Impresa individuale come alternativa alla Srl o Stp odontoiatrica

La Srl Odontoiatrica rimane il gold standard dell’odontoiatria in forma di impresa. Tuttavia alcuni dentisti hanno resistenze culturali, altri difficoltà autorizzative, altri ancora hanno dimensioni di attività troppo ridotte. Quale che sia il motivo per cui un dentista non adotti la forma della società di capitale, esiste anche la soluzione dell’impresa individuale: semplice, economica, universale. In questo modo ogni dentista può accedere ai benefici del credito d’imposta previsto nel Piano Transizione 4.0 e altri benefici fiscali e finanziari riservati alle imprese e non ai professionisti. Si perde qualcosa, ma non tutto.

L’impresa individuale può essere definita come la forma di impresa più semplice oggi esperibile nel nostro Paese. Anche un dentista comune può accedere a questo tipo di forma giuridica per condurre la propria attività, se ricorrono le condizioni previste e, soprattutto, se vi è un interesse a farlo.

Dopo aver scritto per anni centinaia di articoli e un libro di 700 pagine sulla Srl Odontoiatrica, dopo aver parlato dello studio associato, delle Stp e perfino del condominio professionale, mi sono accorto di aver trascurato (colpevolmente) l’impresa individuale.

In realtà, come dicevo, non c’è mai stato un grande interesse da parte del dentista comune a ricorrere alla soluzione dell’impresa individuale, dato che non comportava, in passato particolari vantaggi rispetto alla professione pura.

Con l’avvento del credito di imposta (nelle sue varie formulazioni Transizione 4.0 della Legge di Bilancio 2021), con l’incremento degli strumenti di finanza agevolata e con i nuovi criteri di accesso al credito bancario non è più così.

Il contesto muta e anche il dentista si evolve. In questo articolo spieghiamo bene quello che sta accadendo e quali opportunità apra l’impresa individuale al professionista classico. Leggi tutto “Impresa individuale come alternativa alla Srl o Stp odontoiatrica”

TFM, trattamento di fine mandato per amministratori dentisti

I benefici fiscali, finanziari e patrimoniali del TFM per il dentista sono vincolati al concetto di Amministratore di società. Il dentista tradizionale è un amministratore a tutti gli effetti di legge, ma solo per quello che riguarda le responsabilità, gli obblighi e i rischi. Nessuno gli ha mai detto che se rivestisse formalmente la stessa carica in una società, invece che in uno studio dentistico, potrebbe cogliere anche i vantaggi connessi alla funzione. Descriviamo ora questi vantaggi nella realtà specifica dell’odontoiatria privata gestita da dentisti.

In questo articolo parliamo del TFM, ovvero il Trattamento di Fine Mandato che spetta agli amministratori di una società.

In considerazione del progressivo spostamento delle attività professionali odontoiatriche verso la formula della Srl Odontoiatrica, il tema del TFM diventa sempre più popolare e interessante, soprattutto per i vantaggi economici, finanziari e fiscali che genera per il dentista.

Di seguito facciamo un inquadramento esaustivo sul tema sia per coloro che già hanno costituito una Srl Odontoiatrica, sia per coloro che non lo hanno ancora fatto e sono alla ricerca di una ennesima buona ragione per farlo.

Legge di Bilancio 2021 e attività odontoiatrica

La Legge di Bilancio 2021 apre il nuovo anno con una serie di interventi normativi volti ad aiutare anche la nostra categoria: crediti di imposta, moratoria, incentivi, risorse per lo sviluppo. Molti di questi provvedimenti abbiamo imparato a conoscerli già negli anni precedenti: per lo più si tratta di cogliere le principali novità, quasi tutte di segno positivo. Ancora una volta è evidente il favore di cui godono le imprese rispetto alle professioni e, conseguentemente, le Srl Odontoiatriche rispetto agli Studi tradizionali.

La nuova Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) porta con sé i consueti aggiornamenti in materia fiscale e di agevolazione alle attività di impresa; tra questi c’è il piano Transizione 4.0, che era già stato annunciato dal Mise nelle scorse settimane.

Le novità della Legge di Bilancio 2021 sono accessibili anche ai dentisti, ma sono molto più ampi per coloro che si sono costituiti in forma di Srl Odontoiatrica o di impresa in genere.

