Oneri accessori e beni strumentali 4.0

oneri accessori
Chi di noi ha versato il 20% di acconto sui beni 4.0 per assicurarsi il beneficio fino a giugno 2022 deve porre particolare attenzione anche agli oneri accessori dei beni acquistati.
E’ importante infatti che l’acconto del 20% copra anche gli oneri accessori se vogliamo che questi entrino nel beneficio del 50% per il 2021 e del 40% per il 2022 (con relative code al 31 giugno).
I costi accessori dei beni infatti godono dello stesso beneficio del costo di acquisto. Ad esempio: trasporto, installazione, certificazioni, scolarizzazione.
Per l’individuazione corretta degli oneri accessori di diretta imputazione dobbiamo fare riferimento ai criteri contenuti nel principio contabile Oic 16.
i costi accessori d’acquisto comprendono tutti i costi collegati all’acquisto che la società sostiene affinché l’immobilizzazione possa essere utilizzata e i costi sostenuti per portare il cespite nel luogo e nelle condizioni necessarie perché costituisca un bene duraturo per la società.
Ne abbiamo già parlato, ma è bene ricordare che rientrano in questi oneri accessori anche le opere murarie e impiantistiche collegate ai beni 4.0.
Con risoluzione 152/17 l’AdE precisava infatti che
con riferimento al tema della determinazione del costo degli investimenti agevolabili è stato chiesto se tra gli oneri accessori di diretta imputazione possano rientrare anche quelli relativi a piccole opere murarie necessarie per l’istallazione di un macchinario presso il sito aziendale. […]
Ai fini della quantificazione del costo rilevante agli effetti dell’iper ammortamento, rilevano anche gli oneri accessori di diretta imputazione come previsto dall’articolo 110, comma 1, lettera b), del Tuir.
Ora, sugli oneri accessori gravano alcune incognite ed alcune difficoltà circa la loro determinazione anticipata e la possibilità materiale di dare un acconto su prestazioni non ancora ricevute e in molti casi non ancora quantificate. Si pensi agli eventuali lavori di adeguamento di un locale per CBCT che verranno eseguiti a marzo 2022 per una apparecchiatura che potrà essere consegnata ed interconnessa fino al 30 giugno.
In questo caso la soluzione corretta ed inattaccabile sarebbe quella di disporre di un preventivo anticipato e di dare il relativo acconto del 20% entro il 31 dicembre dell’anno in corso.
Ma c’è una questione ben più importante, nel caso degli studi dentistici, che riguarda l’Iva. Dedichiamo particolare attenzione a questo tema per scongiurare il rischio che qualche collega si perda il beneficio fiscale ad essa collegato.

L’iva indetraibile come costo o come onere accessorio

Nella nostra attività, come in tutte le attività sanitarie, sull’Iva si gioca una partita importante, visto che è per noi indetraibile (iva indetraibile).

Che la si voglia qualificare formalmente come costo del bene o come onere accessorio, in entrambi i casi l’iva sulle apparecchiature 4.0 gode dello stesso beneficio fiscale sul credito d’imposta proprio del bene strumentale cui è legata.

Sarà dunque importante che ci assicuriamo di avere coperto, con l’acconto del 20% anche quel costo (o onere accessorio che dir si voglia).

Facciamo un esempio pratico.

La Mario Rossi Srl Odontoiatrica acquista beni strumentali 4.0 per un valore di 100k + iva 22%. Se non aggiungiamo eventuali altri oneri accessori (opere murarie, impianti, ecc.) il costo complessivamente agevolabile per uno studio dentistico che non detragga iva completamente è di 122k. In questo caso il beneficio fiscale (per acconto versato entro il 2021 e bene installato entro il 30 giugno 2022) sarà di 61k (il 50% del costo totale).

Se la Mario Rossi Srl Odontoiatrica avesse., per errore, pagato solo un 20% sul valore imponibile, riservandosi di liquidare l’iva a conclusione delle operazioni, perderebbe il beneficio sui 22k relativi: ben 11.000 euro.

Quindi Mario Rossi per godere al massimo del beneficio, dovrebbe anticipare il 20% di 122k (più eventualmente il 20% su altri oneri accessori). Nel caso specifico dovrebbe pagare almeno 24.400 euro.

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

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