L’Odontoiatria Digitale e la morte annunciata del workflow analogico

L’odontoiatria digitale non è una moda e non è neppure il capriccio ozioso di un dentista che vuole ostentare tecnologia o ricchezza. Si tratta piuttosto di capire che i cambiamenti epocali, in ogni ambito della conoscenza, avvengono sempre a spese dei nostri paradigmi più consolidati. Nel contesto evolutivo attuale ci saranno due competizioni diverse tra i dentisti: gli studi di successo e digitalizzati da una parte, a contendersi le posizioni migliori sul mercato, gli studi in declino ed analogici dall’altra, vivere una economia residuale di mera sussistenza.

odontoiatria digitaleC’è un epitaffio già scritto sulla lapide di molti studi dentisti italiani:

“Qui giacciono i resti di una attività che non si è convertita per tempo alla Odontoiatria Digitale”.

Ci sono studi dentistici che godono di ottima salute e altri che non se la passano tanto bene.

Per quanto generalizzare sia sempre una operazione rischiosa e arbitraria, possiamo mettere a fattore comune alcune caratteristiche sia per il primo gruppo che per il secondo.

Per esempio:

Ciascuno di questi punti potrebbe riempire pagine intere di questo blog e sollevare discussioni infinite (e lo ha fatto ampiamente in passato). Allora, per scaldare ulteriormente i fronti contrapposti, introduciamo anche il tema della Odontoiatria Digitale come elemento differenziante:

Gli studi dentistici nei quali i processi clinici ed extraclinici sono digitalizzati hanno mediamente molto più successo degli altri.

Analizziamo questa variabile per quello che è: un autentico fenomeno che investe trasversalmente tutti i processi dello Studio Dentistico. Leggi tutto “L’Odontoiatria Digitale e la morte annunciata del workflow analogico”

Società di Consulenza odontoiatrica: opportunità per giovani e meno giovani

La normativa italiana offre una nuova opportunità per gli odontoiatri e gli ortodontisti che operano in regime di consulenza. Si tratta della costituzione di una Società di Consulenza: una soluzione che permetterebbe anche ai consulenti di acquisire i vantaggi della srl odontoiatrica. La Società di Consulenza consente di superare alcuni dei limiti e dei rischi propri di una attività atipica.

società di consulenzaHo descritto molte volte il fenomeno tutto italiano della Consulenza in odontoiatria e in ortodonzia su questo Blog, ora è tempo di parlare della anche della Società di Consulenza.

Un recente articolo riassume tutto quello che si poteva dire anche sulla figura del Consulente e di come si sia fatto strada, tra necessità e virtù, nel panorama professionale (soprattutto quello ortodontico) dei nostri Studi.

L’articolo terminava con uno sguardo al futuro e con l’ipotesi che il Consulente potesse strutturare la propria attività in modo più solido ed efficace attraverso la costituzione di una Società di Consulenza, sul modello di quanto sta accadendo con gli Studi dentistici dove solitamente presta la propria opera professionale.

Se migliaia di studi in Italia si stanno convertendo alla formula della Srl odontoiatrica e se questa formula, come più volte descritto, è in grado di portare una lunga serie di vantaggi, allora ci domandiamo:

  • Perchè non considerare questa opzione anche per la Consulenza?
  • In che modo ciò sarebbe possibile?
  • Quali benefici potrebbe portare al professionista?

Questo tema è oggetto dell’articolo che state leggendo. Leggi tutto “Società di Consulenza odontoiatrica: opportunità per giovani e meno giovani”

Fattura elettronica nello studio odontoiatrico

Il dentista digitale non ha mai avuto paura della fattura elettronica, ma una porzione importante dei nostri colleghi ha subito un vero e proprio trauma con l’introduzione di questo obbligo. Il Dott. Paolo Bernorio, commercialista, ci fa una breve panoramica sugli obblighi di legge e sulle principali attività necessarie per adempiere.

