immediatamente) gli effetti positivi e le opportunità che si celano dietro a un tale cambiamento. Leggi tutto “Fatturazione elettronica per i dentisti: più opportunità che obbligo.”

Il controllo dei costi nello studio dentistico

C’è un groviglio apparentemente inestricabile di variabili economiche dietro il successo o l’insuccesso di uno studio dentistico: costi fissi, costi variabili, margine di contribuzione, tariffe, punto di pareggio. Ognuna di queste si incrocia con tutte le altre in un modo che sembra complicato, ma che in realtà è predefinito e governabile anche da un comune dentista. Non si tratta di studi grandi o piccoli, nè di dove o di quando. Il controllo dei costi ed il controllo di gestione in generale, risponde solo a questi comandi: tutti, ovunque, sempre. Grazie a Pietro Paolo Mastinu per lo sforzo che ha profuso in questo piccolo compendio.

Cominciamo con il dire che, ben prima di utilizzarlo per altri scopi, il controllo dei costi serve in primis a prendere coscienza … dei costi e della loro natura.

Anche nel passato ci sono sempre stati dentisti più attenti e preparati su queste dinamiche e ce ne sono stati molti altri che non lo erano affatto. Del resto, quando hai degli avanzi altissimi, anche quando sei inefficiente, non te ne accorgi e non te ne curi.

Oggi invece sei costretto ad interessartene.

Perché – a parte i casi in cui per motivi clinici è giusto non ottimizzare ma essere ridondanti – ci sono tanti casi in cui non ottimizzare equivale a sprecare. E sprecare – visto che vi interessate spesso al problema etico – non è etico. E non è economico.

Potete star certi che col passare degli anni tutti coloro che oggi vi parlano di dinamiche valide nel passato e stigmatizzano il mercato in tutte le sue estrinsecazioni non ci saranno più e si staranno godendo la pensione.

Ma voi rimarrete con queste problematiche da gestire in mano, in un mercato – o settore  – in cui sempre più colleghi avranno imparato a farlo. Leggi tutto “Il controllo dei costi nello studio dentistico”

Brand e Branding in Odontoiatria: Guida definitiva (+case history)

Con obiettivi pratici e con lo stile diretto che gli appartiene, Corrado Lagona tratta qui un punto fondamentale del Marketing di cui molti odontoiatri ignorano addirittura l’esistenza: il Brand dello studio dentistico. Perchè mai i pazienti dovrebbero proprio rivolgersi a noi in un mondo pieno di dentisti di tutti i tipi? E perchè non lo stanno facendo? Contano qualcosa le mie qualità professionali nelle loro scelte? Per rispondere a queste domande è necessario rifarsi ai due grandi maestri del cosiddetto “positioning” Al Ries e Jack Trout, i cui concetti base vengono qui opportunamente declinati in ambito odontoiatrico.

brand odontoiatrico lagona

Branding in Odontoiatria

Quando parliamo di marketing per lo studio dentistico, specialmente di Brand o di Branding in Odontoiatria, risulta sempre difficile far passare il concetto che bisogna prima partire da una strategia apposita e poi capire quali sono le tattiche (o strumenti) più utili  per raggiungere il risultato che vogliamo raggiungere. 

Afferrare questo passaggio risulta davvero un’impresa titanica. 

In un linguaggio semplice significa che prima di fare pubblicità su Facebook (visto che è di moda) per acquisire nuovi pazienti, dobbiamo partire da un’auto analisi.

Potremmo, per esempio,  redigere un breve questionario di questo tipo:

  1. Quanti pazienti registrati ho nel mio database?
  2. Quanti sono i pazienti che non varcano la mia soglia da più di diciotto mesi?
  3. Ho bisogno di riattivare i pazienti vecchi?  si/no
  4. Ho davvero bisogno di nuovi pazienti?  si/no
  5. Quante sedute di igiene svolgo mensilmente?
  6. Condurre un sondaggio con l’intento di capire come il mio studio viene percepito dai miei pazienti in cura? 

Svolti tutti questi compiti, elaboreremo i dati e in base alla condizione trarremo delle conclusioni.

Le possibilità possono essere tantissime, ma le realtà più comuni sono costituite da

  • Studi organizzati e ben percepiti dai pazienti per un motivo specifico, che lavorano bene ma con un gran numero di pazienti che non tornano da più di 18 mesi
  • Studi non organizzati, percepiti in maniera neutra dai pazienti che non controllano affatto i pazienti che non tornano da anni.

