

Il Governo ha posto mano a diversi correttivi in relazione alla disciplina del concordato preventivo biennale che ne rendono più articolato e complesso l’utilizzo e la valutazione di convenienza. Appare il caso quindi di familiarizzare con queste novità che vengono tutte analizzate in questo articolo
Il Governo ha posto mano a diversi correttivi in relazione alla disciplina del concordato preventivo biennale che ne rendono più articolato e complesso l'utilizzo e la valutazione di convenienza. Appare il caso quindi di familiarizzare con queste novità che vengono tutte analizzate in questo articolo
Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 4 giugno, è entrata in vigore una nuova serie di disposizioni correttive alla riforma fiscale già avviata con il Decreto Legislativo n. 13 del 2024 .
Tra i principali ambiti di intervento vi è il Concordato Preventivo Biennale (CPB), il meccanismo introdotto per semplificare e rendere più prevedibile la determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e IRAP per le partite IVA.
Il decreto introduce cambiamenti sostanziali che coinvolgono direttamente anche i dentisti, sia in forma individuale sia associata. Ecco, punto per punto, cosa cambia e come orientarsi.
Il CPB può prevedere l’applicazione di una cosiddetta flat tax incrementale: una tassazione agevolata sull’incremento di reddito rispetto alla media storica degli anni precedenti.
Tuttavia, a partire dal 2025, l’applicazione di questa aliquota agevolata è limitata a un massimo di 85.000 euro di incremento.
Superata tale soglia:
Cosa comporta tale novità per il dentista interessato ad aderire ?
Se il reddito stimato nel biennio supera la media storica di oltre 85.000 euro, il dentista potrà beneficiare dell’imposta sostitutiva solo fino a quel limite. Tutto ciò che eccede verrà tassato ordinariamente, vanificando in parte il vantaggio del CPB.
Riferimenti normativi:
Art. 20-bis, D.Lgs. n. 13/2024;
Art. 9, D.Lgs. n. 81/2025
Circolare AdE 24 giugno 2025 nr. 9.
L’Agenzia delle Entrate, nel formulare la proposta di concordato, utilizza un software (“Il tuo ISA CPB”) che genera un reddito stimato in base ai dati storici, ai coefficienti settoriali e al punteggio ISA del contribuente.
Il decreto correttivo introduce una soglia massima all’aumento del reddito proposto per i contribuenti con punteggio ISA almeno pari a 8, ottenuto nell’anno precedente al biennio (quindi nel 2024).
Queste le nuove soglie:
| Punteggio ISA 2024 | Incremento massimo rispetto al reddito 2024 |
| 10 | +10% |
| da 9 a <10 | +15% |
| da 8 a <9 | +25% |
L’obiettivo è proteggere i contribuenti più affidabili da proposte di reddito troppo elevate e poco coerenti con la loro situazione storica.
Per il dentista interessato ad aderire l’introduzione di questa novità comporta che se nel 2024 si è ottenuto un punteggio ISA almeno pari a 8, l’Agenzia non potrà proporre un reddito troppo più alto di quello realmente dichiarato. Questo nuovo meccanismo tutela il contribuente dentista da valutazioni arbitrarie e rende il CPB più prevedibile.
Riferimenti normativi:
Art. 9, D.Lgs. nr. 81/2025;
Art. 14, D.Lgs. nr. 13/2024(modificato);
Circolare AdE nr. 9/2025.
Vengono introdotte nuove limitazioni per i dentisti che esercitano in forma associata, in particolare:
Cause di esclusione dal CPB
(applicabili già in fase di adesione):
Cause di cessazione dal CPB
(valide dopo l’adesione, in caso di disallineamento tra le parti):
Cosa significa per il dentista ?
Se lavora in uno studio associato (STP o altra forma), tutti i soci devono essere allineati sull’adesione al CPB. In caso contrario, si rischia di essere escluso o vedere annullata l’efficacia del concordato.
Riferimenti normativi:
Art. 9, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. nr. 81/2025;
Circolare AdE nr. 9/2025.
L’art. 20 del D.Lgs. n. 13/2024 disciplina la determinazione degli acconti fiscali per chi ha aderito al CPB.
Tuttavia, non si tiene conto della parte di reddito soggetta a imposta sostitutiva (flat tax), che resta fuori dal calcolo dell’acconto.
Cosa significa per il dentista ?
Chi ha aderito al CPB deve fare attenzione agli acconti: anche se il reddito concordato sembra favorevole, la base per l’acconto può aumentare, con effetti sulla liquidità. Esclusa però la quota “flat” dal computo.
Riferimenti normativi:
Art. 20, D.Lgs. nr. 13/2024;
FAQ AdE 28 maggio 2025.
Viene confermata la scadenza del 30 settembre 2025 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare. Per gli altri, vale il termine del nono mese dalla chiusura dell’esercizio.
Si può aderire:
Cosa significa per il dentista ?
Significa che se lo stesso intende aderire al nuovo CPB, deve anticipare la dichiarazione dei redditi rispetto alla consueta scadenza del 31 ottobre, oppure procedere con un invio separato. E deve fare anche attenzione alla corretta compilazione dei moduli.
Riferimenti normativi:
Art. 10, D.Lgs. nr. 81/2025;
Istruzioni AdE al Modello Redditi 2025.
Il CPB 2025–2026 si presenta con regole più raffinate ma anche più selettive. I dentisti, sia in forma individuale che associata, devono valutare con attenzione:
Una corretta pianificazione – anche con l’assistenza di un consulente esperto – è oggi più che mai necessaria.
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