Commissione disciplinare e pubblicità sanitaria: decoro e concorrenza

Presentiamo una disamina della situazione normativa attuale in tema di pubblicità sanitaria che espone l’odontoiatra al rischio di sanzioni da parte della commissione disciplinare del proprio ordine. Tra deregolamentazione selvaggia, strategie commerciali applicate alla salute, interessi contrapposti tra soggetti diversi, guerriglie istituzionali tra organismi dello stato, ambiguità dei riferimenti normativi, iperrealismo e ipermetropia dei giudicanti, un dentista non sa più che comportamenti tenere per stare sul mercato in modo competitivo.

Sono passati pochi mesi dalla pubblicazione della Legge di Bilancio 2019  (Legge 30/12/2018, n. 145) e la commissione disciplinare di un Ordine ha già colpito: è così che i timori espressi da più parti si sono puntualmente materializzati.

Anche su questo blog ci siamo dedicati al tema della pubblicità odontoiatrica esprimendo una certa soddisfazione per il senso generale della legge in questione ma sospendendo il giudizio riguardo ai modi con cui il nuovo indirizzo è stato intrapreso.

Oggi stanno accadendo fatti nuovi che ci obbligano a non rinviare ulteriormente la riflessione sul tema della pubblicità in odontoiatria, se è vero che le componenti soggettive e discrezionali contenute in quella legge vengono utilizzate in modo strumentale da una commissione disciplinare per fare giustizia politica e sommaria verso i propri competitors.

Prenderò dunque spunto da questi eventi di cronaca per approfondire nel particolare ogni aspetto della questione.

Ci interessa capire se una sospensione dall’Albo inflitta dalla Commissione Disciplinare dell’Ordine ed i relativi addebiti abbiano basi solide oppure no. Leggi tutto “Commissione disciplinare e pubblicità sanitaria: decoro e concorrenza”

Come gestire la pagina Facebook in modo efficace

Gestire una pagina Facebook per lo studio dentistico è una attività sfidante ma al contempo scoraggiante, divertente ma frustrante, semplice ma faticosa. Proviamo a riassumere i concetti fondamentali per un dentista comune, da fare propri prima che l’entusiasmo iniziale si trasformi progressivamente in abbandono e poi in odio vero e proprio. Il senso di questo articolo può essere riassunto tutto in una frase: l’attività social è un lavoro, può essere delegato solo in parte e non è gratis. Buona lettura.

pagina facebookSottovalutata e, alle volte, gestita in modo superficiale se non banale, la pagina Facebook è uno dei tasselli principali che definiscono l’identità digitale dello Studio nel web.

C’è chi la usa unicamente come database di immagini cliniche, chi pubblica una foto all’anno o chi, perfino, pubblica contenuti incoerenti con la natura deontologica della professione.

Molti, scommettiamo, sono scoraggiati e trattenuti dal pubblicare contenuti su Facebook a causa delle scarse performance e, di conseguenza, del feedback ricevuto: praticamente assente, 2 like, se non 0, e ogni tanto il commento della paziente che è solita mandare il buongiornissimo su WhatsApp.

Una cosa si evince facilmente: l’utilità, e soprattutto il potenziale, della pagina Facebook è qualcosa di non ancora compiutamente percepito.

Questo articolo sarà una sintesi essenziale di tutto quello che secondo noi devi sapere per gestirla in modo efficace.  Leggi tutto “Come gestire la pagina Facebook in modo efficace”

Pubblicità odontoiatrica: la rivincita del content marketing sui markettari

La norma sulla pubblicità sanitaria contenuta nella Legge di Bilancio 2019 è molto diversa da quella che sembra in prima battuta. Condensa in poche righe un significato profondo, forse addirittura maggiore e più completo di quelle che erano le intenzioni stesse del legislatore. A conti fatti sembrerebbe una buona notizia, sempre a patto che ci si trovi dalla parte giusta della barricata. In qualche modo la norma si pone nel solco naturale evolutivo del Marketing stesso, coerente e fisiologica.

Come noto, la Legge di Bilancio 2019 (Legge 30/12/2018, n. 145), ha approvato alcune modifiche sostanziali al diritto di pubblicità sanitaria e quindi della pubblicità odontoiatrica.

In particolare ci interessa il comma n. 525 dell’art. 1, nel quale leggiamo testualmente:

Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie […] possono contenere unicamente le informazioni […] funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria.

E’ di nostro interesse anche il comma 536 dello stesso articolo che disciplina il nuovo meccanismo di controllo ed il relativo modello sanzionatorio da adottare. Ma non tratteremo questo tema per ora.

Con questo articolo mi vorrei soffermare piuttosto sul primo punto perchè lo ritengo di gran lunga più rilevante per la professione e denso di significato strategico. Leggi tutto “Pubblicità odontoiatrica: la rivincita del content marketing sui markettari”

Groupon per lo studio dentistico: i motivi del no e le alternative a valore aggiunto

L’impiego di Groupon o simili da parte dei dentisti si è rivelata una strategia di Marketing fallimentare per molti motivi. In primo luogo perchè contraddice la natura stessa del rapporto di fiducia che sta alla base del successo dei professionisti. Ci sono molte strategie alternative, più economiche e più semplici da adottare in uno studio dentistico. In questo articolo spieghiamo quali sono alla nostra portata.

groupon per lo studio dentisticoTra il 2009 e 2013 abbiamo assistito al boom di uno dei fenomeni commerciali sul web più eclatanti dopo eBay e Amazon: si trattava del fenomeno Groupon.

Ne avrai sentito senza dubbio parlare, perché centinaia di tuoi colleghi in tutta Italia hanno aderito alle proposte commerciali che questo sito mette a disposizione dei suoi utenti. Anche in questo blog era stato trattato, molto tempo fa, il tema di Groupon e dei gruppi di acquisto con una angolatura molto diversa da quella attuale.

Vorrei che prestassi attenzione particolare a questo argomento poiché è molto probabile anche tu abbia aderito in passato ad uno o più ‘deal‘  promossi da questo sito e non abbia ancora ben chiaro se hai fatto bene o male.

Conosco molto bene questo business, poiché per un annetto sono stato account manager della diretta concorrente di Groupon nella mia città di origine. Di conseguenza i meccanismi e le regole che alimentano questo mercato mi appartengono e sono convinto che con dei semplici accorgimenti potrai triplicare i risultati ottenuti con quel sistema, aumentando notevolmente i margini di profitto, senza screditare il tuo brand.

Per chi non lo sapesse, Groupon è un sito dove ogni giorno vengono proposte offerte scontate dal 50 al 70% relative a tempo libero , ristorazione, bellezza e benessere.
L’offerta viene strutturata insieme ai partner, i proprietari delle attività, che erogano la prestazione.

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