Caro Lettore, questa sezione del blog è un po’ meno formale.
Qui raccogliamo i nostri interventi sui social, i nostri commenti e le nostre opinioni, con uno stile più diretto e confidenziale. Qui leggerai ciò che ci suggerisce la pancia senza troppi riguardi per l’etichetta e, in alcuni casi, anche senza troppi scrupoli per la sintassi.
Prendi e porta a casa quello che ti piace.

RENTRI 2026 e studi odontoiatrici: che cosa cambia (e questa volta è chiaro)
Nel 2024, su Dentista Manager, abbiamo sostenuto con rigore giuridico una tesi che non era “mainstream” nelle interpretazioni di settore: l’obbligo di iscrizione al RENTRI –

Esercizio professionale in deroga: la Legge di Bilancio 2026 proroga il termine al 2029
La Legge di Bilancio 2026 interviene sulla disciplina dell’esercizio professionale in deroga per i professionisti sanitari, prorogando fino al 31 dicembre 2029 la possibilità per le

Sito internet studio odontoiatrico e Legge Gelli Bianco
L’art. 13 della Legge Gelli Bianco ha imposto alcuni obblighi informativi alle strutture sanitarie da effettuarsi per il tramite del sito internet. Molti hanno dedotto da questa norma una conclusione errata e cioè che il Legislatore avesse implicitamente reso obbligatorio il sito internet per tutte le strutture sanitarie. La questione è meno semplice di quanto possa apparire a prima vista. In realtà Il Legislatore non ha affatto imposto tale obbligo perchè non lo ha ritenuto necessario. Il che comporta, da un lato che sono possibili forme alternative di comunicazione al paziente e dall’altro che tali forme non sono altrettanto cautelanti rispetto alle prime per la struttura sanitaria. Il sito oggi non deve essere considerato obbligatorio per imposizione legale ma perchè risulta indispensabile soprattutto come strumento di compliance.

Il trattamento fiscale delle indennità in caso di morte
La Risposta ad Interpello dell’Agenzia delle Entrate del 4 dicembre 2025, n. 301 ha confermato quanto era facile aspettarsi e cioè che gli indennizzi ai familiari stretti del dirigente non costituiscono per gli stessi reddito imponibile ai fini fiscali. Principio analogo è pienamente applicabile anche a una particolare specie di percettori di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e cioè agli amministratori di società. Nel nostro ambito, tale importante informazione può essere molto utile a tutti quei dentisti che hanno costituito società di capitali per la gestione di ambulatori o anche s.t.p. – srl. Costoro ben potranno utilizzare tale forma di estrazione del reddito dalle proprie società sia per il favorevole trattamento fiscale che per fini tipici della pianificazione successoria e/o della buona gestione familiare. Tuttavia, al fine di ottenere la deducibilità delle somme impiegate allo scopo in capo alla società, si rende assolutamente necessario osservare alcuni accorgimenti che vengono illustrati in questa pillola.

L’iva sulle prestazioni sanitarie accessorie gratuite
Le società di consulenza odontoiatrica offrono normalmente servizi sanitari complessi alle strutture sanitarie esterne, che ricomprendono la prestazione professionale di un professionista abilitato e alcuni servizi accessori, quali la messa a disposizione di strumentazione e protocolli, know how e altro. Per evitare di caricare tali strutture esterne di altra iva indetraibile aggiuntiva, le società di consulenza sono solite fatturare le prestazioni sanitarie in esenzione e quelle accessorie in modalità gratuita, sulla base di un contratto di consulenza tra le due entità giuridiche che precisi ogni dettaglio di questo complesso rapporto. Tuttavia, il fatto che la prestazione sia resa gratuitamente NON garantisce affatto che l’iva non sia comunque dovuta. Condizione essenziale per l’applicazione dell’esenzione, persino quando la cessione è effettuata gratuitamente, è che la cessione dei beni o servizi normalmente soggetti ad iva rientri pienamente nell’ambito di esercizio dell’impresa. Ne deriva la fondamentale importanza dell’oggetto sociale della società di consulenza, che deve ovviamente ricomprendere quella tipologia di attività e del contratto che lega la stessa alla struttura sanitaria esterna che deve essere redatto con le clausole corrette al fine di evitare contestazioni.

Dal 2026 in poi mai più holding pura
Le riforme contenute in bozza nella Legge di Bilancio 2026 sono tali da rendere completamente impraticabile la scelta della holding pura per il dentista: se tutte le norme contenute nella bozza di legge dovessero essere tradotte in legge, e persino se ne fossero tradotte solo alcune, non rimarrebbe che rendere ancora più attuale il consiglio che sempre abbiamo dato ai nostri clienti dentisti in ogni consulenza che abbiamo portato avanti e nei corsi dedicati all’argomento: solo holding mista.

Contratto di rete e regime forfettario
L’adesione ad un contratto di rete e in particolare in una Rete Soggetto (o Rete pesante) quale la Rete Dentista Manager non comporta la perdita del regime forfettario per professionisti che si trovano ad applicarlo ai propri redditi di lavoro autonomo. In questa Pillola spiegheremo sinteticamente per quali ragioni le due situazioni non si pongano minimamente in dissidio

Le spese di manutenzione dell’immobile del professionista
Ogni volta che il legislatore decide di “semplificare” la vita ai professionisti, sappiamo già come andrà a finire: una norma nuova, tre interpretazioni diverse, cinque dubbi

Il regime della trasparenza fiscale nelle s.r.l.
Il regime della trasparenza fiscale può essere adottato per precisa scelta per la tassazione degli utili per la srl, pur essendo il regime naturale solo per le società di persone e per gli studi associati. Sono rari i casi in cui tale adozione per le società a responsabilità limitata si rivela conveniente. Tuttavia è il caso di conoscere quei pochi casi in cui tale adozione può servire ad ottimizzare il carico fiscale. Ed è quello che faremo in questa pillola.
Concordato Preventivo Biennale: le novità per i dentisti del decreto correttivo di giugno 2025
Il Governo ha posto mano a diversi correttivi in relazione alla disciplina del concordato preventivo biennale che ne rendono più articolato e complesso l’utilizzo e la valutazione di convenienza. Appare il caso quindi di familiarizzare con queste novità che vengono tutte analizzate in questo articolo