Di seguito descriviamo le principali novità di interesse per le attività odontoiatriche, specificando ove possibile a quale tipologia giuridica sono riservate. Leggi tutto “Legge di Bilancio 2021 e attività odontoiatrica”

Esercente attività odontoiatrica, RIR ed Euratom 2020

La revisione completa di tutta la normativa sulla radioprotezione ha aperto alcuni interrogativi che a distanza di mesi non sono stati ancora risolti dalle fonti ufficiali. Abbiamo dunque ripreso in mano i contenuti della legge provando a dare una interpretazione obiettiva sulla questione della nomina a Responsabile dell’impianto radiologico e sulle caratteristiche che deve possedere l’Esercente che lo nomina. La funzione di guida spetterebbe ovviamente ad altri, quindi attendiamo che le nostre considerazioni vengano confermate o smentite nelle sedi opportune. Nel frattempo siamo tranquilli, i sindacati sono al lavoro …

In questo articolo parliamo della relazione che intercorre tra Esercente dell’attività odontoiatrica e Responsabile dell’impianto radiologico ai fini dell’applicazione della nuova normativa Euratom anche sul territorio italiano.

Il 13 agosto 2020, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 201/2020, abbiamo subito commentato su questo blog le novità del provvedimento di interesse per gli odontoiatri.

Molti aspetti sono parsi subito controversi e, come tanti altri, anche noi abbiamo confidato che nelle settimane successive le istituzioni provvedessero a chiarire con interpretazioni autentiche o circolari esplicative o, quantomeno, con pareri personali di qualche esperto del settore.

Non è avvenuto niente. Si sono anche riunite commissioni e tavoli tecnici. Pare che nessuno sia riuscito a risolvere i nodi che la normativa presentava.

In compenso qualche poveraccio in cerca di notorietà ha cercato di sbandierare risultati personali e di rivendicare presunti successi. Qualche associazione ha cercato di intestarsi meriti e vittorie politiche, altri ancora hanno finto di capire anche i passaggi più criptici, onde poi poter spiegare agli altri ciò che faceva comodo spiegare.

Il solito pollaio italiano, niente di nuovo.

Per questo motivo sentiamo il dovere di tornare sul tema per tentare, insieme, di chiarire almeno uno degli aspetti che ci sta a cuore sia come dentisti che come imprenditori del nostro studio: chi può essere incaricato del ruolo di responsabile dell’impianto radiologico in uno studio dentistico? Perché, alla fine, qualche decisione andrà pure presa, non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia. Leggi tutto “Esercente attività odontoiatrica, RIR ed Euratom 2020”

Il responsabile dell’impianto radiologico nello studio dentistico

Con la pubblicazione in Gazzetta del DL 31/2020 viene ridefinito il ruolo del Responsabile dell’Impianto Radiologico all’interno dello studio dentistico. Tutta la materia della radioprotezione viene riformata in ossequio alla direttiva comunitaria Euratom 2015/52, ma le ricadute pratiche per gli odontoiatri sono concentrate sulla ridefinizione di procedure e responsabilità. In considerazione delle implicazioni civilistiche e penali che comporta è necessario avviarsi al più presto verso una riorganizzazione del settore.

E’ giunto il momento di parlare del Responsabile dell’Impianto radiologico, perchè da oggi il suo ruolo è diventato mostruosamente ingombrante nell’economia di uno studio dentistico privato, in qualunque forma giuridica esso sia costituito.

Il giorno 12 agosto 2020, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo della Direttiva Euratom 2013/59. Ci sono voluti solo 7 anni e numerosi richiami dall’Unione Europea per uniformare sul territorio nazionale la normativa in materia di radioprotezione.

E’ probabile che il contenuto del decreto, per effetto dei continui avanzamenti tecnologici e scientifici che nelle more si sono susseguiti, nasca già vecchio, soprattutto se pensiamo che la materia riguarda tanto i reattori nucleari o lo stoccaggio di scorie radioattive, quanto la gestione degli apparecchi radiologici degli studi dentistici.

In questo articolo ovviamente ci occuperemo, come sempre, solo di ciò che ci riguarda da vicino come odontoiatri, ben consapevoli che non siamo l’ombelico del mondo e non siamo l’epicentro delle attenzioni del legislatore su una materia tanto vasta e tanto importante.

Vediamo nel dettaglio cosa dice il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 201. Leggi tutto “Il responsabile dell’impianto radiologico nello studio dentistico”

Decreto liquidità: misure per Dentisti e Srl Odontoiatriche

Il Decreto Liquidità pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 aprile contiene norme favorevoli agli studi odontoiatrici sia in forma professionale che in forma di impresa. I provvedimenti sono articolati su tre fronti; sostegno finanziario, agevolazioni fiscali e semplificazioni burocratiche. In questo articolo un riassunto dei principali contenuti a poche ore dall’entrata in vigore.

A questo link il testo integrale del DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23. detto anche Decreto Liquidità.

Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese

Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia, colpite dall’epidemia Covid-19, diverse dalle banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito, SACE S.p.A. concede fino al 31 dicembre 2020 garanzie, in conformità con la normativa europea in tema di aiuti di Stato e nel rispetto dei criteri e delle condizioni previste dai commi da 2 a 11, in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese.

Gli impegni assunti dalla SACE S.p.A. ai sensi del presente comma non superano l’importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati a supporto di piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

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