Il corretto impiego della Cone Beam nello studio dentistico

Il corretto impiego della Cone Beam nella pratica clinica è la risultante finale di una serie intricatissima di disposizioni, norme, leggi nazionali, leggi regionali, circolari, linee guida. Il tema riguarda la sicurezza, la radioprotezione, i requisiti autorizzativi, la formazione e l’aggiornamento continuo, la medicina legale e le assicurazioni, le convenzioni. Poi ci sono i principi deontologici, i limiti di competenza, le necessità organizzative, il consenso informato, le nomine dei consulenti, la disponibilità limitata delle risorse economiche (sia del dentista che del paziente). E’ il caso tipico nel quale un dentista comune ad un certo punto si perde e non sa più distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Lo scopo di questo articolo è fornire ai colleghi dentisti un quadro riassuntivo ma completo dei principali adempimenti ai quali devono attenersi nell’utilizzo clinico dell’apparecchiatura Tac Cone Beam (CBCT) nella pratica professionale quotidiana.

Ho ritenuto di fare un po’ di ordine su questa materia non già perchè penso che la regolamentazione sia l’unico modo di favorire l’uso disciplinato delle risorse. Al contrario sono un discreto fautore della deregulation, in tutti gli ambiti.

Il problema è rappresentato sia dall’incremento continuo del contenzioso con il paziente, sia, ancor peggio, dalla esposizione parossistica agli organismi di controllo che si sta consumando sul tema della radioprotezione. Garbatamanete contesto, ma disciplinatamente mi adeguo!

Gli obblighi relativi alla installazione e manutenzione periodica dell’apparecchiatura o ai profili autorizzativi necessari non vengono trattati in questo articolo. Leggi tutto “Il corretto impiego della Cone Beam nello studio dentistico”

Organizzazione dello studio dentistico: solo una questione di metodo.

L’organizzazione di uno studio dentistico è un lavoro di Sisifo: non finisce mai. Richiede qualità personali che non tutti possiedono e che si trovano più facilmente all’interno di un gruppo: precisione e perseveranza. Uno studio ben organizzato non vanifica gli sforzi e massimizza i risultati, sia economici che clinici. Il metodo per processi qui descritto è da decenni il gold standard nella organizzazione di tutte le imprese, grandi o piccole che siano.

organizzazione dello studio dentisticoL’organizzazione dello studio dentistico presenta le stesse difficoltà di una struttura sanitaria complessa o di una azienda di grandi dimensioni: dipendenti, fornitori, sicurezza, prestazioni, archivi, magazzino, manutenzioni, e molto altro ancora.

Tutto questo è fonte di stress e di disagio per il dentista che si trova a dover gestire problemi di cui non avrebbe mai voluto occuparsi e per i quali, molto spesso, non ha neppure una formazione specifica.

Nella maggior parte dei casi il dentista è uno che … avrebbe tanto voluto fare il dentista.

Ma l’organizzazione dello studio dentistico è anche fonte di frustrazione per il personale di studio che spesso ne percepisce la complessità come un problema senza soluzioni pratiche e attuabili.

Eppure la soluzione esiste, è semplice ed è applicabile in qualsiasi contesto: sia che si tratti di uno studio con una sola poltrona, o di una clinica odontoiatrica.

In una parola possiamo dire che è una questione di metodo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

[Se oggi non hai voglia di leggere tutto, puoi guardare questo video, riassume praticamente gli stessi concetti: ] Leggi tutto “Organizzazione dello studio dentistico: solo una questione di metodo.”