Il Codice Taric della Cone Beam: una questione interessante

Approfondiamo ulteriormente la questione dell’iva agevolata sulle apparecchiature CBCT di interesse per lo studio dentistico. Una attenta analisi del Codice Taric relativo alle varie apparecchiature radiologiche ci convince sempre di più che la TC a fascio conico rientri nell’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio. Non ci convincono invece in alcun modo le argomentazioni contrarie di cui diamo conto in questo articolo.

Il mio precedente articolo sull’Iva Agevolata prevista dal Decreto Rilancio ha suscitato molte polemiche delle quali non riesco a liberarmi neppure volendo.

Ne hanno discusso i dentisti, i venditori, gli importatori, qualche associazione di categoria. Dopo aver letto tutto e studiato tanto credo di poter dire che la vicenda debba finire per forza sul tavolo dell’Agenzia delle Entrate, ma forse, ancora di più, su quello dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’argomento sarebbe noioso se non fosse perchè ci sono alcune curiose coincidenze, piccole incongruità diffuse e microscopiche incoerenze nel mercato delle Cone Beam, che valgono la pena di essere messe in fila: il quadro che ne deriva potrebbe rivelarsi più interessante una volta finito di dipingerlo.

Raccontiamo una storia e cerchiamo di capire insieme cosa non funziona, poi ognuno di noi si farà delle domande  e cercherà di darsi delle risposte (oppure le pretenderà da qualcun altro).

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Iva Agevolata per lo Studio Dentistico dal Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio all’art. 124 apre la possibilità di accedere al beneficio dell’Iva Agevolata per una serie di beni e di prodotti che il legislatore ritiene utili a fronteggiare la pandemia Covid. Tra questi beni almeno due attirano l’interesse dei dentisti: la Tac Cone Beam e la poltrona odontoiatrica. Tali beni sono di particolare impatto economico finanziario nella gestione di uno studio, ma sono anche oggetto di posizioni contrastanti e contradditorie da parte degli operatori di mercato e degli organismi di controllo. Analizziamo la situazione con riferimento alla norma ed alla prassi.

In questo articolo trattiamo il tema dell’IVA agevolata, previsto dal Decreto Rilancio per alcune tipologie di beni particolarmente interessanti in ambito odontoiatrico: la Tac Cone Beam e la Poltrona odontoiatrica.

Il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, detto anche Decreto Rilancio, ha introdotto infatti

misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19

tra le quali anche la riduzione dell’imposta sul valore aggiunto o addirittura la sua totale temporanea soppressione.

Premesso che la disciplina dell’IVA è normata dal DPR 26 ottobre 1972, n. 633, ci occuperemo qui di come tale regime sia stato modificato in funzione anti Covid nel corso dell’anno 2020. Leggi tutto “Iva Agevolata per lo Studio Dentistico dal Decreto Rilancio”

Esercente attività odontoiatrica, RIR ed Euratom 2020

La revisione completa di tutta la normativa sulla radioprotezione ha aperto alcuni interrogativi che a distanza di mesi non sono stati ancora risolti dalle fonti ufficiali. Abbiamo dunque ripreso in mano i contenuti della legge provando a dare una interpretazione obiettiva sulla questione della nomina a Responsabile dell’impianto radiologico e sulle caratteristiche che deve possedere l’Esercente che lo nomina. La funzione di guida spetterebbe ovviamente ad altri, quindi attendiamo che le nostre considerazioni vengano confermate o smentite nelle sedi opportune. Nel frattempo siamo tranquilli, i sindacati sono al lavoro …

In questo articolo parliamo della relazione che intercorre tra Esercente dell’attività odontoiatrica e Responsabile dell’impianto radiologico ai fini dell’applicazione della nuova normativa Euratom anche sul territorio italiano.

Il 13 agosto 2020, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 201/2020, abbiamo subito commentato su questo blog le novità del provvedimento di interesse per gli odontoiatri.

Molti aspetti sono parsi subito controversi e, come tanti altri, anche noi abbiamo confidato che nelle settimane successive le istituzioni provvedessero a chiarire con interpretazioni autentiche o circolari esplicative o, quantomeno, con pareri personali di qualche esperto del settore.

Non è avvenuto niente. Si sono anche riunite commissioni e tavoli tecnici. Pare che nessuno sia riuscito a risolvere i nodi che la normativa presentava.

