Impresa individuale come alternativa alla Srl o Stp odontoiatrica

La Srl Odontoiatrica rimane il gold standard dell’odontoiatria in forma di impresa. Tuttavia alcuni dentisti hanno resistenze culturali, altri difficoltà autorizzative, altri ancora hanno dimensioni di attività troppo ridotte. Quale che sia il motivo per cui un dentista non adotti la forma della società di capitale, esiste anche la soluzione dell’impresa individuale: semplice, economica, universale. In questo modo ogni dentista può accedere ai benefici del credito d’imposta previsto nel Piano Transizione 4.0 e altri benefici fiscali e finanziari riservati alle imprese e non ai professionisti. Si perde qualcosa, ma non tutto.

L’impresa individuale può essere definita come la forma di impresa più semplice oggi esperibile nel nostro Paese. Anche un dentista comune può accedere a questo tipo di forma giuridica per condurre la propria attività, se ricorrono le condizioni previste e, soprattutto, se vi è un interesse a farlo.

Dopo aver scritto per anni centinaia di articoli e un libro di 700 pagine sulla Srl Odontoiatrica, dopo aver parlato dello studio associato, delle Stp e perfino del condominio professionale, mi sono accorto di aver trascurato (colpevolmente) l’impresa individuale.

In realtà, come dicevo, non c’è mai stato un grande interesse da parte del dentista comune a ricorrere alla soluzione dell’impresa individuale, dato che non comportava, in passato particolari vantaggi rispetto alla professione pura.

Con l’avvento del credito di imposta (nelle sue varie formulazioni Transizione 4.0 della Legge di Bilancio 2021), con l’incremento degli strumenti di finanza agevolata e con i nuovi criteri di accesso al credito bancario non è più così.

Il contesto muta e anche il dentista si evolve. In questo articolo spieghiamo bene quello che sta accadendo e quali opportunità apra l’impresa individuale al professionista classico. Leggi tutto “Impresa individuale come alternativa alla Srl o Stp odontoiatrica”

Sospensione dei pagamenti alle banche per gli studi dentistici

I recenti provvedimenti del governo (DPCM 17 marzo 2020) consentono sostanzialmente a tutti i dentisti di accedere al beneficio previsto dall’art. 56 che disciplina la possibilità di sospendere i pagamenti alle banche ed agli istituti di credito in generale per mutui, finanziamenti, leasing. In aggiunta è anche possibile congelare la revoca delle linee di credito aperte alla data di pubblicazione del decreto. Abbiamo raccolto in questo articolo tutte le informazioni ed i consigli che riteniamo di poter dare ai colleghi a pochi giorni dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale.

Fortunatamente potremo contare sulla sospensione dei pagamenti nei confronti delle banche e degli istituti di credito in generale. L’opportunità si apre sia sul fronte personale (es. mutui prima casa), sia su quello professionale. Di questo secondo parleremo in questo articolo.

L’emergenza coronavirus ha aperto una crisi economica finanziaria senza precedenti su scala globale che coinvolge ovviamente, tra gli altri, anche gli studi dentistici. E’ l’improvvisa materializzazione del rischio d’impresa di cui molte volte abbiamo parlato su questo blog, ammonendo i colleghi sulla opportunità di avviare per tempo meccanismi di tutela patrimoniale.

Ciò ha spinto il governo ad emanare il noto decreto DPCM del 17 marzo 2020 nel quale si adottano numerosi provvedimenti straordinari. Tra questi provvedimenti alcuni sono di aiuto anche alla nostra categoria, indipendentemente dal fatto che i nostri studi siano configurati in modo tradizionale, come studi associati, Stp o Srl Odontoiatrica.

Altri provvedimenti sulla Cassa Integrazione in Deroga li abbiamo già commentati nell’articolo precedente.

L’articolo del Decreto che qui ci interessa è il numero 56 dal titolo “Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19” . Vediamo insieme di cosa si tratta un comma alla volta. Leggi tutto “Sospensione dei pagamenti alle banche per gli studi dentistici”