La scissione come operazione straordinaria

La scissione della società è un operazione straordinaria che può essere utile a separare il patrimonio immobiliare dall’attività produttiva.
In questo modo, per chi ha una società, è possibile mettere al riparo il patrimonio che si è realizzato all’interno della società rispetto al rischio che l’attività odontoiatrica comporta sotto diversi profili (medico legale, GDPR, 231, 081, ecc., ecc.).
Del resto l’investimento in immobili patrimonio (ma anche strumentali) è proprio una delle destinazioni rifugio degli utili societari non distribuiti per molti di noi.
Ecco che, in una prospettiva di medio lungo termine, la possibilità di estromettere gli immobili a fiscalità nulla (o quasi) diventa interessante, soprattutto se ci permettere di interporre una barriera tra i beni e le eventuali pretese dei terzi ostili (banche, fornitori, pazienti, Stato, dipendenti, ecc.).
In questo senso è interessante il recente orientamento della stessa Agenzia delle Entrate sulla fiscalità relativa alle scissioni societarie. Particolare ancora più interessante è che l’operazione viene giudicata favorevolmente anche quando precede la cessione dell’attività produttiva, una delle soluzioni che noi abbiamo sempre indicato nei nostri corsi per conservare in famiglia il tesoretto immobiliare:

con la risposta 13 del 2019 il Fisco (confermando quanto già sostenuto nella risoluzione 97/E/17) ha affermato la legittimità delle operazioni volte a scorporare gli immobili nel contesto di operazioni di acquisizioni di aziende e partecipazioni. In particolare, l’operazione in cui una società titolare di immobili e attività produttive, mediante scissione parziale proporzionale, intendeva trasferire gli immobili (strumentali all’attività produttiva) a una società beneficiaria neocostituita. I soci avrebbero poi ceduto a terzi le partecipazioni della scissa (titolare del solo ramo produttivo), mantenendo le partecipazioni nella beneficiaria immobiliare. Questo “via libera” del Fisco agevola le operazioni di M&A e di private equity, in cui tipicamente il perimetro dell’acquisizione comprende solo l’azienda produttiva, e richiede al venditore/imprenditore di separare gli immobili strumentali di tale azienda spesso creando una società immobiliare di “famiglia”.

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

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