La Società Semplice, il dentista e l’uovo di Colombo

Come abbiamo fatto a non pensarci prima rimarrà un mistero. Pietro Paolo Mastinu in questo articolo, semplice quanto dirompente, cancella con un colpo di spugna tutti i dubbi e le riserve che in questi anni sono state avanzate sulla costituzione di società in ambito odontoiatrico. La Società Semplice, sorella minore di tutte le altre forme societarie, è stata troppo a lungo snobbata. In questa esposizione si ripresenta come l’ovvio rimedio ad una serie di problemi come la tutela patrimoniale, la pianificazione successoria, la semplificazione fiscale e altro ancora. D’ora in poi sarà forse il caso di ripensare completamente gli assetti societari funzionali ad uno studio dentistico moderno e protetto.

Società SempliceDiciamolo subito: la Società Semplice è una soluzione molto indicata per la tutela patrimoniale e la pianificazione fiscale e successoria del professionista, grande o piccolo che sia.

Abbiamo già parlato di tutela patrimoniale e di pianificazione successoria. Abbiamo anche visto che gli strumenti più complessi e completi quali il Trust sono di fatto riservati ai detentori di patrimoni rilevanti.

Questa cosa non ci andava giù: ci interessava trovare una soluzione valida anche per chi:

  • non avesse a disposizione patrimoni rilevanti
  • non avesse intenzione di costituire una srl odontoiatrica o di mezzi o di servizi, di cui abbiamo diffusamente trattato,
  • avesse comunque uno studio da gestire, per quanto piccolo, con un immobile strumentale di proprietà e/o altri immobili ad uso abitativo o per investimento.

La soluzione l’abbiamo trovata ed era la più semplice, proprio come l’uovo di Colombo. Questo dimostra come, molto spesso, sono proprio le cose più semplici quelle che sfuggono alla nostra osservazione.

Perché costituire una Società Semplice per lo studio dentistico?

Come è ben noto, l’immobile strumentale di proprietà, a partire dal 2010, non è deducibile come costo di esercizio (quote di ammortamento) ed è anche esposto agli attacchi dei creditori, facendo parte a tutti gli effetti del patrimonio personale del professionista.

Ebbene, la società semplice può costituire una soluzione per:

  • Conferire tale immobile e tutti gli altri eventualmente posseduti dal professionista in un altro soggetto giuridico con un patrimonio distinto e separato da quello del professionista, con oneri fiscali di molto inferiori a quelli previsti per i conferimenti in imprese societarie commerciali.
  • Dedurre interamente le quote di locazione sulla posizione fiscale del professionista, stipulando un contratto sullo stesso immobile che vede nel ruolo del locatore la società (ovviamente dopo averlo conferito alla stessa).
  • Predisporre una efficiente pianificazione successoria dell’intero patrimonio del professionista con vantaggi fiscali immediati e a lungo termine.
  • Pianificare l’eventuale vendita dell’immobile strumentale con un trattamento fiscale fortemente agevolato purché la stessa alienazione dell’immobile avvenga oltre i cinque anni dall’acquisto (no imposta sulle plusvalenze).
  • Effettuare tutte le operazioni immobiliari con lo stesso trattamento fiscale prescritto per i privati e non per i soggetti commerciali.

Escapologia fiscale? Nulla di tutto questo.

La crescita giuridica della Società Semplice

La società semplice ha negli ultimi anni soppiantato tutte le forme alternative societarie di godimento. Questo è avvenuto per via di una serie di innovazioni legislative di natura anche fiscale (vd. Legge 208 del 2015 che introduce il regime fiscale agevolato per le Società Semplici) che hanno reso progressivamente sconvenienti tutte le altre forme societarie attraverso le quali si costruivano le cosiddette holding familiari (s.n.c. immobiliari o di partecipazioni).

Parliamo quindi di tutte quelle società che venivano costituite non per esercitare vere e proprie attività imprenditoriali e commerciali, ma per detenere e amministrare il patrimonio familiare di tipo immobiliare, mobiliare e finanziario.

Perché è avvenuto questo progressivo scoraggiamento?

La questione è stata oggetto di forti dispute nel tempo la cui descrizione vi risparmio per portarvi dritti verso la questione che più vi interessa; e cioè che oggi la società semplice può contare su una giurisprudenza assai favorevole alla detenzione e amministrazione di tali patrimoni familiari.

In cosa consiste una Società Semplice?

