Il Costo Orario di uno studio dentistico

costo orarioMolti dentisti (e quasi tutti i pazienti) ignorano l’esistenza del costo orario. Questo spiega perchè i pazienti, da una parte, ritengono che il dentista sia molto caro e perchè i dentisti, dall’altra, corrano un rischio d’impresa molto alto ed abbiano margini di guadagno molto contenuti.

In questo articolo spiegherò brevemente tutto quello che c’è da sapere sul costo orario, dando al collega lettore alcuni semplici esempi di applicazione del costo orario nella gestione quotidiana dello studio.

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La “piccola trasparenza” per le srl: come evitare la doppia tassazione dei dividendi.

La doppia tassazione dei dividendi è senz’altro un argomento a sfavore della srl odontoiatrica, che massimizza i propri benefici fiscali proprio quando gli utili NON vengono distribuiti al dentista. La normativa, tuttavia, offre una soluzione tecnica che risolve il problema della doppia tassazione e che in alcune particolari circostanze può essere utile. Si tratta del cosiddetto regime di trasparenza per il quale si può optare quando per noi costituisca un vantaggio. Vediamo in questo articolo di cosa si tratta.

tassazione dei dividendiUna delle problematiche più discusse nel caso della scelta per la Srl odontoiatrica è quella della doppia tassazione dei dividendi (in capo alla società e in capo ai soci).

Abbiamo già parlato su questo Blog di diverse strategie per minimizzare questa doppia imposizione, agendo a monte sulle deduzioni.

Ma esiste anche un’altra possibilità, di cui fino ad ora non si è mai parlato, ed è quella dettata dall’art. 116 e 117 del TUIR.

Tutte le srl che:

  • abbiano avuto nell’anno precedente di imposta meno di 7,5 milioni di euro di ricavi,
  • non abbiano più di 10 soci (e quindi può rientrarvi anche la srl uninominale)
  • abbiano il consenso di tutti i soci,

possono optare per il regime di grande trasparenza (se i soci sono persone giuridiche) o di piccola trasparenza (se i soci sono persone fisiche).

Optando per tale regime, si evita la tassazione IRES al fine di assoggettare “per trasparenza” la tassazione degli utili di esercizio ai soci in proporzione alla quota di partecipazione, indipendentemente dalla effettiva percezione. Leggi tutto “La “piccola trasparenza” per le srl: come evitare la doppia tassazione dei dividendi.”

Il primato dell’Economia sulla Finanza e quello del Dentista sul Manager

Mi sono accorto di avere una insanabile diffidenza verso la finanza ed i suoi strumenti, almeno quanto sono naturalmente incline ad apprezzare la natura economica della professione e dello studio odontoiatrico in particolare. Forse perchè nella mia doppia anima di Dentista Manager la prima declinazione prevale nettamente sulla seconda. Ho provato a descrivere questo concetto in un articolo che è rivolto ai colleghi, ma con la manifesta speranza che siano gli economisti veri a leggerlo.

economia studio dentisticoUn dentista di campagna non dovrebbe permettersi di affrontare un tema come quello della contrapposizione tra Economia e Finanza, ma sento che non posso sottrarmi.

Dopo la pubblicazione di alcuni articoli su temi economici (in particolare Cerec Economics e Microscope Economics) ho ricevuto apprezzamenti e critiche in eguale misura. Queste ultime sono state piuttosto salutari, non solo perchè critiche costruttive, ma soprattutto perchè mi hanno costretto a riflettere su alcuni temi che negli articoli ho completamente trascurato.

Questo mi dà l’occasione per addentrarmi in un tema nuovo, quello della contrapposizione tra economia e finanza e conseguentemente della contrapposizione tra dentista e manager, ovvero le due anime che questo blog incarna fin dalla sua nascita.

Lo farò partendo da un processo classico di controllo di gestione tipico dello studio dentistico. Sotto un profilo strettamente extraclinico, uno studio è una attività di impresa vera con un proprio ciclo produttivo. Tale ciclo produttivo ha delle caratteristiche peculiari che lo differenziano da tutti gli altri ma può essere facilmente descritto con alcune inevitabili semplificazioni. Proviamo a farlo insieme. Leggi tutto “Il primato dell’Economia sulla Finanza e quello del Dentista sul Manager”

Microscope Economics nello studio dentistico

L’acquisto di un Microscopio Operatorio è diverso da altri tipi di investimenti e pone in modo più significativo il problema di scegliere tra equilibrio economico dello studio e la qualità delle prestazioni. In questo articolo mostriamo l’impatto che esso può avere sui risultati numerici della nostra attività anche in relazione al variare dei processi di lavoro clinico ed in particolare al tempo impiegato per eseguire le prestazioni.

microscopio operatorioCome noto a tutti uno dei motori essenziali della competitività è rappresentato dagli investimenti tecnologici ed un numero crescente di dentisti sente la necessità di dotarsi di un Microscopio Operatorio, non solo per ragioni cliniche.

