Decreto liquidità: misure per Dentisti e Srl Odontoiatriche

Il Decreto Liquidità pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 aprile contiene norme favorevoli agli studi odontoiatrici sia in forma professionale che in forma di impresa. I provvedimenti sono articolati su tre fronti; sostegno finanziario, agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche. In questo articolo un riassunto dei principali contenuti a poche ore dall’entrata in vigore.

A questo link il testo integrale del DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23. detto anche Decreto Liquidità.

Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese

Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia, colpite dall’epidemia Covid-19, diverse dalle banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito, SACE S.p.A. concede fino al 31 dicembre 2020 garanzie, in conformità con la normativa europea in tema di aiuti di Stato e nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste dai commi da 2 a 11, in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese.

Gli impegni assunti dalla SACE S.p.A. ai sensi del presente comma non superano l’importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

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Cassa Integrazione in Deroga per lo studio dentistico

La Cassa Integrazione in Deroga è un istituto poco frequentato dai professionisti. L’emergenza Coronavirus ha indotto il legislatore ad una apertura in questo senso anche per lo studio dentistico, sia in forma tradizionale che in forma di Srl Odontoiatrica. In questo articolo abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza sulla norma che disciplina il ricorso al beneficio, senza troppe illusioni che esso sia sufficiente e, soprattutto, sufficientemente tempestivo a scongiurare la perdita di centinaia di posti di lavoro nei prossimi mesi.

Scrivo quello che sono riuscito a capire sulla Cassa Integrazione in deroga a poche ore dalla pubblicazione del DL n.18 del 17/3/2020. In che modo, in quanto tempo e in che misura i dentisti possono accedere a questo beneficio?

Su alcuni aspetti della questione, in questo momento, non c’è accordo  neppure tra gli addetti ai lavori, segno che la materia è complessa.
Quindi se non lo sanno i tecnici … tocca arrangiarci …
Consiglio: decidete con la vostra testa e/o fate solo quello che vi dice il vostro consulente di fiducia (se ne avete uno). Nel frattempo, se avete voglia, lascio qualche considerazione che potrebbe essere utile a tutti i colleghi.

Gestione del rischio Coronavirus nello Studio Dentistico

L’emergenza Coronavirus è l’esemplificazione tempestiva e concreta di quel fenomeno letterario che Nassim Taleb aveva definito il Cigno Nero. Non esistono regole per affrontare un Cigno Nero ma solo qualità umane: intuizione, buon senso e disciplina. Riscriviamo i nostri modelli di comportamento mano a mano che viviamo la storia. E’ come un evento sportivo che celebra se stesso mentre si verifica. Ho provato a riassumere i miei sentimenti e qualche consiglio nella speranza che a qualcuno possa essere di aiuto. O anche soltanto per far sapere ad ogni dentista, come sempre da quando abbiamo aperto questo blog, non è da solo.

Nel giorno in cui scrivo e pubblico questo articolo mi sento fisicamente bene e so di poter affrontare il tema del Coronavirus con la stessa indipendenza e la stessa obiettività con la quale ho sempre cercato di affrontare tutti gli altri.

Lo scopo di questo articolo non è certo quello di dispensare informazioni originali, giacché sul tema tutti hanno già scritto quasi tutto.

Metto semplicemente al servizio del prossimo le mie competenze dopo aver vissuto il travaglio interiore di ogni medico e ogni manager che si trovi ad affrontare situazioni nuove, imprevedibili e quasi sconosciute.

Questo è il classico caso in cui siamo chiamati a prendere decisioni importanti (per noi e per altri) in condizioni di incertezza: non esiste un manuale per i Cigni Neri e questo è tanto vero che nemmeno nel libro di Taleb troverete mai neanche una sola riga che vi aiuti a decidere cosa fare quando ne incontrate uno.

Quello che possiamo fare è metterci al servizio degli altri con tutto il buon senso di cui disponiamo, con tutto l’impegno e la buona fede di cui siamo capaci e con tutto il rispetto per le disposizioni normative che mano a mano vengono emanate. Leggi tutto “Gestione del rischio Coronavirus nello Studio Dentistico”

Credito d’imposta per i dentisti: ancora differenze tra professionisti e società

Con il 2020 vanno in soffitta Superammortamento al 130% e Iperammortamento al 270% e si riparte con il Credito d’Imposta sui beni strumentali. Questo vale sia per i dentisti che per le srl odontoiatriche, anche se a queste ultime il legislatore assegna, ancora una volta, un trattamento migliore. Ci sono solo 12 mesi a disposizione per assicurarsi i benefici fiscali del Credito d’Imposta. In questo articolo un breve vademecum sul credito d’imposta in generale e su quello specifico per i beni strumentali.

Fino a pochi mesi fa nessun odontoiatra parlava del credito d’imposta, pochissimi sapevano perfino cosa significasse.

Con l’arrivo del 2020, soprattutto a seguito della Legge di Bilancio 2019, l’espressione Credito d’Imposta sta invece prepotentemente entrando nel nostro linguaggio abituale.

Il credito d’imposta tuttavia può essere declinato in molti modi diversi a seconda della Legge cui si riferisce, quindi vale la pena di sviluppare come si deve questo argomento.

Forniamo di seguito una guida pratica a tutti i colleghi che volessero saperne di più e cogliere i vantaggi fiscali oggi disponibili. Leggi tutto “Credito d’imposta per i dentisti: ancora differenze tra professionisti e società”

Guerra alle Catene o alle Srl Odontoiatriche?

