Credito d’imposta: Iva che paghiamo

Anche L’IVA che paghiamo beneficia del credito di imposta

Per quelli di voi che hanno sostenuto costi agevolabili con il credito di imposta (beni strumentali 4.0, formazione 4.0, ricerca e sviluppo, mezzogiorno, beni strumentali ordinari, beni immateriali 4.0), vale la pena ribadire quanto abbiamo già scritto in passato più volte.

Noi paghiamo iva su questi beni (22% o 5% per i noti casi) e per noi l’iva è un costo deducibile al 100%, quindi è un costo come quello del bene che abbiamo acquistato.

Cambiando prospettiva possiamo definire questo costo come indetraibile. Le prestazioni sanitarie infatti, come tutti sanno, sono esenti iva ex. art. 10. Questo fatto ci impedisce di detrarre l’iva quindi compensare l’iva passiva con l’iva attiva, proprio perchè quest’ultima noi non la generiamo.

Quando il pro rata è dunque uguale a ZERO (per la maggior parte dei colleghi) il valore dell’iva pagata è un costo a tutti gli effetti e quindi agevolabile dal credito d’imposta.

A dirlo è la stessa agenzia delle entrate nella circolare che allego qui con il link e che vi consiglio di salvare ed inviare ai vostri commercialisti.

https://www.agenziaentrate.gov.it/…/cb9df17f-4562-f96c…

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

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