Analisi SWOT per battere i competitors in odontoiatria

Sono più di 50 anni che nel mondo si parla di SWOT Analysis e i dentisti ancora non sanno cosa sia. Il motivo è semplice: non ce n’è mai stato bisogno come ora. I mutamenti esterni ed interni del nostro ecosistema economico sono talmente repentini e rilevanti che la competizione è diventata una battaglia difficile. Non basta più la volontà di farcela, bisogna organizzarsi in funzione strategica. La SWOT Analysis rappresenta uno strumento semplice e versatile che qualsiasi dentista può applicare.

La SWOT analysis è un procedimento molto semplice, adottato nel marketing, per definire in modo corretto il proprio posizionamento nel mercato di riferimento e, successivamente, la migliore strategia di attacco ai competitors.

In ambito sanitario, dove i concetti di competizione, ricerca del profitto e strategia di marketing si muovono più lentamente, la SWOT analysis è comparsa solo di recente, pur essendo impiegata in tutti gli altri settori da oltre 50 anni.

In questo articolo analizzeremo questo semplice strumento perchè nella sua estrema semplicità viene incontro alle esigenze di ogni dentista titolare di attività professionale, indipendentemente dalla modalità con cui essa viene svolta: studio monocratico, studio associato o Srl Odontoiatrica.

Tutti siamo in competizione, nessuno escluso.

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PRM: Patient Relationship Management in Odontoiatria

Un paziente ha bisogno di cure odontoiatriche ma non lo sa. Un altro, invece, lo sa ma si rivolge al dentista sbagliato. Un terzo si rivolge al dentista giusto ma poi non esegue le cure. Un quarto non ha bisogno di cure ma le esegue lo tesso. L’ultimo, il più fortunato, esegue le cure giuste ma poi non fa controlli. Tutti questi pazienti hanno una cosa in comune. Sono circondati da dentisti che non fanno il loro dovere: marketing, informazione, formazione, comunicazione. Non sempre è per mancanza di volontà, certe volte è per mancanza di strumenti adeguati. Il PRM può essere la soluzione del problema.

Pochi dentisti hanno familiarità con l’espressione Patient Relationship Management e, ancor meno, con il suo acronimo PRM.

Il PRM è la declinazione, in ambito sanitario, del ben più noto sistema CRM (Customer Relationship Management) impiegato universalmente in tutto il mondo, in tutte le aziende, di qualsiasi settore merceologico o dimensione.

PRM o Patient Relationship Management è la soluzione del marketing digitale ad un problema complesso di comunicazione e interazione tra medico e paziente dominate da asimmetria informativa e difficoltà tecniche di ogni genere.

Gli studi dentistici, come tutte le strutture sanitarie, hanno necessità di raggiungere i pazienti in cura e quelli potenziali su larga scala. Per fare questo impiegano una serie molto nutrita di strumenti digitali o analogici a seconda del loro grado di sviluppo organizzativo.

Nel PRM tutti i sistemi di comunicazione si interfacciano con una sola piattaforma, partecipando ad una strategia comune. I pazienti possono essere attivati o riattivati in modo specifico con attività di engagement mirato secondo le loro necessità.

Lo scopo del PRM in odontoiatria è di costruire un valore relazionale con il paziente, indirizzandolo verso comportamenti adeguati a promuovere le migliori condizioni di salute orale possibili.

Di seguito forniamo una trattazione più estesa del PRM e del potenziale di sviluppo che fornisce ad uno studio dentistico. Leggi tutto “PRM: Patient Relationship Management in Odontoiatria”

Beneficio fiscale dell’innovazione tecnologica in odontoiatria

Innovazione Tecnologica è l’ennesimo beneficio fiscale messo in campo dal legislatore per favorire lo sviluppo e la trasformazione digitale delle imprese. Tra queste ultime sono ricompresi anche gli studi dentistici organizzati in forma societaria o di impresa individuale. Ne sono esclusi invece professionisti e studi associati. In questo articolo parliamo del credito d’imposta generabile dalla innovazione tecnologica e da come questo si integri e si cumuli con gli altri crediti d’imposta analizzati in precedenza.

I benefici fiscali legati all’Innovazione Tecnologia, riguardano anche gli studi dentistici e quindi gli odontoiatri che operano in una struttura propria.

In ordine di tempo è l’ultimo tassello che viene trattato su questo Blog, dopo aver già ampiamente trattato gli altri pilastri della Legge di Bilancio 2021:

Il Piano Transizione 4.0 attuato dal Ministero per lo Sviluppo Economico è un insieme omogeneo di provvedimenti tesi ad incentivare gli investimenti delle imprese in ambito tecnologico e digitale.

Lo stesso Mise definisce questo progetto “il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano”.

E’ l’evoluzione diretta dei precedenti Piano Industria 4.0 e Piano Impresa 4.0 che nel tempo hanno sempre meglio definito gli ambiti di intervento ed ampliato il perimetro oggettivo delle agevolazioni. Leggi tutto “Beneficio fiscale dell’innovazione tecnologica in odontoiatria”

Formazione 4.0: corsi Dentista Manager agevolati dal beneficio fiscale

La nuova formulazione del credito d’imposta del 2021 porta novità positive sul fronte della Formazione 4.0 sia per i professionisti che per i dipendenti di uno studio dentistico. Associando il beneficio fiscale del credito d’imposta con quello della deduzione ordinaria del costo e del risparmio contributivo, oggi è possibile ricevere formazione senza spendere soldi. Al contrario, con una formulazione corretta del progetto formativo è anche possibile trarre un vantaggio economico diretto. In questo articolo spieghiamo i presupposti giuridici di questa opportunità e facciamo una simulazione reale allo stato delle cose.