Dal punto di vista tecnico, la società semplice è la forma più elementare di società di persone e per molto tempo è stata utilizzata per attività agricole e poco altro:

  • Non deve effettuare attività commerciali, come le altre forme di società (di persone e di capitali).
  • Appartiene alla famiglia delle società di persone e condivide con essa alcune importanti caratteristiche, ma se ne discosta in senso a noi assai favorevole per le altre.
  • Può essere costituita e gestita con disbrighi burocratici minimi e con costi irrisori.
  • E’ prevista l’iscrizione obbligatoria ad una sezione speciale del Registro delle Imprese e anche l’apertura della partita IVA, ma la stessa partita IVA può essere chiusa subito dopo l’avvenuta iscrizione.
  • Non è tenuta alla redazione del bilancio e deve tenere scritture contabili estremamente semplificate.
  • Ha una gestione assai semplice e snella e si presenta come uno strumento estremamente flessibile ed adattabile statutariamente ad ogni peculiare esigenza.
  • Non essendo un soggetto commerciale, alla Società Semplice non si applicano gli articoli del TUIR che riguardano i soggetti commerciali: studi di settore, indici di affidabilità fiscale o il fatturato minimo, così come tutta la fiscalità dei soggetti commerciali.
  • Non è attaccabile sotto il profilo della normativa contro le società di comodo e anzi è stata beneficiata proprio da quest’ultima, nel senso che sono state varate misure fiscali straordinarie tese a incentivare con benefici fiscali temporanei la trasformazione in società semplice di tutte le altre società commerciali di puro godimento, quali le srl e le s.n.c. immobiliari come più in generale tutte le altre forme di holding familiare.
  • Non prevede nemmeno la costituzione obbligatoria con atto pubblico (notaio) anche se, nel caso in cui la stessa detenga immobili, tale atto è altamente consigliabile. L’atto pubblico è poi richiesto ai fini di rendere noti ai terzi eventuali limiti alla responsabilità dei soci; che sono possibili se inseriti nello statuto per una certa categoria di soci, cioè i non amministratori, e tale circostanza è resa conoscibile ai terzi con mezzi idonei (atto pubblico presso il notaio).

Quest’ultimo è un punto molto importante.

Le responsabilità dei soci nella Società Semplice

Il codice civile prevede che i soci amministratori hanno la responsabilità e la rappresentanza della società ma concede anche di limitare la responsabilità di alcuni soci.

Il che significa che gli unici soci per i quali la responsabilità rimane piena sono quelli, tra gli amministratori, che rappresentano la società e che quindi si assumono la responsabilità degli atti compiuti attraverso la stessa e per conto della stessa.

Costoro rispondono anche con il proprio patrimonio personale degli atti che hanno posto in essere per conto della società.

I creditori dovranno quindi attaccare il patrimonio della società e solo dopo, qualora il primo si fosse rilevato incapiente, quello degli amministratori della stessa che la rappresentano; ed infine quello degli altri amministratori non rappresentanti. D’altra parte, se tali amministratori non pongono in essere atti fraudolenti, una società di puro godimento e cioè una società che si limita a detenere beni mobili o immobili allo scopo di gestirli, quale tipo di rischi potrà correre?

Assai poco rilevanti.

Quello che tuttavia per noi è più interessante è che esiste la possibilità di escludere taluni soci da ogni responsabilità sociale, semplicemente comunicando la loro esistenza ai terzi con i mezzi idonei di cui abbiamo già parlato.

Ai nostri scopi queste possibilità si traducono in importanti conseguenze.

Il titolare di uno studio medico che è anche proprietario dell’immobile strumentale, conferendo tale immobile nella società con costi e imposte relativamente contenuti, può isolare quell’immobile dalle proprie proprietà personali e renderlo immune dall’attacco dei terzi.

Il fatto di farselo riaffittare dalla medesima società gli permetterà poi di scaricare interamente i canoni di locazione e quindi di ottenere vantaggi fiscali che da proprietario diretto gli erano preclusi.

La società, a sua volta, non sconterà un trattamento fiscale di quell’immobile simile a quello delle società commerciali, perché essendo appunto la stessa una società non commerciale sarà sottoposta allo stesso regime fiscale che contraddistingue il privato che detiene un immobile.

Società Semplice, successione e abuso del diritto

Lo stesso stratagemma  risolverà anche una serie di problematiche legate alla successione del titolare, il quale lascerà a suoi eredi non più un immobile ma una quota societaria, la quale a sua volta non comporterà per gli eredi oneri fiscali e spese tipiche legate alla proprietà di quell’immobile acquisito a seguito e per effetto  della successione; e  risolverà, persino in assenza di testamento, tutte le problematiche legate al lascito di proprietà indivise tipiche della successione senza testamento di cui abbiamo già parlato.

