

L’adesione ad un contratto di rete e in particolare in una Rete Soggetto (o Rete pesante) quale la Rete Dentista Manager non comporta la perdita del regime forfettario per professionisti che si trovano ad applicarlo ai propri redditi di lavoro autonomo. In questa Pillola spiegheremo sinteticamente per quali ragioni le due situazioni non si pongano minimamente in dissidio

Il tema dell’ingresso dei professionisti nei contratti di rete continua a generare dubbi, soprattutto per chi opera in regime forfettario. Il tema è stato posto recentemente anche nella rubrica “L’esperto risponde” del Sole 24 Ore e la risposta era persino scontata ma vale la pena riprendere il tema e ribadirne la soluzione, non foss’altro perchè noi di Dentista Manager abbiamo fondato una Rete Soggetto di strutture sanitarie che si appresta ad arrivare al suo terzo anno di vita e all’ingresso di nuovi retisti nella prossima finestra del marzo 2026; ma che già oggi conta 250 strutture sanitarie aderenti, per un fatturato complessivo di ca. 180 milioni di euro.
Si tratta della prima ed unica, oltre che più importante, rete di imprese in ambito dentale che vede al proprio interno esclusivamente imprese detenute e gestite da dentisti e piccoli imprenditori, senza alcuna connessione con strutture di grande capitale: sarebbe davvero il colmo se qualche interessato potesse rinunciare alla scelta di parteciparvi per paura di perdere i vantaggi fiscali del forfettario. Per un motivo molto semplice e cioè che il tema semplicemente non si pone.
Infatti, l’adesione a un contratto di rete NON costituisce una causa ostativa al regime forfettario..
Per arrivare a questa conclusione, possiamo basarci su una serie di riferimenti normativi molto solidi, che vale la pena ricostruire in modo ordinato.
La fonte principale è l’art. 1, comma 57, della Legge 190/2014, che elenca in modo tassativo le cause che impediscono l’accesso o la permanenza nel regime forfettario.
In particolare, la lettera d) esclude dal regime agevolato i soggetti che partecipano a:
oppure che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata che svolgono attività economiche riconducibili a quelle esercitate dal professionista.
Poiché l’elenco è tassativo, qualunque elemento non contenuto in questo elenco non è causa ostativa.
Il contratto di rete non rientra in nessuna delle categorie indicate. Questo è il primo pilastro della conclusione.
Nel proseguire nell’analisi, conviene citare poi la normativa che disciplina le reti d’impresa e in particolare:
art. 3, commi 4-ter e seguenti, del D.L. 5/2009, convertito in L. 33/2009;
successive integrazioni del Codice Civile tramite il Registro delle Imprese.
Da questa disciplina deriva un punto fondamentale: anche quando la rete assume personalità giuridica (rete-soggetto), come nel caso della Rete Dentista Manager, non si crea una partecipazione societaria in capo al professionista.
La rete non è:
È un contratto, eventualmente dotato di un proprio soggetto giuridico distinto, ma privo di partecipazioni o quote riconducibili ai retisti. Questo dettaglio giuridico è decisivo per la permanenza nel forfait.
Possiamo quindi utilizzare questa qualificazione per escludere qualsiasi assimilazione alle forme collettive di cui al comma 57, lettera d).
Il Sole 24 Ore richiama poi la disciplina delle forme che il contratto di rete può assumere. Le fonti sono:
Guida sintetica per utenti esperti sugli adempimenti societari (Unioncamere),
art. 25 del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) per la firma elettronica autenticata,
norme del Registro delle Imprese sulle modalità di iscrizione.
Da qui deriva la parte dell’articolo che spiega:
quando la rete acquista personalità giuridica (rete-soggetto),
quali forme può assumere (atto pubblico, scrittura privata autenticata, firma elettronica qualificata),
perché l’iscrizione al Registro imprese non trasforma la rete in un soggetto societario partecipato.
La conclusione è ancora una volta scontata: non c’è alcun presupposto per far scattare una causa ostativa.
Un altro tassello implicito è l’orientamento costante secondo cui il contratto di rete:
non altera il regime fiscale dei partecipanti,
non genera reddito autonomo imponibile in capo ai retisti,
non crea vincoli societari.
È un’impostazione ribadita negli anni da:
Agenzia delle Entrate (risoluzioni e interpelli dedicati alle reti),
Ministero dello Sviluppo Economico,
dottrina civilistica e fiscale prevalente.
Il Sole si muove quindi dentro un solco interpretativo consolidato: la rete non crea una “partecipazione” rilevante ai fini del TUIR.
Mettendo insieme:
la tassatività delle cause ostative del comma 57 L. 190/2014,
la natura non societaria del contratto di rete,
la disciplina civilistica della rete-soggetto,
la prassi amministrativa consolidata,
Possiamo concludere in modo netto che:
l’adesione al contratto di rete non fa uscire il professionista dal regime forfettario.
È una conclusione pienamente allineata alle norme e coerente con la logica giuridica dello strumento.
Il tuo carrello è vuoto.
Benvenuto su www.dentistamanager.it.
Ti preghiamo di prendere nota e rispettare le informazioni di seguito riportate che regolano l'utilizzo del nostro sito e dei materiali pubblicati e a cui sono soggetti i servizi forniti; l’accesso alle pagine del sito web implica l’accettazione delle seguenti condizioni.
Diritto d’autore
Tutto il materiale pubblicato sul sito ed il sito stesso, compresi testi, illustrazioni, fotografie, progetti, cataloghi, grafici, loghi, icone di pulsanti, immagini, clip audio, software, contenuti del blog, articoli di approfondimento, strutturazione dei corsi (in generale, il "Contenuto" del sito), è coperto da diritto d'autore.
La legislazione italiana ed internazionale in materia di diritti d'autore e marchi tutela il contenuto e il sito in generale.
La riproduzione dei materiali contenuti all'interno del sito, con qualsiasi mezzo analogico o digitale, è vietata.
Sono consentite citazioni, purché accompagnate dalla citazione della fonte Dentista Manager S.r.l., compreso l'indirizzo www.dentistamanager.it
Sono consentiti i link da altri siti purché venga specificato che si tratta di link verso il sito www.dentistamanager.it