Uno studio dentistico che investa continuamente in tecnologia si doterà progressivamente di una CBCT, di scanner intraorali, di stampanti 3d o di fresatori, di laser, e di molto altro ancora. Qual è il rischio che lo studio possa trovarsi seppellito dal peso di questi investimenti ancor prima di ricavarne i benefici economici attesi?

Alcuni di essi sono già stati trattati in articoli precedenti, ai quali rimando (Cerec Economics, iTero Economics).

In questo articolo ci occuperemo del Microscopio Operatorio: ne valuteremo l’impatto economico su uno studio di dimensioni medie e vedremo come può essere ragionevolmente stimato il rischio di investimento.

Per fare questo ci focalizzeremo sul metodo di valutazione più adatto in modo che ciascuno di voi possa adottarlo semplicemente nella propria realtà professionale e trarre conclusioni specifiche sulla opportunità o meno, sul piano meramente economico, di impegnarsi nell’acquisto. Leggi tutto “Microscope Economics nello studio dentistico”

Investimento: il passo secondo la gamba

Alcune semplici formule sono in grado di aiutarci in un processo decisionale difficile: affrontare o meno un investimento oneroso in termini economici. Basta un minimo di formazione per utilizzare queste formule anche all’interno di un normale studio dentistico.

La maggior parte dei dentisti ha paura quando si tratta di fare un investimento. Forse succede perchè viviamo una realtà precaria e nel futuro non vediamo alcuna certezza. Ma forse dipende anche dal fatto che non siamo preparati a valutare un investimento in termini economici.

E’ facile farsi prendere dall’entusiasmo per una nuova apparecchiatura o per una nuova sede, così come è facile prevedere il piacere che una nuova tecnologia potrà portare nel nostro lavoro quotidiano. Più difficile è capire se quell’investimento che con il cuore faremmo subito, sia giustificato anche dal cervello, ovvero dalla convenienza reale.

Eppure esiste un metodo di calcolo che ci può portare a razionalizzare, almeno in parte, le ragioni di una scelta impegnativa nell’acquisto di un bene per lo studio, trasformando quello che all’inizio è solo un sentimento (desiderio e paura di sbagliare) in certezza.

Oltretutto questo calcolo è sorprendentemente semplice e alla portata di tutti. Basta conoscerlo.

Vediamo insieme di cosa si tratta. Leggi tutto “Investimento: il passo secondo la gamba”

Che valore ha il mio Studio Dentistico?

Passaggio generazionale, vendita dell’attività, abbandono della professione, forza contrattuale con i fornitori, accesso al credito, trasformazione societaria, acquisizione di nuovi soci o semplice curiosità e soddisfazione personale: sono molti i motivi per i quali ci poniamo questa domanda.

valore studio dentisticoFare una valutazione oggettiva del valore di uno studio dentistico è una operazione difficile. Cercheremo con questo ed altri articoli, di trattare l’argomento in modo esaustivo, nei limiti naturali di un argomento nuovo ed estremamente articolato.

Ma prima di tutto affrontiamo alcune domande di base.

A chi interessa conoscere il valore di uno studio dentistico? Leggi tutto “Che valore ha il mio Studio Dentistico?”

Costo del denaro: il dentista e l’impresa

Il vero costo del denaro non è quello che paghiamo quando ci indebitiamo con gli istituti di credito, ma quello che paghiamo in tasse per affrancare fiscalmente i nostri guadagni e trasformarli in liquidità spendibile. Se i dentisti sapessero realmente quanto costa loro il denaro che spendono per sostenere i costi di studio forse capirebbero perchè le loro casse sono sempre vuote nonostante i bilanci virtuosi. Se sapessero quanto risparmierebbero optando per una srl odontoiatrica, probabilmente il mercato cambierebbe moltissimo in pochissimi anni. O forse è proprio quello che sta accadendo?

costo del denaroIl costo del denaro segna la differenza fondamentale tra un dentista tradizionale ed uno organizzato in forma di impresa vera e propria.

Non mi riferisco al denaro acquistato dalle banche tramite finanziamenti, leasing o mutui, ma a quello che ciascuno di noi si procura quotidianamente generando utili con le prestazioni che esegue.

Ebbene, tra due dentisti che hanno lo stesso livello qualitativo e gli stessi imperativi deontologici, eseguono lo stesso numero di prestazioni e hanno anche lo stesso volume di fatturato e di costi, esiste un differenziale di valore in cassaforte che oscilla intorno al 20 %.

Questo differenziale è rappresentato esclusivamente dalla quantità di tasse che pagano, al netto di ogni possibile forma di elusione o evasione fiscale, e dipende esclusivamente dalla natura giuridica con la quale emettono le fatture ai pazienti.

Vediamo di cosa si tratta. Leggi tutto “Costo del denaro: il dentista e l’impresa”