Non basta.

Questa soluzione si pone come un’efficace alternativa anche alla società di mezzi, superando di un balzo tutte le problematiche legate all’abuso del diritto e cioè all’elusione delle imposte che a tale forma societaria possono essere legate per effetto di un eventuale   chiamata in causa da parte delle autorità fiscali, in assenza di tutte quelle strategie di costituzione di una valida ragione economica di cui abbiamo già parlato in diversi articoli.

Il fatto di costituire un patrimonio separato per la famiglie e per di più ai fini di una corretta pianificazione successoria – se il tutto viene espressamente previsto in statuto –  costituisce una ragione fortissima e un muro invalicabile per qualunque pretesa da parte del Fisco, con costi e disbrighi molto meno impegnativi di quelli che una srl di mezzi comporterebbe.

Srl Odontoiatrica + Società semplice: una coppia perfetta

Se poi invece si va ad indagare la situazione della srl odontoiatrica quando la stessa viene riunita alla società semplice, i vantaggi di tale configurazione in gruppo societario aumentano in misura crescente.

La srl odontoiatrica – esattamente come lo studio – non ha alcun interesse a patrimonializzare l’immobile e ha gli stessi vantaggi del professionista nel tenerlo in un patrimonio distinto e separato, un patrimonio che gode per di più di notevoli vantaggi fiscali ad essa preclusi.

Inoltre, la stessa srl potrebbe fungere da società veicolo (SPV= special porpouse vehicol) per innumerevoli e diversi fini: ad esempio, potrebbe essere proprio la srl ad acquistare una porzione significativa di quote della società semplice, anche se le stesse quote sono sostanzialmente di proprietà del medico titolare dell’intera operazione. Basterebbe inserire il socio srl tra quelli con responsabilità limitata ai sensi dello statuto della società semplice, per conseguire un reticolo societario che rimanda alla famiglia, ma che nello stesso tempo scherma i rispettivi patrimoni nei confronti dei terzi.

Peraltro, la società semplice non dovrebbe rientrare, persino in presenza di un gruppo societario importante, nel bilancio consolidato di gruppo.

Esistono in realtà moltissime altre applicazioni nell’ambito del gruppo societario, che esulano da questa trattazione. Tra queste non può non ricordarsi che, con tali meccanismi – attraverso la semplice interposizione di un contratto fiduciario –, si potrebbe arrivare persino ad acquisire un concorrente, senza che nessuno possa avere chiarezza su chi effettivamente sia il vero titolare delle quote.

La Società semplice e la tutela del singolo socio

Vediamo ora un altro importante aspetto e cioè la questione legata alla responsabilità vista dal punto di vista del socio della società semplice.

I creditori particolari del socio che diritti hanno sulla società?

Nel caso delle società di capitali (SPA – SRL – SAPA), il creditore del socio può attaccare la quota sociale dello stesso.

La quota della società di capitali, infatti, ha un valore economico ben preciso e quantificabile e costituisce un valore che può essere attaccato in ogni momento, formando oggetto di un pignoramento come anche di altre azioni esecutive di natura civile e penale.

La stessa cosa non può dirsi per un socio di una società di persone.

In questo caso infatti, la quota rappresenta non un valore economico, ma una porzione di un fascio di diritti e obblighi legati al contratto sociale.

Il creditore del socio non può quindi attaccare quella quota.

Non può richiederne di certo il pignoramento e tanto meno – e persino in sede penale la quota – la quota può essere oggetto di sequestro o di confisca.

Il creditore può al massimo attaccare l’utile distribuito pro-quota – sempre se quest’ultimo esista e sia stato deliberato per espressa volontà da parte dell’assemblea della società – e comunque sempre dopo aver tentato di escutere il patrimonio personale del socio (beneficio di preventiva escussione).

Al massimo, può richiedere la liquidazione della quota del socio e la società deve adempiere in un arco di tempo di tre mesi, il che lascia spazio anche a possibili transazioni.

Ora forse è più chiaro il motivo per cui la srl odontoiatrica in luogo dello studio vince anche sotto questo profilo.

