Caro Lettore, questa sezione del blog è un po’ meno formale.
Qui raccogliamo i nostri interventi sui social, i nostri commenti e le nostre opinioni, con uno stile più diretto e confidenziale. Qui leggerai ciò che ci suggerisce la pancia senza troppi riguardi per l’etichetta e, in alcuni casi, anche senza troppi scrupoli per la sintassi.
Prendi e porta a casa quello che ti piace.

Dieci errori fiscali che uno studio dentistico strutturato non dovrebbe più commettere
Molti errori fiscali non nascono dalla mancata conoscenza delle norme, ma da un modo sbagliato di prendere le decisioni. In questo terzo articolo della serie sulla pianificazione fiscale analizziamo cinque errori che uno studio dentistico strutturato non dovrebbe più commettere: dalla pianificazione fatta all’ultimo momento al rapporto con il commercialista, fino alla convinzione che esista una soluzione fiscale valida per tutti. Perché la vera pianificazione non riguarda solo le imposte, ma il progetto imprenditoriale e personale del titolare.

“Lo compro così almeno lo scarico.” Sei sicuro che sia una buona idea?
Molti investimenti vengono giustificati con una frase che tutti abbiamo sentito almeno una volta: “Lo compro così almeno lo scarico.” Ma la deducibilità fiscale non basta a rendere conveniente una spesa. In questo articolo analizziamo come distinguere il vantaggio fiscale dal reale valore economico di un investimento nello studio dentistico.

Hai appena pagato le tasse: sai davvero perché hai pagato proprio quella cifra?
Ogni anno molti titolari di studio dentistico scoprono il proprio carico fiscale soltanto quando arriva il modello F24. Ma le imposte non nascono a giugno: sono il risultato delle decisioni prese durante tutto l’anno. In questo primo articolo della serie dedicata alla pianificazione fiscale analizziamo perché il vero problema non è pagare le tasse, ma non averle previste.

Salario giusto: il trattamento economico complessivo non è solo paga base
La legge di conversione del D.L. 62/2026 chiarisce che il trattamento economico complessivo non coincide con la sola paga base. Nel confronto tra contratti collettivi devono essere considerate tutte le voci fisse e continuative, dirette, indirette e differite, comprese mensilità aggiuntive, indennità, welfare contrattuale generalizzato e altri istituti economici. Restano fuori premi, bonus e voci discrezionali attribuite ai singoli lavoratori. Per gli studi dentistici, la scelta del CCNL richiede quindi una valutazione più seria e completa.

Antitrust e Ordini professionali: tornano le scintille
L’Antitrust torna a occuparsi delle professioni sanitarie e richiama il Governo a non ampliare il ruolo regolatorio degli Ordini. Abbiamo letto il parere originale: al di là delle polemiche, contiene spunti che meritano una riflessione.

Durc e rateizzazione INAIL: attenzione a non perdere il diritto al ricorso
Ricorso o rateizzazione? Una scelta apparentemente semplice può avere conseguenze rilevanti sul DURC e sulla possibilità di contestare un addebito INAIL. Una pillola pratica per dentisti e società odontoiatriche.

La rateizzazione delle imposte per il 2026
La proroga ISA 2026 consente a molti dentisti e società odontoiatriche di rinviare i versamenti fiscali al 20 luglio o al 20 agosto. La misura non modifica le regole della rateizzazione, ma ne sposta il termine iniziale, offrendo nuove opportunità di gestione della liquidità e della pianificazione finanziaria.

ISA 2026: la vera notizia per i dentisti non è il punteggio
Gli ISA 2026 non sono più soltanto un adempimento fiscale. Per dentisti e studi odontoiatrici diventano sempre più uno strumento di valutazione del rischio fiscale, collegato ai controlli dell’Agenzia delle Entrate e al Concordato Preventivo Biennale. Il nuovo provvedimento conferma benefici premiali per chi ottiene punteggi elevati, ma soprattutto rafforza il ruolo degli ISA nelle strategie di selezione dei contribuenti da controllare. Ecco cosa cambia davvero per gli studi dentistici, quali sono i rischi di un punteggio basso e perché oggi è fondamentale monitorare coerenza economica, marginalità e organizzazione amministrativa dello studio.

Welfare 2026 e Decreto Lavoro: incentivo o presa in giro?
Il Decreto Legge 30 aprile 2026 n. 62 introduce un incentivo welfare 2026 per le imprese. Ma negli studi dentistici il beneficio reale rischia di essere minimo: poche centinaia di euro a fronte di certificazioni, procedure e possibili contestazioni future. Un’analisi concreta e senza retorica.

Passaggio generazionale dello studio dentistico: la cessione indiretta apre finalmente tutte le porte
La cessione indiretta dello studio odontoiatrico attraverso SRL sanitarie e società odontoiatriche cambia radicalmente il modo di affrontare passaggio generazionale, exit strategy e monetizzazione del valore dello studio. Grazie all’art. 177-bis TUIR e alle recenti modifiche normative, il dentista può oggi pianificare la cessione delle partecipazioni evitando la tassazione IRPEF marginale tipica della cessione diretta dello studio professionale.