In compenso qualche poveraccio in cerca di notorietà ha cercato di sbandierare risultati personali e di rivendicare presunti successi. Qualche associazione ha cercato di intestarsi meriti e vittorie politiche, altri ancora hanno finto di capire anche i passaggi più criptici, onde poi poter spiegare agli altri ciò che faceva comodo spiegare.

Il solito pollaio italiano, niente di nuovo.

Per questo motivo sentiamo il dovere di tornare sul tema per tentare, insieme, di chiarire almeno uno degli aspetti che ci sta a cuore sia come dentisti che come imprenditori del nostro studio: chi può essere incaricato del ruolo di responsabile dell’impianto radiologico in uno studio dentistico? Perché, alla fine, qualche decisione andrà pure presa, non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia. Leggi tutto “Esercente attività odontoiatrica, RIR ed Euratom 2020”

Dentista Digitale: quale vantaggio competitivo?

Il dentista digitale è una evoluzione della specie odontoiatrica. Ha fatto i suoi primi passi in area extraclinica negli anni ’90. Nel primo decennio del nuovo millennio compaiono i primi workflow digitali in ambito clinico, ma bisognava superare le censure in ordine alla qualità avanzate dalla stessa comunità professionale. Ora quasi tutta la produzione odontoiatrica è in fase di conversione, finendo per realizzare un ecosistema informatizzato di software ed hardware intorno alla figura del dentista digitale.

Il dentista tradizionale ha iniziato da tempo la sua metamorfosi in dentista digitale.

La clinica odontoiatrica è stata letteralmente sconvolta dall’avvento del workflow digitale in tutte le sue discipline (o quasi): protesi, ortodonzia, parodontologia e chirurgia guidano senza dubbio la classifica.

Con il termine workflow digitale intendiamo la gestione informatizzata ed automatizzata di una serie di attività cliniche ed extracliniche finalizzate alla esecuzione di una prestazione odontoiatrica e concatenate in un unico processo.

Non ci riferiamo qui a fenomeni isolati come la digitalizzazione documentale o la semplice dematerializzazione, né alla firma digitale in tutte le sue varie forme (es. firma on click) e neppure ad una gestione informatizzata dello studio con sw gestionali. Questo non fa quasi più notizia.

Non ci riferiamo neppure alla radiologia digitale o, in generale, alla diagnostica per immagini o alla realtà aumentata, che coinvolge oramai al novanta per cento tutte le prestazioni.

Ci riferiamo invece a quel fenomeno di vera e propria compenetrazione del workflow digitale nella produzione (o meglio, nella esecuzione delle terapie in senso stretto): scanner intraorali per la produzione di impronte, strumenti cad cam per la produzione di manufatti (?) protesici, sistematiche digitali relazionate con l’esterno per la produzione di apparecchi ortodontici, modelli digitali di pianificazione chirurgica e implantare integrati con altri sistemi di fabbrica (per usare una espressione del legislatore).

Il dentista digitale è nato in area extraclinica, dove la mutazione era meno rischiosa, meno eclatante e più redditizia. Poi si è avvicinato timidamente all’area clinica, anche per il timore del giudizio dei suoi colleghi. Ora è pronto a godere i benefici di un completo ecosistema digitale che trasformerà il workflow analogico in un vecchio ricordo.

Pensando alle pinze per ortodonzia o alle muffole dei laboratori sorrideremo come quando pensiamo alla diligenza che consegna la posta.

Vediamo insieme come nasce questo fenomeno e cosa comporterà nell’immediato futuro. Leggi tutto “Dentista Digitale: quale vantaggio competitivo?”

Il responsabile dell’impianto radiologico nello studio dentistico

Con la pubblicazione in Gazzetta del DL 31/2020 viene ridefinito il ruolo del Responsabile dell’Impianto Radiologico all’interno dello studio dentistico. Tutta la materia della radioprotezione viene riformata in ossequio alla direttiva comunitaria Euratom 2015/52, ma le ricadute pratiche per gli odontoiatri sono concentrate sulla ridefinizione di procedure e responsabilità. In considerazione delle implicazioni civilistiche e penali che comporta è necessario avviarsi al più presto verso una riorganizzazione del settore.

E’ giunto il momento di parlare del Responsabile dell’Impianto radiologico, perchè da oggi il suo ruolo è diventato mostruosamente ingombrante nell’economia di uno studio dentistico privato, in qualunque forma giuridica esso sia costituito.

