Caro Lettore, questa sezione del blog è un po’ meno formale.
Qui raccogliamo i nostri interventi sui social, i nostri commenti e le nostre opinioni, con uno stile più diretto e confidenziale. Qui leggerai ciò che ci suggerisce la pancia senza troppi riguardi per l’etichetta e, in alcuni casi, anche senza troppi scrupoli per la sintassi.
Prendi e porta a casa quello che ti piace.

SRL, STP o studio individuale: la scelta fiscale che non può essere solo fiscale
SRL, STP o studio individuale? La scelta della forma giuridica non può dipendere soltanto dalle imposte. Deve essere coerente con la struttura dello studio, i progetti di crescita, le responsabilità, il patrimonio e gli obiettivi futuri del titolare. La fiscalità è una conseguenza del progetto, non il punto da cui partire.

Concordato Preventivo Biennale e ISA: un punteggio non basta per decidere
Il Concordato Preventivo Biennale non si valuta guardando soltanto il punteggio ISA o il reddito proposto. Per capire se conviene davvero a uno studio dentistico bisogna inserirlo in una visione più ampia, che tenga conto di crescita, investimenti, margini, liquidità, previdenza e obiettivi futuri.

Quanto deve prelevare il titolare da una SRL odontoiatrica?
Quanto denaro dovrebbe uscire davvero da una SRL odontoiatrica? La risposta non parte dalle aliquote fiscali, ma dal fabbisogno personale del titolare e dalle risorse che devono restare nella società per sostenerne solidità, investimenti e crescita.

Holding mista: il nuovo test premia il modello che consigliamo
Dal 2026 non basta più un finanziamento infragruppo per assimilare una società a una holding finanziaria. Ecco perché la nuova disciplina dell’articolo 162-bis favorisce le holding odontoiatriche realmente miste.

Gli altri cinque errori fiscali che possono compromettere il tuo studio dentistico
La pianificazione fiscale non fallisce quasi mai per una norma interpretata male, ma per convinzioni che condizionano le decisioni dell’imprenditore. In questa seconda parte analizziamo cinque errori spesso trascurati: la paura dei controlli, la ricerca di scorciatoie, il ricorso al “nero”, la diffidenza verso le opportunità offerte dal legislatore e l’idea che la pianificazione sia un’attività da fare una volta sola.

Dieci errori fiscali che un dentista non dovrebbe commettere (i primi 5)
Molti errori fiscali non nascono dalla mancata conoscenza delle norme, ma da un modo sbagliato di prendere le decisioni. In questo terzo articolo della serie sulla pianificazione fiscale analizziamo cinque errori che uno studio dentistico strutturato non dovrebbe più commettere: dalla pianificazione fatta all’ultimo momento al rapporto con il commercialista, fino alla convinzione che esista una soluzione fiscale valida per tutti. Perché la vera pianificazione non riguarda solo le imposte, ma il progetto imprenditoriale e personale del titolare.

“Lo compro così almeno lo scarico.” Sei sicuro che sia una buona idea?
Molti investimenti vengono giustificati con una frase che tutti abbiamo sentito almeno una volta: “Lo compro così almeno lo scarico.” Ma la deducibilità fiscale non basta a rendere conveniente una spesa. In questo articolo analizziamo come distinguere il vantaggio fiscale dal reale valore economico di un investimento nello studio dentistico.

Hai appena pagato le tasse: sai davvero perché hai pagato proprio quella cifra?
Ogni anno molti titolari di studio dentistico scoprono il proprio carico fiscale soltanto quando arriva il modello F24. Ma le imposte non nascono a giugno: sono il risultato delle decisioni prese durante tutto l’anno. In questo primo articolo della serie dedicata alla pianificazione fiscale analizziamo perché il vero problema non è pagare le tasse, ma non averle previste.

Salario giusto: il trattamento economico complessivo non è solo paga base
La legge di conversione del D.L. 62/2026 chiarisce che il trattamento economico complessivo non coincide con la sola paga base. Nel confronto tra contratti collettivi devono essere considerate tutte le voci fisse e continuative, dirette, indirette e differite, comprese mensilità aggiuntive, indennità, welfare contrattuale generalizzato e altri istituti economici. Restano fuori premi, bonus e voci discrezionali attribuite ai singoli lavoratori. Per gli studi dentistici, la scelta del CCNL richiede quindi una valutazione più seria e completa.

Antitrust e Ordini professionali: tornano le scintille
L’Antitrust torna a occuparsi delle professioni sanitarie e richiama il Governo a non ampliare il ruolo regolatorio degli Ordini. Abbiamo letto il parere originale: al di là delle polemiche, contiene spunti che meritano una riflessione.