IVA nel credito d’imposta

Come si tratta?

Molte volte abbiamo parlato di questo tema.

Acquisto uno scanner come bene 4.0 e lo pago 30.000 + iva = tot. 36.600 €.

Il credito di imposta lo calcolo su 30.000 o su 36.600 €?

Questa valutazione non viene fatta solo a posteriori come un semplice calcolo fiscale, ma spesso è utile a priori per valutare la convenienza di un investimento.

Se pensiamo ai colleghi del sud, che sommano crediti di imposta e benefici fiscali che complessivamente superno il 100% del valore del bene è importante sapere se l’iva rimane a carico nostro oppure no.

Ebbene più volte abbiamo detto che se lo studio emette solo prestazioni esenti Iva (come accade nella maggioranza dei casi) l’iva sugli acquisti è da considerarsi indetraibile e come tale beneficia del credito d’imposta. In questi casi infatti si dice che l’iva è un costo accessorio del bene strumentale.

Diversa è la situazione di chi invece, come me ad esempio, emette anche fatture con Iva e quindi applica il cosiddetto “pro-rata”. Per questi soggetti l’iva pagata è sempre un costo ma viene classificata come spesa generale e non come costo accessorio del bene strumentale in quanto il suo valore non viene conosciuto all’acquisto ma molto tempo dopo (in funzione proprio del pro rata applicabile a fine esercizio).

Di seguito il link alla recente Circolare dell’Ade in cui si parla di questo. https://www.agenziaentrate.gov.it/…/5466e0b5-9c6d-5f3d…

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

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