Il giorno 12 agosto 2020, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo della Direttiva Euratom 2013/59. Ci sono voluti solo 7 anni e numerosi richiami dall’Unione Europea per uniformare sul territorio nazionale la normativa in materia di radioprotezione.

E’ probabile che il contenuto del decreto, per effetto dei continui avanzamenti tecnologici e scientifici che nelle more si sono susseguiti, nasca già vecchio, soprattutto se pensiamo che la materia riguarda tanto i reattori nucleari o lo stoccaggio di scorie radioattive, quanto la gestione degli apparecchi radiologici degli studi dentistici.

In questo articolo ovviamente ci occuperemo, come sempre, solo di ciò che ci riguarda da vicino come odontoiatri, ben consapevoli che non siamo l’ombelico del mondo e non siamo l’epicentro delle attenzioni del legislatore su una materia tanto vasta e tanto importante.

Vediamo nel dettaglio cosa dice il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 201. Leggi tutto “Il responsabile dell’impianto radiologico nello studio dentistico”

Infermiere nello studio dentistico

Il connubio tra infermiere professionale e dentista è stato poco frequentato in passato ma sta diventando sempre più attuale. Qualcuno ha sollevato dubbi sul profilo e le mansioni di un infermiere professionale all’interno dello studio dentistico, quindi abbiamo fatto una ricerca sulla normativa oggi corrente per ricavare informazioni oggettive e non di parte. Il risultato è che l’infermiere occupa tutte le aree di lavoro di uno studio dentistico con l’autorevolezza e la competenza di chi ha conseguito una laurea che gli consente di governare praticamente ogni singolo processo, operando con la discrezionalità e l’indipendenza proprie del professionista abilitato.

Negli ultimi anni il tema dell’infermiere nello studio dentistico è divenuto sempre più frequentato per una serie di motivi:

  • la nascita del profilo dell’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO)
  • l’evoluzione multidisciplinare degli studi professionali o delle srl odontoiatriche
  • la diffusione di prestazioni chirurgiche più complesse rispetto al passato
  • la necessità di eseguire attività extracliniche che richiedono specifiche competenze
  • lo sviluppo di attività odontoiatriche all’interno di strutture sanitarie complesse vere e proprie come i poliambulatori, le cliniche  e gli ospedali

Quali che siano le ragioni per cui gli studi dentistici sentono il bisogno di un infermiere, di fatto il loro numero è aumentato rispetto al passato e sembra che questo porti vantaggio a tutta l’organizzazione dell’attività odontoiatrica in genere.

Quali sono i compiti o le mansioni dell’infermiere in uno studio dentistico? Quali sono i suoi rapporti con le altre figure professionali o di supporto? Che grado di autonomia professionale possiedono gli infermieri?

Lo scopo di questo articolo è quello di esaminare il corretto inquadramento dell’infermiere all’interno dello studio dentistico. Per questo facciamo un esame storico della normativa di riferimento. Leggi tutto “Infermiere nello studio dentistico”

Rischio biologico negli studi dentistici: l’importanza dei sistemi di gestione

Quella del rischio biologico è una nuova sfida per il settore odontoiatrico che non può essere persa: una opportunità per una rivoluzione gestionale per affrontare e superare l’emergenza attuale, ma anche una condizione di rischio abituale nello studio dentistico.

La gestione del rischio biologico non è una novità per gli studi odontoiatrici, già chiamati ad adottare misure di prevenzione per prevenire possibili infezioni nei pazienti e nei collaboratori (si pensi all’AIDS, all’epatite, ecc.). È indubbio, tuttavia, che il tema del rischio biologico è tornato di attualità in questo periodo emergenziale legato alla pandemia del COVID-19 e che le specifiche modalità di diffusione del virus introducono nuovi rischi che necessitano misure di contrasto diverse dal passato.

Non possiamo poi sottovalutare il fatto che la percezione dello studio odontoiatrico come luogo sensibile per un potenziale contagio si sta diffondendo tra i pazienti, che vogliono e devono essere rassicurati circa l’adeguata protezione dei locali ambulatoriali. Anzi, si potrebbe persino ipotizzare che la sicurezza dello studio dentistico possa diventare un criterio di scelta da parte dei pazienti, sempre più attenti e preparati a valutarne gli indicatori. Leggi tutto “Rischio biologico negli studi dentistici: l’importanza dei sistemi di gestione”