Si è da pochi giorni concluso l’ennesimo tentativo di riformare il mercato odontoiatrico a colpi di emendamenti. Tuttavia il testo di questo provvedimento era così iniquo e incoerente che vale davvero la pena di leggerlo e di commentarlo, nella speranza che alla prossima occasione la stesura venga ragionata come si deve. In estrema sintesi questo emendamento, se approvato, avrebbe colpito soltanto i professionisti che si sono costituiti in società e non le Catene contro cui, ufficialmente, era diretto. Per fortuna il demagogico consenso con cui è stato presentato non era sufficiente a garantire la sua approvazione.

Ragioni di opportunità mi hanno indotto a pubblicare questo articolo solo dopo che la Commissione parlamentare ha già dichiarato inammissibile l’emendamento presentato dall’On. Endrizzi in Commissione Sanità del Senato contro le Catene.

Mi riferisco precisamente all’Emendamento A.S. 1586 art. 55, avente per oggetto “Esercizio dell’attività odontoiatrica”. Se non lo avete ancora letto, consiglio vivamente di farlo perchè merita attenzione. Si tratta di poche righe.

Passato qualche giorno, a bocce ferme, spero che le mie considerazioni abbiano ancora maggior valore, visto che non ci sono interessi di parte da difendere.

Il testo si compone di due parti:

  1. l’Emendamento vero e proprio (destinato a diventare Legge) e
  2. le Note di accompagnamento (con lo scopo di chiarirne le motivazioni).

Ebbene, nel suo complesso, il documento contiene errori di valutazione così gravi, grossolane approssimazioni e vizi di prospettiva sull’attuale situazione odontoiatrica che verrebbe spontaneo a chiunque (del settore) considerarlo distorto e strumentale.

Probabilmente nessuno dei concetti espressi nella Nota di accompagnamento all’emendamento corrisponde al vero e di seguito ne esporrò i motivi nel modo più circostanziato possibile.

Siano poi le associazioni di categoria, i sindacati e la comunità dei colleghi odontoiatri a valutare se gli argomenti seguenti siano meritevoli di una considerazione per il futuro. Laddove si dovesse riprendere in mano una proposta analoga, magari si potrebbe farlo in modo più equo ed efficace. Leggi tutto “Guerra alle Catene o alle Srl Odontoiatriche?”

Commissione disciplinare e pubblicità sanitaria: decoro e concorrenza

Presentiamo una disamina della situazione normativa attuale in tema di pubblicità sanitaria che espone l’odontoiatra al rischio di sanzioni da parte della commissione disciplinare del proprio ordine. Tra deregolamentazione selvaggia, strategie commerciali applicate alla salute, interessi contrapposti tra soggetti diversi, guerriglie istituzionali tra organismi dello stato, ambiguità dei riferimenti normativi, iperrealismo e ipermetropia dei giudicanti, un dentista non sa più che comportamenti tenere per stare sul mercato in modo competitivo.

Sono passati pochi mesi dalla pubblicazione della Legge di Bilancio 2019  (Legge 30/12/2018, n. 145) e la commissione disciplinare di un Ordine ha già colpito: è così che i timori espressi da più parti si sono puntualmente materializzati.

Anche su questo blog ci siamo dedicati al tema della pubblicità odontoiatrica esprimendo una certa soddisfazione per il senso generale della legge in questione ma sospendendo il giudizio riguardo ai modi con cui il nuovo indirizzo è stato intrapreso.

Oggi stanno accadendo fatti nuovi che ci obbligano a non rinviare ulteriormente la riflessione sul tema della pubblicità in odontoiatria, se è vero che le componenti soggettive e discrezionali contenute in quella legge vengono utilizzate in modo strumentale da una commissione disciplinare per fare giustizia politica e sommaria verso i propri competitors.

Prenderò dunque spunto da questi eventi di cronaca per approfondire nel particolare ogni aspetto della questione.

Ci interessa capire se una sospensione dall’Albo inflitta dalla Commissione Disciplinare dell’Ordine ed i relativi addebiti abbiano basi solide oppure no. Leggi tutto “Commissione disciplinare e pubblicità sanitaria: decoro e concorrenza”

Fondo di garanzia per dentisti e per società odontoiatriche

Il dentista medio, come ogni buon imprenditore, trascorre alcune ore notturne con gli occhi sbarrati pensando ai debiti che ha contratto con le banche oppure alla paura di fare investimenti e di contrarre i debiti relativi. In entrambi i casi la qualità della vita ne risente in qualche misura. Per favorire imprenditori e professionisti (quindi anche dentisti e società odontoiatriche) lo Stato ha istituito uno speciale Fondo di Garanzia che può aiutarci a risolvere, in gran parte questo problema. Se vuoi cominciare a dormire meglio leggi questo articolo.

Il Fondo di Garanzia è un potentissimo strumento economico finanziario a disposizione anche dei dentisti, ma solo una piccola minoranza di noi ne ha beneficiato.

Perchè potentissimo? Presto detto.

E’ immediato da capire, semplice da usare, facile da ottenere, ma soprattutto fornisce a ciascuno di noi una grande quantità di denaro per fare investimenti o per finanziare l’attività, senza i pensieri negativi che di solito accompagnano l’indebitamento.

Il mio studio è uno di quelli che ha beneficiato di questo strumento messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ed è stato solo per caso che ne sono venuto a conoscenza. Obiettivo dichiarato di questo articolo è che ogni dentista italiano sappia quali opportunità porta con sé il Fondo di Garanzia.

Vediamo di cosa si tratta senza alcuna pretesa di costituire una guida all’uso, ma al solo scopo di offrire una prospettiva nuova a chi non ne ha ancora sentito parlare. Leggi tutto “Fondo di garanzia per dentisti e per società odontoiatriche”