

Una delle modifiche più interessanti al Concordato Preventivo Biennale riguarda il rapporto con l’iperammortamento. La nuova disciplina chiarisce che gli investimenti agevolati continuano a produrre effetti fiscali anche per le imprese che aderiscono al CPB. Vediamo cosa cambia per le SRL odontoiatriche e perché questa novità potrebbe rendere più interessante il concordato per chi sta programmando investimenti tecnologici.

Tra le modifiche introdotte al Concordato Preventivo Biennale nel 2026 ce n’è una che potrebbe interessare molte SRL odontoiatriche che stanno programmando investimenti in tecnologia.
Uno dei dubbi più frequenti riguardava infatti il rapporto tra iperammortamento e Concordato Preventivo Biennale. Molti imprenditori si chiedevano se aderire al CPB potesse ridurre o addirittura annullare il vantaggio fiscale derivante dagli investimenti agevolati, dal momento che il reddito imponibile viene preventivamente concordato con l’Agenzia delle Entrate.
Con la conversione del DL 38/2026 il legislatore è intervenuto proprio su questo aspetto, chiarendo che le maggiorazioni degli ammortamenti previste per determinati investimenti continuano a produrre effetti anche in presenza del concordato.
Si tratta di una modifica apparentemente tecnica, ma che può avere conseguenze concrete per molte società odontoiatriche che stanno valutando l’acquisto di nuove tecnologie, scanner intraorali, sistemi CAD-CAM, apparecchiature diagnostiche e altre soluzioni digitali.
Per comprendere la portata della novità occorre partire dal problema che esisteva fino a oggi.
Il Concordato Preventivo Biennale consente di concordare preventivamente il reddito imponibile che verrà assoggettato a tassazione nel biennio di validità dell’accordo. Proprio questa caratteristica aveva generato dubbi tra gli operatori.
La domanda era semplice: se il reddito viene già definito in anticipo, cosa accade quando l’impresa effettua un investimento che genera una maggiorazione fiscale degli ammortamenti?
In altre parole, molte società temevano che l’adesione al CPB potesse rendere inutile, o comunque molto meno efficace, il beneficio derivante dall’iperammortamento. Il rischio percepito era quello di sostenere l’investimento senza riuscire a sfruttarne pienamente il vantaggio fiscale.
Per una SRL odontoiatrica il tema non è marginale. Negli ultimi anni gli studi hanno investito in modo crescente in tecnologie digitali, scanner intraorali, CBCT, sistemi CAD-CAM e software avanzati, spesso facendo affidamento anche sulle agevolazioni fiscali disponibili.
La modifica introdotta nel 2026 nasce proprio per eliminare questa incertezza e rendere più chiaro il rapporto tra investimenti agevolati e Concordato Preventivo Biennale.
La novità introdotta nel 2026 chiarisce che l’adesione al Concordato Preventivo Biennale non impedisce di beneficiare dell’iperammortamento sugli investimenti agevolati.
In pratica, la maggiorazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing continua a rilevare anche per le imprese che aderiscono al CPB. Questo significa che il reddito concordato non resta completamente rigido davanti a questo tipo di beneficio fiscale.
Per una SRL odontoiatrica il punto è importante: se la società decide di investire in nuove tecnologie, l’eventuale vantaggio fiscale collegato all’iperammortamento può continuare a produrre effetti anche dopo l’adesione al concordato.
Il principio da ricordare è semplice: il CPB stabilizza il reddito fiscale, ma non cancella automaticamente il beneficio degli investimenti agevolati.
Questo rende il Concordato Preventivo Biennale più interessante per quelle società odontoiatriche che stanno programmando acquisti rilevanti, perché riduce il rischio che l’adesione al concordato renda meno conveniente investire.
Naturalmente non significa che aderire al CPB sia sempre conveniente. Significa però che uno dei principali dubbi tecnici è stato superato: oggi iperammortamento e Concordato Preventivo Biennale possono convivere meglio rispetto al passato.
Immaginiamo una SRL odontoiatrica che abbia aderito al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 e che abbia accettato una proposta di reddito concordato pari a 150.000 euro.
Nel corso del 2026 la società acquista uno scanner intraorale che beneficia dell’iperammortamento e che genera una maggiorazione fiscale degli ammortamenti pari a 20.000 euro.
Prima della modifica introdotta nel 2026, molti operatori ritenevano che il reddito concordato di 150.000 euro rimanesse sostanzialmente immodificabile, con il rischio di rendere poco utile il beneficio fiscale collegato all’investimento.
La nuova disciplina chiarisce invece che la maggiorazione degli ammortamenti continua a rilevare anche in presenza del Concordato Preventivo Biennale.
In termini semplificati, il meccanismo può essere rappresentato in questo modo:
L’esempio è volutamente semplificato e non tiene conto di tutte le variabili fiscali che incidono nella realtà. Tuttavia consente di comprendere il principio introdotto dalla nuova norma: il vantaggio fiscale derivante dall’iperammortamento non viene automaticamente perso per il solo fatto di aver aderito al Concordato Preventivo Biennale.
Per le SRL odontoiatriche che stanno programmando investimenti in scanner intraorali, CBCT, sistemi CAD-CAM o altre tecnologie digitali, si tratta di una novità che merita certamente una valutazione approfondita.
La modifica introdotta nel 2026 non rende automaticamente conveniente il Concordato Preventivo Biennale per tutte le SRL odontoiatriche. La convenienza continua a dipendere da numerosi fattori, tra cui l’andamento atteso dell’attività, il reddito proposto dall’Agenzia delle Entrate e la situazione fiscale complessiva della società.
Tuttavia, la nuova disciplina elimina uno dei principali elementi di incertezza che fino a oggi avevano portato molte imprese a guardare con diffidenza al CPB. Chi stava programmando investimenti significativi temeva infatti che l’adesione al concordato potesse ridurre o addirittura annullare il beneficio fiscale derivante dall’iperammortamento.
Oggi questo timore risulta molto meno fondato. La possibilità di continuare a valorizzare fiscalmente gli investimenti agevolati rende infatti più compatibili due obiettivi che spesso convivono nelle società odontoiatriche: da un lato la ricerca di una maggiore stabilità fiscale, dall’altro la necessità di investire costantemente in tecnologia e innovazione.
Per questo motivo le SRL odontoiatriche che stanno valutando l’acquisto di nuove attrezzature o l’ammodernamento della struttura dovrebbero considerare attentamente questa novità nelle proprie simulazioni. In alcuni casi potrebbe non modificare la convenienza finale dell’adesione; in altri potrebbe invece rappresentare un elemento decisivo nella scelta.
Come sempre, prima di assumere qualsiasi decisione, è opportuno effettuare una simulazione personalizzata che tenga conto sia del reddito concordato proposto sia degli investimenti programmati nel biennio.
Per chi desidera approfondire il quadro normativo, i principali riferimenti da considerare sono:
Poiché il Concordato Preventivo Biennale è una disciplina recente e ancora in evoluzione, è opportuno verificare eventuali chiarimenti interpretativi dell’Agenzia delle Entrate e valutare sempre il caso concreto prima di assumere decisioni operative.
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