Recapture beni strumentali 4.0

Il beneficio del credito d’imposta sui beni strumentali 4.0 è concesso sul presupposto che i beni acquistati contribuiscano alla crescita ed allo sviluppo aziendale e pertanto esplichino la loro funzione per un periodo sufficiente per essere credibile e ragionevole. Quando questo non si verifica, per esempio per cessione anticipata del bene strumentale, si incorre in un provvedimento sanzionatorio definito Recapture.

recapture 4.0

Sui beni acquistati con il beneficio del Credito d’Imposta 4.0 incombe un periodo di sorveglianza all’interno del quale il bene non deve essere ceduto o dismesso, pena la perdita del beneficio conseguito attraverso recapture.

Razionale del recapture

Il razionale è pienamente condivisibile: un bene strumentale si presume che esprima i propri benefici per l’azienda in un periodo più o meno lungo. L’agenzia delle Entrate ha chiarito questo concetto nella Circolare 9/E/2021, dove si sottolinea la necessità di garantire che la concessione dell’agevolazione sia collegata al concreto sfruttamento dei beni agevolati per un periodo minimo nell’economia dell’impresa.

La norma intende, in altri termini, escludere dall’agevolazione investimenti a carattere temporaneo, realizzati al solo fine di fruire del credito d’imposta.

Periodo di sorveglianza

Il periodo di sorveglianza si estende fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di interconnessione del bene materiale e immateriale 4.0 di cui rispettivamente agli allegati A o B annessi alla Legge 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017).

Meccanismo di recapture

Se la cessione avviene all’interno di quel periodo scatta la rideterminazione retroattiva del credito d’imposta secondo il meccanismo seguente che riportiamo testualmente:

Il credito d’imposta dovrà essere in tal caso corrispondentemente ridotto, escludendo dall’originaria base di calcolo il costo del bene ceduto o delocalizzato; il relativo importo eventualmente già utilizzato in compensazione dovrà essere direttamente riversato entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo di cessione o delocalizzazione, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Troviamo che la norma sia giusta ed equilibrata.

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

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