Trasformazione, cessione e conferimento: da Studio a Srl

Bella l’idea della Srl Odontoiatrica, ma come si fa la trasformazione da Studio Dentistico ad impresa? Gli strumenti che possiamo utilizzare sono sostanzialmente tre: oltre alla trasformazione vera e propria, ci sono anche il conferimento e la cessione. Ognuno di essi implica presupposti e conseguenze specifiche sul piano fiscale, ma non solo, che è bene conoscere.

Questo articolo è dedicato a tutti i colleghi odontoiatri che hanno capito il valore di una Srl Odontoiatrica e tutti i vantaggi che essa comporta per un dentista comune ma non sanno ancora come operare questa trasformazione o non conoscono il concetto di conferimento.

Come sempre accade, in tutti i contesti, tradurre le idee in azioni richiede tanta fatica ed un minimo di intelligenza per non vanificare la fatica fatta.

Per quest’ultima ragione ci sentiamo di dare un consiglio di carattere generale: un dentista comune non può trasformare il proprio studio dentistico in Srl Odontoiatrica da solo. Ha bisogno di aiuto da parte di consulenti che si occupino, come minimo, delle implicazioni fiscali, organizzative e autorizzative.

I consulenti di cui abbiamo bisogno sono: un notaio, un commercialista, un tecnico esperto di autorizzazioni, un Rspp, un consulente del lavoro. Quando stabiliamo rapporti fiduciari con i nostri consulenti dovremmo sempre tenere a mente il vecchio adagio che rivolgiamo ai nostri pazienti:

Se credi che un esperto sia troppo caro non hai idea di quanto ti costerà un incompetente.

Se vi circondate di consulenti mediocri avrete risultati mediocri. Leggi tutto “Trasformazione, cessione e conferimento: da Studio a Srl”

Sviluppo dello Studio Odontoiatrico: da mono professionale a clinica moderna. Come fare?

Non è obbligatorio che avvenga, ma sono molti i dentisti che sentono il desiderio di costruire il proprio santuario. In un certo momento della vita professionale abbiamo quasi tutti sognato il grande salto: il grande studio che attesti le dimensioni del nostro valore, della nostra passione e, perchè no, del nostro successo. Non è una prova di muscoli, ma una misura del sentimento che proviamo verso la professione. Questo è il sentimento genuino che il collega Massaiu lascia trasparire in ogni sua comunicazione e in ogni suo comportamento. Ha deciso di darci qualche suggerimento e noi lo condividiamo con voi.

sviluppo dello studio odontoiatrico Lo sviluppo dello Studio Odontoiatrico è una materia complessa. In primo luogo nessuno ti insegna a farlo all’università. In secondo luogo richiede competenze variegate che spaziano dalla gestione delle risorse umane alla materia fiscale, al marketing e al management. Infine vi è la forma mentis che ci viene inculcata fin dal primo anno di università: noi siamo medici e come tali “superiori” a certe cose.

Molti dei nostri colleghi, quando si parla di temi simili, storcono il naso. L’affermazione più frequente è: “Io sono un medico, mica un imprenditore!”.

Eppure rifletti un attimo. Tu ce l’hai una partita IVA? Hai dei dipendenti? Paghi le tasse? Rispetti delle normative di settore in tema di agibilità, sicurezza, ecc.? La guardia di finanza che viene a controllare i tuoi conti dice “Tranquillo, lei è un medico e aiuta la gente, la nostra è solo una visita di cortesia” ? Leggi tutto “Sviluppo dello Studio Odontoiatrico: da mono professionale a clinica moderna. Come fare?”

Trasformazione dello studio dentistico in struttura complessa

La trasformazione dello studio dentistico in una vera e propria impresa è solo una delle modalità con la quale il dentista può passare da una forma tradizionale di gestione della propria attività in una più organizzata e complessa. La trasformazione prevede che la natura giuridica dello studio cambi, da attività professionale propriamente detta, per approdare alla Srl Odontoiatrica, alla Stp o ad altre forme di società possibili. Analizziamo tutte le implicazioni che tale passaggio comporta.

La trasformazione di una struttura semplice (come uno studio dentistico tradizionale) in una struttura complessa significa sostanzialmente il passaggio da una gestione di tipo professionale ad una imprenditoriale in forma societaria.

Quindi, la prima questione da porsi è proprio quella delle differenze tra  professionista e imprenditore sotto il profilo giuridico:

  1. Il primo esercita e gestisce un complesso di beni e capacità professionali, con un peso rilevante della sua persona e delle sue qualità umane, per offrire un servizio appunto professionale ai suoi clienti.
  2. Il secondo invece organizza anch’esso e coordina un complesso di beni organizzato,  ma questo complesso di beni è finalizzato all’esercizio dell’impresa, che è un soggetto dotato di personalità giuridica autonoma.

A differenza del professionista, nella struttura complessa la figura dell’imprenditore inteso come persona fisica è ovviamente importante ma non essenziale, nel senso che la sua impresa può sopravvivergli, fare a meno di lui e comunque andare avanti anche con un altro imprenditore.

Ecco perché nell’impresa è l’organizzazione a prevalere sull’imprenditore, esattamente il contrario di quanto accade per il professionista, che non può mai vedere la prevalenza dell’organizzazione (che può anche esistere in qualche caso e anche di una certa importanza) nello studio.

E se anche il professionista lavora per lucro, dal punto di vista giuridico ciò non lo fa divenire automaticamente un imprenditore. Perché non è quello il fulcro, l’elemento distintivo  della sua attività. Per lucro lavoriamo tutti e non può essere questo a distinguerci l’uno dall’altro.

Il requisito della complessità, quindi, è figlio di questa dicotomia giuridica insanabile ed è normalmente associato all’impresa sanitaria. Leggi tutto “Trasformazione dello studio dentistico in struttura complessa”