Per entrambe le realtà la soluzione sarà dare un motivo ai pazienti per tornare o per venire per la prima volta a trovarci. Leggi tutto “Brand e Branding in Odontoiatria: Guida definitiva (+case history)”

Appuntamento obbligatorio: una regola senza eccezioni (o quasi)

La regola è semplice: nessuno deve uscire dallo Studio senza avere un appuntamento già fissato in agenda. Anche metterla in atto sembrerebbe semplice, ma nella realtà dei fatti in molti studi si scontra con le resistenze dei pazienti, del personale e talvolta dello stesso dentista. Questo articolo ha lo scopo di mostrare come certe volte non servono grandi investimenti per ottenere enormi benefici. L’obbligo di fissare l’appuntamento ai pazienti è uno di quei casi e costituisce il funnel più semplice del mondo: ogni situazione viene convertita in un solo comportamento finale.

Parlando di organizzazione dello studio, in mezzo a processi e protocolli di ogni genere, un posto speciale merita la gestione dell’appuntamento.

Non posso avere la pretesa che una regola debba valere per tutti indistintamente, ma mi sento in qualche modo obbligato a divulgare quelle poche regole d’oro che valgono anni di esperienza sul campo e (secondo me) possono essere applicate con successo nella stragrande maggioranza degli studi.

La prima di queste regole, cui noi non transigiamo mai, è quella di dichiarare sempre al paziente il prezzo della prima visita in fase di prenotazione. Nell’articolo precedente a questo ho cercato di chiarire la valenza strategica, economica ed organizzativa di questo comportamento.

La seconda, di cui ci occupiamo oggi, può essere enunciata in questo modo:

Nessun paziente deve uscire dallo studio senza un appuntamento già fissato in agenda.

Semplice, economico, etico e mostruosamente utile.

Non c’è da aggiungere niente altro e l’articolo potrebbe essere terminato qui. Ma sono sicuro che tu, dentista, o qualcuno del tuo staff avrà certamente delle obiezioni ed una casistica infinita di eccezioni per poter derogare da questa regola.

La discussione delle eccezioni è di gran lunga l’ordine del giorno più diffuso nelle riunioni di studio. Non c’è niente al mondo che mi risulti così stimolante.

Ecco perchè, anche questa volta, mi dilungo ulteriormente con tante altre parole. Leggi tutto “Appuntamento obbligatorio: una regola senza eccezioni (o quasi)”

La prima visita nello studio dentistico

Quando parliamo di prima visita si creano subito due fronti contrapposti: gratuita da una parte, a pagamento dall’altra. Eppure la vera criticità di una scelta non si basa tanto sull’effettivo pagamento della prestazione, quanto piuttosto sulla comunicazione che viene veicolata dallo studio al pubblico. Il tema investe problematiche organizzative, di marketing e, soprattutto, strategiche. Pur essendo abbastanza frequentato nei social e sui vari forum, con questo articolo tento di dare alla questione un inquadramento razionale e pratico, soprattutto a beneficio dei colleghi con studi di piccole dimensioni.

prima visitaQuello della “prima visita” è un argomento destinato a suscitare sempre mille discussioni. Non mi riferisco ovviamente al lato clinico della questione, quanto piuttosto a quello organizzativo ed economico.

Come sempre, l’opinione dei colleghi (e degli addetti ai lavori in generale) è polarizzata su due fronti opposti e, come sempre, la verità sta probabilmente in qualche punto in mezzo al campo di gioco.

Tuttavia, per motivi didattici ed espositivi la contrapposizione dei due fronti è comoda per esporre dei concetti chiari che definiscano quantomeno la cornice estrema nella quale ci muoviamo, per poi affrontare il problema.

Buttiamola sul tavolo come viene: da una parte i fautori della prima visita gratuita, dall’altra quelli che la eseguono solo a pagamento. Cosa possiamo dire dal punto di vista organizzativo, economico e strategico a questo proposito?

Non mancherò, al termine dell’articolo, di darvi il mio punto di vista sulla questione ed anche un consiglio pratico sulla linea da seguire nella votra attività quotidiana. Leggi tutto “La prima visita nello studio dentistico”