Il presente articolo intende essere una sintesi aggiornata alla data di pubblicazione, in merito alla fattura elettronica, che in questi giorni sta vivendo il suo periodo di rodaggio anche negli studi dentistici.

Alcune semplici informazioni possano essere utili per partire con il piede giusto.

Ciclo attivo: i documenti emessi

Sono obbligati all’emissione delle fatture elettroniche tutti i titolari di partita IVA per i quali non sia previsto uno specifico esonero, come ad esempio i soggetti che rientrano tra i contribuenti minimi oppure forfettari per i quali l’emissione della fatturazione elettronica rappresenta una scelta che ritengo opportuna.

Per effetto delle obiezioni/segnalazioni del Garante della Privacy, invece, gli operatori sanitari (medici, dentisti, veterinari, farmacisti, ecc.) obbligati alla trasmissione al Servizio Tessera Sanitaria delle informazioni su beni e prestazioni fatturati a consumatori finali (= persone fisiche senza partita IVA) NON possono emettere la fattura elettronica per le prestazioni sanitarie, mentre sono obbligati ad emetterla qualora gli stessi beni e prestazioni non siano di natura sanitaria e siano resi a titolari di partita IVA.

Per intenderci: Leggi tutto “Fattura elettronica nello studio odontoiatrico”

Welfare aziendale e Premi di risultato nello studio dentistico

Il tema del welfare aziendale (e dei premi di risultato) è uno dei più sconosciuti alla comunità degli odontoiatri. Eppure sia per il dentista tradizionale sia per le srl odontoiatriche ci sono opportunità importanti da cogliere per abbassare il livello di tassazione, anche se le seconde, come sempre, sono favorite dalla normativa. In questo articolo Pietro Mastinu ci introduce i concetti fondamentali che ciascuno di noi può approfondire con il proprio consulente di fiducia.

welfare aziendaleWelfare aziendale e Premi di risultato sono strumenti interessanti di risparmio fiscale con i quali anche il dentista può ridurre il livello di tassazione dei compensi destinati al personale dipendente dello studio, in misura diversa a seconda del layout giuridico adottato.

Il complesso sistema di misure che vengono ricondotte sotto il cappello del cosiddetto welfare aziendale si dividono sostanzialmente in due sottoinsiemi:

  • Il primo, applicabile anche ai professionisti, è quello dei cosiddetti premi di risultato, i quali, a determinate condizioni che poi vedremo, permettono importanti detassazioni anche in capo al dipendente.
  • Il secondo, applicabile solo alle imprese, riguarda invece tutto il resto delle misure di welfare aziendale.

Già da questa premessa appare riconfermato l’assoluto favor legis nei confronti dei soggetti imprenditori quanto a misure di defiscalizzazione e decontribuzione.

Si tratta, nel complesso, di misure che si sposano perfettamente, con più o meno forti agevolazioni fiscali e contributive, con le esigenze di coinvolgere i lavoratori nella organizzazione e redditività aziendale e quindi con quei modelli di leadership condivisa e di delega di cui spesso parliamo in queste pagine. Leggi tutto “Welfare aziendale e Premi di risultato nello studio dentistico”

Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum

Il rischio d’impresa in una attività odontoiatrica si può manifestare in molti modi. Alcuni di questi sono comuni a tutte le imprese, altri sono atipici e singolari. Prepararsi per tempo ad affrontare i Cigni Neri significa conoscere elementari strumenti di diritto societario e soprattutto pianificare la propria evoluzione professionale con strumenti robusti e flessibili al tempo stesso. Nessuno saprà mai quanti dentisti siano stati travolti da eventi indipendenti da loro e imprevedibili: per molti di loro non era la sostanza ad essere sbagliata, era solo la forma.

rischio di impresaLo scopo di questo articolo è fornire una breve guida al dentista comune per ridurre il rischio d’impresa legato alla professione odontoiatrica. Mi rivolgo dunque al libero professionista titolare di un proprio studio, ma anche a chi svolge la propria attività in forma di pura consulenza.