Anche per i dentisti è possibile accedere a piani di Formazione 4.0 agevolata attraverso il credito d’imposta.

Non è una novità assoluta, dal momento che era già contenuta all’interno della Legge 160 n. 2019 (Art. 1, commi da 198 a 210) nel più ampio contesto normativo del Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo, di cui abbiamo dato conto in alcuni articoli precedenti su questo blog (2018 e 2020).

Il principale merito della attuale Legge di Bilancio 2021 risiede nella modifica di alcuni punti e nel sostanziale allargamento del perimetro formativo oggetto di agevolazione, cosicché non sia più necessario realizzare un progetto di Ricerca e Sviluppo per coglierne i benefici, ma si possano eseguire anche interventi formativi mirati sul personale dipendente. Leggi tutto “Formazione 4.0: corsi Dentista Manager agevolati dal beneficio fiscale”

Legge di Bilancio 2021 e attività odontoiatrica

La Legge di Bilancio 2021 apre il nuovo anno con una serie di interventi normativi volti ad aiutare anche la nostra categoria: crediti di imposta, moratoria, incentivi, risorse per lo sviluppo. Molti di questi provvedimenti abbiamo imparato a conoscerli già negli anni precedenti: per lo più si tratta di cogliere le principali novità, quasi tutte di segno positivo. Ancora una volta è evidente il favore di cui godono le imprese rispetto alle professioni e, conseguentemente, le Srl Odontoiatriche rispetto agli Studi tradizionali.

La nuova Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) porta con sé i consueti aggiornamenti in materia fiscale e di agevolazione alle attività di impresa; tra questi c’è il piano Transizione 4.0, che era già stato annunciato dal Mise nelle scorse settimane.

Le novità della Legge di Bilancio 2021 sono accessibili anche ai dentisti, ma sono molto più ampi per coloro che si sono costituiti in forma di Srl Odontoiatrica o di impresa in genere.

Di seguito descriviamo le principali novità di interesse per le attività odontoiatriche, specificando ove possibile a quale tipologia giuridica sono riservate. Leggi tutto “Legge di Bilancio 2021 e attività odontoiatrica”

Credito d’imposta per i dentisti: ancora differenze tra professionisti e società

Con il 2020 vanno in soffitta Superammortamento al 130% e Iperammortamento al 270% e si riparte con il Credito d’Imposta sui beni strumentali. Questo vale sia per i dentisti che per le srl odontoiatriche, anche se a queste ultime il legislatore assegna, ancora una volta, un trattamento migliore. Ci sono solo 12 mesi a disposizione per assicurarsi i benefici fiscali del Credito d’Imposta. In questo articolo un breve vademecum sul credito d’imposta in generale e su quello specifico per i beni strumentali.

Fino a pochi mesi fa nessun odontoiatra parlava del credito d’imposta, pochissimi sapevano perfino cosa significasse.

Con l’arrivo del 2020, soprattutto a seguito della Legge di Bilancio 2019, l’espressione Credito d’Imposta sta invece prepotentemente entrando nel nostro linguaggio abituale.

Il credito d’imposta tuttavia può essere declinato in molti modi diversi a seconda della Legge cui si riferisce, quindi vale la pena di sviluppare come si deve questo argomento.

Forniamo di seguito una guida pratica a tutti i colleghi che volessero saperne di più e cogliere i vantaggi fiscali oggi disponibili. Leggi tutto “Credito d’imposta per i dentisti: ancora differenze tra professionisti e società”

Costo del denaro: il dentista e l’impresa

Il vero costo del denaro non è quello che paghiamo quando ci indebitiamo con gli istituti di credito, ma quello che paghiamo in tasse per affrancare fiscalmente i nostri guadagni e trasformarli in liquidità spendibile. Se i dentisti sapessero realmente quanto costa loro il denaro che spendono per sostenere lo Studio forse capirebbero perchè le loro casse sono sempre vuote nonostante i bilanci virtuosi. Se sapessero quanto risparmierebbero optando per una srl odontoiatrica, probabilmente il mercato cambierebbe moltissimo in pochissimi anni. O forse è proprio quello che sta accadendo?

Il costo del denaro segna la differenza fondamentale tra un dentista tradizionale ed uno organizzato in forma di impresa vera e propria.

Non mi riferisco al denaro acquistato dalle banche tramite finanziamenti, leasing o mutui, ma a quello che ciascuno di noi si procura quotidianamente generando utili con le prestazioni che esegue.

Ebbene, tra due dentisti che hanno lo stesso livello qualitativo e gli stessi imperativi deontologici, eseguono lo stesso numero di prestazioni e hanno anche lo stesso volume di fatturato e di costi, esiste un differenziale di valore in cassaforte che oscilla intorno al 20 %.

Questo differenziale è rappresentato esclusivamente dalla quantità di tasse che pagano, al netto di ogni possibile forma di elusione o evasione fiscale, e dipende esclusivamente dalla natura giuridica con la quale emettono le fatture ai pazienti.

Vediamo di cosa si tratta. Leggi tutto “Costo del denaro: il dentista e l’impresa”