Caro Lettore, questa sezione del blog è un po’ meno formale.
Qui raccogliamo i nostri interventi sui social, i nostri commenti e le nostre opinioni, con uno stile più diretto e confidenziale. Qui leggerai ciò che ci suggerisce la pancia senza troppi riguardi per l’etichetta e, in alcuni casi, anche senza troppi scrupoli per la sintassi.
Prendi e porta a casa quello che ti piace.

Bonus ZES occupazione: occasione anche per i dentisti del Sud
Il nuovo bonus ZES occupazione 2026 introduce un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per assunzioni a tempo indeterminato nelle Regioni del Mezzogiorno. Opportunità importante anche per studi dentistici, poliambulatori e società odontoiatriche del Sud Italia.

Decreto Lavoro 2026 e bonus assunzioni per studi e ambulatori odontoiatrici
Il Decreto Lavoro 2026 introduce bonus assunzioni e incentivi contributivi che possono aiutare studi dentistici e cliniche odontoiatriche a ridurre il costo del personale. Bonus giovani, bonus donne, stabilizzazioni e nuove regole sul salario giusto: guida pratica per il settore dentale.

Welfare aziendale 2026: più vantaggi insieme a maggiori complessità
Il welfare aziendale 2026 diventa ancora più conveniente grazie all’aumento delle soglie di esenzione (buoni pasto a 10 euro, premi di produttività tassati all’1% fino a 5.000 euro e maggiore deducibilità della previdenza complementare).
Tuttavia, le nuove regole sulla definizione di “familiare”, basate su convivenza o sostegno economico, introducono criticità operative: difficoltà di prova, effetti retroattivi e maggiori controlli.
Il risultato è un sistema più vantaggioso sotto il profilo fiscale, ma anche più complesso e rischioso se non gestito correttamente.

Senza adeguati assetti l’impresa non è finanziabile
La Cassazione, con una recentissima sentenza del 2026, stabilisce che finanziare un’impresa già in crisi può rendere nullo il credito e far perdere alla banca il diritto di recuperarlo. Non si tratta solo di errore di valutazione, ma di un comportamento che può aggravare il dissesto e violare le regole del mercato.
Il punto centrale, però, riguarda le imprese: senza adeguati assetti non esiste una vera capacità di valutazione e, quindi, nemmeno un credito realmente sostenibile. Per le società odontoiatriche il messaggio è chiaro: senza controllo dei numeri, il finanziamento non risolve i problemi, li rinvia. E oggi questo può avere conseguenze anche sul piano giuridico.

Credito imposta Transizione 5.0 dentisti: il decreto 2026 riduce gli incentivi … e poi la politica li aumenta
Il decreto fiscale 2026 introduce un contributo al 35% sul credito Transizione 5.0, ma le risorse limitate ridimensionano le aspettative. Ecco cosa significa per gli studi odontoiatrici.

Welfare aziendale e familiari: una correzione della riforma fiscale che rimette le cose a posto
Una modifica della riforma fiscale del 2025 ha corretto un effetto indesiderato che rischiava di restringere troppo il perimetro del welfare aziendale. Con il D.Lgs. n. 192/2025 il legislatore ha chiarito che i benefici fiscali collegati ai familiari possono essere riconosciuti anche ad altri parenti conviventi indicati dall’art. 433 del Codice civile, anche quando non spetta più la detrazione per carichi di famiglia. La correzione ripristina quindi l’ampiezza delle misure di welfare aziendale e ne evita una limitazione eccessiva.

Formazione 4.0: quando il Fisco pretende più di quanto prevede la legge
Il credito d’imposta Formazione 4.0, introdotto dalla Legge n. 205/2017 nell’ambito del Piano Industria 4.0, è uno strumento pensato per incentivare le imprese a sviluppare competenze digitali nei propri lavoratori. Negli ultimi anni, tuttavia, alcuni accertamenti fiscali hanno contestato il beneficio sostenendo che i corsi debbano essere coerenti con le mansioni dei dipendenti. Questa condizione, però, non è prevista né dalla normativa nazionale né dalla disciplina europea sugli aiuti alla formazione. La giurisprudenza tributaria tende infatti a riconoscere che l’agevolazione spetta anche quando la formazione serve proprio ad acquisire nuove competenze.

Conferimento di partecipazioni senza aumento di capitale: una novità interessante per le holding
Fino a pochi giorni fa la possibilità di conferire partecipazioni di una società in una holding già esistente non pareva possibile in assenza di un aumento di capitale della holding. Il Notariato e parte della Dottrina davano per scontato che almeno una parte del valore della partecipata non potesse e non dovesse essere imputata a riserva. Un valore anche minimo ma comunque positivo. Dopo anni di incertezza, finalmente l’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito che tale prassi non avesse un reale fondamento giuridico, aprendo finalmente la strada al conferimento senza contestuale aumento del capitale sociale della holding.

Imprese: verso l’addio all’obbligo di pubblicazione degli aiuti pubblici ricevuti
Il decreto PNRR in arrivo potrebbe eliminare l’obbligo per le imprese di pubblicare i dati sugli aiuti pubblici ricevuti. Analisi della normativa vigente e delle possibili novità operative.

Scudo penale medici prorogato al 2026 (anche per l’odontoiatria)
Scudo penale medici prorogato fino al 2026: cosa prevede la norma, come funziona la limitazione alla colpa grave e perché la riforma della responsabilità sanitaria riguarda anche l’odontoiatria.