

La proroga ISA 2026 consente a molti dentisti e società odontoiatriche di rinviare i versamenti fiscali al 20 luglio o al 20 agosto. La misura non modifica le regole della rateizzazione, ma ne sposta il termine iniziale, offrendo nuove opportunità di gestione della liquidità e della pianificazione finanziaria.

La proroga ISA 2026 consente ai dentisti e alle società odontoiatriche interessate di posticipare i versamenti fiscali al 20 luglio o al 20 agosto, mantenendo la possibilità di rateizzare imposte e contributi secondo le regole ordinarie
Tra le novità fiscali più rilevanti di questa estate vi sono le nuove regole sulla rateizzazione delle imposte e la proroga dei versamenti prevista per i contribuenti interessati dagli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale).
Si tratta però di due discipline diverse, introdotte da norme differenti e destinate ad operare su piani distinti. Comprendere il rapporto tra queste regole è particolarmente importante per i dentisti e per le società odontoiatriche che stanno pianificando i versamenti di saldo 2025 e di primo acconto 2026.
La possibilità di rateizzare i versamenti derivanti dalle dichiarazioni fiscali è disciplinata dall’art.20 del D.Lgs. 241/1997.
Tale normativa è stata recentemente modificata dall’art.8 del D.Lgs. 1/2024, che ha introdotto alcune importanti semplificazioni operative. In particolare:
Queste rappresentano oggi le regole generali applicabili alla rateizzazione delle imposte.
La disciplina speciale per i contribuenti ISA
Successivamente è intervenuto l’art.6 del Decreto Legge 22 maggio 2026 n. 89, che ha introdotto una proroga dei termini di versamento per i contribuenti che svolgono attività economiche soggette agli ISA e che rispettano i requisiti previsti dalla norma.
Per tali soggetti i versamenti che ordinariamente sarebbero scaduti il 30 giugno 2026 possono essere effettuati:
È importante evidenziare che questa norma non modifica le regole della rateizzazione. La proroga interviene esclusivamente sulla data di partenza del pagamento, lasciando invariata la disciplina generale prevista dall’art. 20 del D.Lgs. 241/1997.
Spesso si tende ad associare queste scadenze esclusivamente all’IRPEF dei professionisti. In realtà la proroga ha un ambito applicativo molto più ampio.
La norma riguarda infatti i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA che scadono il 30 giugno 2026.
Tra gli importi interessati rientrano espressamente:
La proroga assume quindi particolare rilevanza non soltanto per il dentista che opera come professionista individuale, ma anche per le società odontoiatriche organizzate in forma di S.r.l., chiamate a versare IRES e IRAP.
Il coordinamento tra le due normative è in realtà piuttosto semplice.La disciplina generale stabilisce come può essere effettuata la rateizzazione mentre quella speciale ISA stabilisce quando il contribuente può iniziare a pagare.
Per i soggetti non interessati dagli ISA restano applicabili le scadenze ordinarie.
Per i contribuenti ISA, invece, la prima rata potrà essere versata il 20 luglio oppure il 20 agosto 2026 e da tale data decorreranno le successive rate previste dalla disciplina generale.
La scelta tra le due opzioni non è irrilevante. Chi inizia a pagare il 20 luglio dispone infatti di un numero maggiore di rate e può distribuire il carico fiscale su un arco temporale più ampio. Chi rinvia il pagamento al 20 agosto beneficia di un ulteriore differimento, ma dovrà necessariamente concentrare il debito residuo in un numero inferiore di scadenze.
Per i professionisti del settore odontoiatrico è opportuno evidenziare un aspetto pratico. Le attività professionali odontoiatriche rientrano normalmente tra quelle per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). Di conseguenza, salvo specifiche cause di esclusione previste dalla normativa, i dentisti e le strutture professionali del settore possono generalmente beneficiare della proroga dei versamenti introdotta dal DL 89/2026.
Naturalmente la verifica deve essere effettuata caso per caso dal proprio consulente, ma per la maggior parte dei professionisti odontoiatrici la questione non è tanto se la proroga sia applicabile, quanto piuttosto quale sia la modalità più efficiente per gestire il pagamento o la rateizzazione delle imposte.
Per molti studi dentistici e società odontoiatriche il periodo compreso tra giugno e settembre rappresenta uno dei momenti più delicati dell’anno sotto il profilo della liquidità.
La combinazione tra proroga e rateizzazione può certamente costituire uno strumento utile di gestione finanziaria, soprattutto in presenza di investimenti programmati, finanziamenti in corso o esigenze temporanee di cassa.
Tuttavia il differimento dei versamenti non dovrebbe essere considerato una semplice opportunità per rinviare il problema. Al contrario, rappresenta l’occasione per pianificare con maggiore consapevolezza il calendario dei pagamenti e valutare l’impatto complessivo del carico fiscale sulla struttura.
Come spesso accade, la soluzione migliore non dipende soltanto dalla norma tributaria ma dalla situazione economica e finanziaria concreta dello studio o della società odontoiatrica.
Le novità introdotte nel 2026 in materia di rateizzazione e proroga dei versamenti non rappresentano semplicemente un cambiamento di calendario. Per dentisti e società odontoiatriche costituiscono piuttosto un’opportunità per gestire in modo più efficiente il fabbisogno finanziario legato alle imposte e ai contributi.
La disciplina generale della rateizzazione consente oggi una maggiore flessibilità nella distribuzione dei versamenti nel corso dell’anno, mentre la proroga prevista per i soggetti ISA offre la possibilità di posticipare il momento iniziale del pagamento. Le due norme non si sovrappongono ma si completano: la prima stabilisce le modalità di pagamento, la seconda ne differisce i termini di avvio.
Per il settore odontoiatrico il tema assume una rilevanza particolare. La maggior parte dei dentisti rientra infatti tra i soggetti interessati dagli ISA e può quindi beneficiare della proroga, sia nell’esercizio della professione sia attraverso strutture organizzate in forma societaria, comprese le società odontoiatriche soggette a IRES e IRAP.
La scelta tra pagamento immediato, differimento o rateizzazione non dovrebbe però essere affrontata esclusivamente in chiave fiscale. Come ogni decisione che riguarda la liquidità aziendale, richiede una valutazione complessiva dei flussi finanziari, degli investimenti programmati e degli impegni futuri della struttura.
In definitiva, la vera opportunità offerta dalle nuove disposizioni non consiste nel rinviare un versamento, ma nel disporre di strumenti aggiuntivi per pianificare in modo più efficace la gestione finanziaria dello studio o della società odontoiatrica.
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