Gli eventi di cronaca ci pongono quotidianamente di fronte ad esempi clamorosi di dentisti che non hanno saputo affrontare il rischio d’impresa con le giuste precauzioni e molti di noi, di fronte a tali eventi negativi, hanno dovuto riflettere.

L’evento più drammatico è rappresentato ovviamente dalla malattia o dalla morte, ma ci sono molte altre situazioni  come il fallimento economico dello studio, l’aggressione da parte di terzi ostili, le crisi familiari, il passaggio generazionale, e altro ancora, a dipingere scenari negativi in gran parte imprevedibili. Leggi tutto “Dentista e Rischio d’Impresa: un breve vademecum”

Nessuna delega nella Stp: incarico solo per i soci

Sono molti i motivi per i quali una Stp è molto meno conveniente della Srl Odontoiatrica. Uno in particolare sembra essere sfuggito a tutti: nelle Stp il ricorso alle collaborazioni esterne o alle cosiddette consulenze è vietato dalla normativa corrente. Ciò rappresenta senz’altro un vincolo importante per le Stp già costituite e un deterrente (se ce ne fosse bisogno) per quelle in via di costituzione.

delegaPare proprio che nelle Stp non sia ammessa la possibilità di far eseguire prestazioni professionali a soggetti diversi dai soci stessi delle Stp attraverso la delega della prestazione d’opera intellettuale.

Il legislatore ha infatti chiaramente stabilito che le prestazioni sul paziente debbano essere eseguite personalmente dai soci stessi della società e che il ricorso alla delega possa essere effettuato solo in via del tutto eccezionale.

Anche in questi casi eccezionali tuttavia, è necessario che il conferimento dell’incarico avvenga per iscritto da parte del paziente stesso, secondo le modalità tipiche descritte dalla legge. Bisognerà poi dimostrare nei fatti per quali motivi l’evento debba essere ritenuto eccezionale, straordinario, o meglio, imprevedibile per usare la stessa espressione contenuta nella legge.

  • Può essere ritenuta eccezionale una otturazione o una terapia canalare?
  • Quanto straordinaria può essere ritenuta una ablazione del tartaro o una levigatura radicolare?
  • Quali elementi di imprevedibilità può presentare l’esecuzione di una radiografia endorale o la presa di una impronta?

Quali che siano state le motivazioni del legislatore (cui cercherò di dare una risposta alla fine dell’articolo) è abbastanza chiaro che in una Stp il dentista non potrà avvalersi di colleghi esterni per l’esecuzione di prestazioni che egli non vuole eseguire per scelta o non può eseguire per difetto di competenza.

Andiamo con ordine e vediamo come si è verificata questa situazione anomala. Leggi tutto “Nessuna delega nella Stp: incarico solo per i soci”

Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante

Una vecchia canzone di Iannacci diceva più o meno così: “Lo devi sapere prima che dopo hai bisogno”. Per quanto il suo intento fosse ironico, nel caso degli studi dentistici non lo è affatto. Quasi tutti i conflitti interni ed esterni, tra persone per bene, non sorgerebbero neppure in presenza di contratti fatti per tempo.

L’assenza di contratti è una delle più grandi lacune organizzative degli studi dentistici italiani, soprattutto all’indomani della legge Gelli Bianco che riforma i profili di responsabilità professionale e introduce il concetto di rivalsa.

Chiariamo subito un punto: sottoscrivere contratti non serve tanto a garantirsi il rispetto delle previsioni in essi contenute, quanto piuttosto a fissare le regole di un gioco complesso, dove le variabili sono tante.

Quindi la valenza di un contratto non è tanto o solo legale, quanto piuttosto organizzativa.

Se volessimo commentare l’elenco completo di tutti i contratti necessari per gestire uno studio dentistico probabilmente non basterebbe questo blog. Quindi prenderemo in esame, per categorie, solo quelli la cui assenza mette più frequentemente in crisi il titolare o l’amministratore dello studio dentistico. Leggi tutto “Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante”