Fattura elettronica nello studio odontoiatrico

Il dentista digitale non ha mai avuto paura della fattura elettronica, ma una porzione importante dei nostri colleghi ha subito un vero e proprio trauma con l’introduzione di questo obbligo. Il Dott. Paolo Bernorio, commercialista, ci fa una breve panoramica sugli obblighi di legge e sulle principali attività necessarie per adempiere.

fattura elettronicaIl presente articolo intende essere una sintesi aggiornata alla data di pubblicazione, in merito alla fattura elettronica, che in questi giorni sta vivendo il suo periodo di rodaggio anche negli studi dentistici.

Alcune semplici informazioni possano essere utili per partire con il piede giusto.

Ciclo attivo: i documenti emessi

Sono obbligati all’emissione delle fatture elettroniche tutti i titolari di partita IVA per i quali non sia previsto uno specifico esonero, come ad esempio i soggetti che rientrano tra i contribuenti minimi oppure forfettari per i quali l’emissione della fatturazione elettronica rappresenta una scelta che ritengo opportuna.

Per effetto delle obiezioni/segnalazioni del Garante della Privacy, invece, gli operatori sanitari (medici, dentisti, veterinari, farmacisti, ecc.) obbligati alla trasmissione al Servizio Tessera Sanitaria delle informazioni su beni e prestazioni fatturati a consumatori finali (= persone fisiche senza partita IVA) NON possono emettere la fattura elettronica per le prestazioni sanitarie, mentre sono obbligati ad emetterla qualora gli stessi beni e prestazioni non siano di natura sanitaria e siano resi a titolari di partita IVA.

Per intenderci: Leggi tutto “Fattura elettronica nello studio odontoiatrico”

Life Time Value del paziente in Odontoiatria

Valgono di più i pazienti storici o quelli nuovi? Esistono strategie di marketing idonee a valorizzare i pazienti già fidelizzati? Che rilevanza strategica ed economica hanno i vecchi pazienti in cura per uno studio dentistico? Proviamo a rispondere a questa domanda attraverso il concetto di Life Time Value, sul quale tutti noi ci siamo interrogati mille volte senza ricorrere per forza alla sua definizione anglosassone. Mai come in questo caso risultano evidenti le differenze tra imprenditori e professionisti medici.

life time valueIl Life Time Value di un paziente è il valore economico che può essere assegnato ad un paziente all’interno dello studio dentistico. Ci siamo già occupati di questo tema parlando della Vendita della clientela, quindi sotto un profilo giuridico e deontologico. Qui ci occupiamo del concetto di Marketing sotteso alla vendita.

Il concetto di life time value nasce negli ambienti manageriali di impresa tradizionale e si fonda sul concetto (corretto) che un cliente fidelizzato ha una abitudine di spesa nei confronti dell’impresa e che tale abitudine possa essere consolidata con un numero.

Tale numero o valore economico potrebbe rappresentare la spesa media di un dato paziente in un anno nel nostro studio.

Il discorso è interessante perchè apre scenari pratici e strategici sia nel controllo di gestione sia nella pianificazione vera e propria delle attività di impresa. Peccato che nel caso degli studi dentistici (soprattutto quelli gestiti da medici) presenti debolezze e criticità rilevanti.

Ma non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca e vediamo cosa possiamo salvare e cosa invece dobbiamo scartare. Leggi tutto “Life Time Value del paziente in Odontoiatria”

Welfare aziendale e Premi di risultato nello studio dentistico

Il tema del welfare aziendale (e dei premi di risultato) è uno dei più sconosciuti alla comunità degli odontoiatri. Eppure sia per il dentista tradizionale sia per le srl odontoiatriche ci sono opportunità importanti da cogliere per abbassare il livello di tassazione, anche se le seconde, come sempre, sono favorite dalla normativa. In questo articolo Pietro Mastinu ci introduce i concetti fondamentali che ciascuno di noi può approfondire con il proprio consulente di fiducia.

welfare aziendaleWelfare aziendale e Premi di risultato sono strumenti interessanti di risparmio fiscale con i quali anche il dentista può ridurre il livello di tassazione dei compensi destinati al personale dipendente dello studio, in misura diversa a seconda del layout giuridico adottato.

Il complesso sistema di misure che vengono ricondotte sotto il cappello del cosiddetto welfare aziendale si dividono sostanzialmente in due sottoinsiemi:

  • Il primo, applicabile anche ai professionisti, è quello dei cosiddetti premi di risultato, i quali, a determinate condizioni che poi vedremo, permettono importanti detassazioni anche in capo al dipendente.
  • Il secondo, applicabile solo alle imprese, riguarda invece tutto il resto delle misure di welfare aziendale.

Già da questa premessa appare riconfermato l’assoluto favor legis nei confronti dei soggetti imprenditori quanto a misure di defiscalizzazione e decontribuzione.

Si tratta, nel complesso, di misure che si sposano perfettamente, con più o meno forti agevolazioni fiscali e contributive, con le esigenze di coinvolgere i lavoratori nella organizzazione e redditività aziendale e quindi con quei modelli di leadership condivisa e di delega di cui spesso parliamo in queste pagine. Leggi tutto “Welfare aziendale e Premi di risultato nello studio dentistico”

Regime fiscale forfettario per i dentisti: nuove opportunità.

Il nuovo Regime Forfettario prevede la possibilità di accedere ad una tassazione ridotta al 15% fisso per tutti i dentisti che non superino i 65.000 € di ricavi dal 2019. Questa novità da una parte segna la fine degli studi associati e delle società di persone in ambito odontoiatrico, dall’altra esalta il potenziale delle società di capitale. In attesa di circolari esplicative riassumiamo in questo articolo quali strategie un dentista comune può adottare per accedere al regime forfettario o, in alternativa, alla flat tax (redditi tra 65k e 100k dal 2020).

regime forfettarioLa Legge di Bilancio 2019 ha introdotto interessanti novità per quanto riguarda le imposte sul reddito dei professionisti, implementando una rimodulazione dell’accesso al regime forfettario che già era stato introdotto con la precedente Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Questa novità è particolarmente interessante per i dentisti, soprattutto per l’alta incidenza dei costi fissi nella produzione dei nostri studi.

In linea generale e semplificando al massimo, possiamo dire che niente è stato perduto di quello che già c’era, mentre qualcosa di positivo è stato introdotto. In particolare sono state allargate le maglie di accesso al regime forfettario sia in termini qualitativi che quantitativi.

I benefici della Legge ricadono sui professionisti e quindi anche sugli odontoiatri, direttamente o indirettamente per chi ha trasformato il proprio Studio in una Srl Odontoiatrica. Per quanto attiene i vantaggi fiscali di una Srl Odontoiatrica rispetto al Dentista tradizionale, infatti, vale tutto quanto già scritto in precedenza su questo blog, ma si aprono nuove opportunità che potranno essere colte da molti colleghi che oggi come ieri rimarrebbero esclusi dal beneficio del regime forfettario.

Vediamo di costa si tratta esaminando la normativa in ordine cronologico e visualizzando le differenze tra un dettato normativo e quello successivo. Leggi tutto “Regime fiscale forfettario per i dentisti: nuove opportunità.”

Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum

Il rischio d’impresa in una attività odontoiatrica si può manifestare in molti modi. Alcuni di questi sono comuni a tutte le imprese, altri sono atipici e singolari. Prepararsi per tempo ad affrontare i Cigni Neri significa conoscere elementari strumenti di diritto societario e soprattutto pianificare la propria evoluzione professionale con strumenti robusti e flessibili al tempo stesso. Nessuno saprà mai quanti dentisti siano stati travolti da eventi indipendenti da loro e imprevedibili: per molti di loro non era la sostanza ad essere sbagliata, era solo la forma.

rischio di impresaLo scopo di questo articolo è fornire una breve guida al dentista comune per ridurre il rischio d’impresa legato alla professione odontoiatrica. Mi rivolgo dunque al libero professionista titolare di un proprio studio, ma anche a chi svolge la propria attività in forma di pura consulenza.

Gli eventi di cronaca ci pongono quotidianamente di fronte ad esempi clamorosi di dentisti che non hanno saputo affrontare il rischio d’impresa con le giuste precauzioni e molti di noi, di fronte a tali eventi negativi, hanno dovuto riflettere.

L’evento più drammatico è rappresentato ovviamente dalla malattia o dalla morte, ma ci sono molte altre situazioni  come il fallimento economico dello studio, l’aggressione da parte di terzi ostili, le crisi familiari, il passaggio generazionale, e altro ancora, a dipingere scenari negativi in gran parte imprevedibili. Leggi tutto “Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum”

Nessuna delega nella Stp: incarico solo per i soci

Sono molti i motivi per i quali una Stp è molto meno conveniente della Srl Odontoiatrica. Uno in particolare sembra essere sfuggito a tutti: nelle Stp il ricorso alle collaborazioni esterne o alle cosiddette consulenze è vietato dalla normativa corrente. Ciò rappresenta senz’altro un vincolo importante per le Stp già costituite e un deterrente (se ce ne fosse bisogno) per quelle in via di costituzione.

delegaPare proprio che nelle Stp non sia ammessa la possibilità di far eseguire prestazioni professionali a soggetti diversi dai soci stessi delle Stp attraverso la delega della prestazione d’opera intellettuale.

Il legislatore ha infatti chiaramente stabilito che le prestazioni sul paziente debbano essere eseguite personalmente dai soci stessi della società e che il ricorso alla delega possa essere effettuato solo in via del tutto eccezionale.

Anche in questi casi eccezionali tuttavia, è necessario che il conferimento dell’incarico avvenga per iscritto da parte del paziente stesso, secondo le modalità tipiche descritte dalla legge. Bisognerà poi dimostrare nei fatti per quali motivi l’evento debba essere ritenuto eccezionale, straordinario, o meglio, imprevedibile per usare la stessa espressione contenuta nella legge.

  • Può essere ritenuta eccezionale una otturazione o una terapia canalare?
  • Quanto straordinaria può essere ritenuta una ablazione del tartaro o una levigatura radicolare?
  • Quali elementi di imprevedibilità può presentare l’esecuzione di una radiografia endorale o la presa di una impronta?

Quali che siano state le motivazioni del legislatore (cui cercherò di dare una risposta alla fine dell’articolo) è abbastanza chiaro che in una Stp il dentista non potrà avvalersi di colleghi esterni per l’esecuzione di prestazioni che egli non vuole eseguire per scelta o non può eseguire per difetto di competenza.

Andiamo con ordine e vediamo come si è verificata questa situazione anomala. Leggi tutto “Nessuna delega nella Stp: incarico solo per i soci”

11 motivi per passare dal marketing tradizionale a quello digitale

Il Marketing Digitale in pochi anni ha penetrato il Marketing generale con la forza di una sineddoche: una piccola porzione dell’insieme ha finito con il rappresentare l’insieme stesso. Oggi, non solo non è più possibile pensare una strategia di marketing senza il digitale, ma addirittura il digitale è la strategia di marketing. Il settore odontoiatrico ha vissuto questa trasformazione in modo tumultuoso: neppure il tempo di capire che il marketing era una attività lecita e reddititizia, che subito gli strumenti tradizionali sono diventati obsoleti. Il risultato è che oggi pochi dentisti sono in corsa per conquistarsi l’unica reputazione che conta: quella che indirizza la stima e l’apprezzamento dei propri pazienti. Tutto questo grazie al web.

marketing digitaleNel settore odontoiatrico la concorrenza sta aumentando in maniera esponenziale: in questo senso il marketing diventa quindi una risorsa essenziale per potersi differenziare e sfruttare canali di comunicazione generalmente inesplorati nell’ambito clinico.

Nel seguente testo analizzeremo, per prima cosa, le differenze fra quello che comunemente viene definito marketing tradizionale e la sua più innovativa versione: il marketing digitale.

Daremo poi una visione all’offerta digitale valutandone le dinamiche e la possibilità di cambiamento fra le due diverse tipologie di marketing, stilando quindi una lista di 11 elementi che riteniamo essenziali per una strategia vincente. Leggi tutto “11 motivi per passare dal marketing tradizionale a quello digitale”