Un creditore particolare del dentista, titolare di studio, può certamente attaccare anche la quota della società semplice di proprietà del medico. Ma se lo stesso medico esercita l’attività sotto forma di srl, non esiste alcun modo in cui tale creditore possa fare lo stesso, perché i patrimoni del medico, della srl odontoiatrica e della società semplice sono patrimoni del tutto separati e indipendenti.

Il fatto di essere creditore della srl odontoiatrica, non comporta affatto la possibilità di attaccare il patrimonio del professionista e tanto meno quello della società semplice.

In particolare, il fatto di aver legato una società di capitali con una società di persone – e per di più nella forma di società semplice – costituisce una forma di tutela patrimoniale pressoché perfetta.

Nel caso invece in cui a monte esista uno studio e non la srl odontoiatrica, la Società Semplice fornisce comunque una forma di tutela patrimoniale migliore di quella che avremmo avuto con un patrimonio indiviso riconducibile al medico.

La Società Semplice sotto il profilo tributario e fiscale

Vediamo ora il funzionamento della società semplice dal punto di vista tributario.

La società semplice viene considerata un soggetto autonomo rispetto ai soci, per cui è necessaria la determinazione del reddito d’esercizio tramite una relativa dichiarazione dei redditi, reddito che non assume mai la natura di reddito di impresa.

Il trattamento fiscale è analogo a quello della persona fisica, perché non esiste alcuna attività di tipo imprenditoriale e la società può produrre qualsiasi tipo di reddito ad eccezione dei redditi di impresa.

Il reddito verrà poi ripartito tra i soci proporzionalmente alle rispettive quote societarie: soci che pertanto dovranno pagare l’IRPEF con aliquote che vanno crescendo da un minimo del 23% ad un massimo del 43%.

Per quanto concerne l’IRAP, le società semplici sono obbligate a pagarla solo in caso di svolgimento di attività professionali artistiche o agricole. Il che non vale di sicuro nel nostro caso.

La Società Semplice in caso di scioglimento

In caso di scioglimento della società, si può procedere alla distribuzione dei beni facenti parte del suo patrimonio ai soci. Se tale destinazione avviene dopo cinque anni dal loro acquisto, sappiamo già che non esiste alcuna plusvalenza da tassare. Ma è interessante capire che anche il socio che riceve quell’immobile non viene interessato da alcuna tassazione.

Si tratta di una posizione di sicuro interesse, che pone la società semplice quale soggetto giuridico fiscalmente privilegiato quando lo scopo sociale è la detenzione e l’amministrazione del bene.

Se infatti la medesima operazione fosse posta in essere da una società commerciale (di persone o di capitali), vi sarebbe un interessamento fiscale della società (l’operazione risulterebbe infatti tendenzialmente plus valente), quanto dei soci (occorrerebbe verificare, in particolare, che l’attribuzione delle somme non possa generare tassazione in capo a questi ultimi).

Il tema della Società Semplice al prossimo Master Odontoiatria Extraclinica

Già ora possiamo indicare tale soluzione come la soluzione più interessante, meno onerosa e fiscalmente vantaggiosa per realizzare un efficace tutela patrimoniale e una corretta pianificazione successoria, valida per qualunque tipologia di medico o odontoiatra e quindi utile a risolvere qualunque situazione, anche quella del piccolo titolare di studio.

Tuttavia, le questioni che interessano la società semplice sono molto più ampie di quelle che abbiamo finora descritto.

Per chi volesse approfondire la tematica, rimandiamo ai nostri corsi sul tema ed in particolare al prossimo Master Odontoiatria Extraclinica che si terrà tra poco a Milano.

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Ti aspettiamo!

 

Autore: Pietro Paolo Mastinu

Sono Pietro Paolo Mastinu, ho 53 anni, mi sono laureato con lode in Economia e perfezionato in Discipline bancarie e finanziarie orami troppi anni fa. Da allora ho dapprima lavorato presso un grande istituto di credito e poi sono passato alla libera professione, ricoprendo, oltre che il ruolo di consulente finanziario e patrimoniale, quello di manager di rete e formatore, conseguendo anche la certificazione EFPA e prestando la mia opera per banche di investimento tra le più importanti del settore. Da circa dieci anni sono stato anche un imprenditore sanitario e un amministratore di ambulatorio odontoiatrico e poi polispecialistico. Ho sempre continuato a studiare mentre lavoravo. Questa peculiare esperienza mi ha permesso di sviluppare competenze specifiche e una visione abbastanza ampia delle tematiche che riguardano il settore medico e in particolare di quello odontoiatrico. Un settore per cui mi è scattata ben presto una passione irrefrenabile.

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