Meglio un asino vivo che un Dentista morto

Meglio un asino vivo che un Dentista morto. Capita che qualche collega mi riveli il suo imbarazzo ad accettare la definizione di Dentista Manager

Meglio un asino vivo che un Dentista mortoCapita che qualche collega amico mi riveli il suo imbarazzo ad accettare una definizione come quella da me adottata di Dentista Manager. Le riserve normalmente si fondano sul presupposto che vi siano dei limiti etici a quanto un Dentista possa definirsi Manager o quanto un Manager possa affermare di essere innanzitutto un dentista.

Bene, non essendo nè un filosofo nè un economista, avevo già tentato di esprimere il mio pensiero sul tema, argomentando come potrebbe fare un dentista, dalle posizioni un po’ originali, ma sostanzialmente isolato dai propri colleghi. Soprattutto isolato da certi pretestuosi e, francamente, un po’ bigotti atteggiamenti di affermati colleghi che, alla soglia della pensione, non capiscono le difficoltà di chi si trova all’inizio della professione oppure nella terra di mezzo e con la melma fino al collo (essendo a metà del guado).

Come dire che, con la pancia piena e la dispensa ricca, è facile fare i bacchettoni.

Poi, in questi giorni, ho acquistato il volume di Daniele Beretta dal titolo “Il Dentista di successo” e, fin dalle prime pagine, mi sono reso conto di come le cose che ho sempre pensato (e confessato con un po’ di apprensione) stiano invece cominciando ad essere patrimonio comune, nella cultura dei dentisti.

Per questo ringrazio pubblicamente Daniele, che personalmente non ho mai avuto il piacere di conoscere, per aver saputo mettere in stampa pensieri che condivido in toto, con una semplicità ed una eleganza che io avrei fatto fatica ad usare.

Il concetto di fondo suona come un vecchio aforisma dei nostri nonni: meglio un asino vivo che un dottore morto. Mi sono preso dell’asino parecchie volte dai Soloni dell’etica applicata. Lo considero un buon segno per il futuro.

Comprate e leggete questo libro: c’è tutto quello che manca nei miei corsi e nel mio blog. 30 euro spesi bene per un Dentista che non vuole ammuffire ma soprattutto non vuole solo essere ricordato per quanto era bravo.

Meglio un asino vivo che un Dentista morto | Dentista Manager

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

Un commento su “Meglio un asino vivo che un Dentista morto”

  1. Anch’io con ho ancora letto il libro, ma spero di trovare il tempo, prima per comprarlo e poi per leggerlo.
    Pensando a grandi linee di cosa può trattare, ma non ne sono sicuro, vorrei comunque soffermarmi su un aspetto.

    Ritengo che il nostro mestiere sia un servizio alla cittadinanza, e questo servizio deve essere svolto nel migliore dei modi e con il costo più basso possibile.
    Per fare questo, oggi più di ieri, è necessario oltre che avere buone mani, saper anche gestire il proprio studio o più studi associati.
    In questo percorso, mi sembra che ci si soffermi poco sul ruolo potenziale che potrebbero avere le nostre assistenti, le nostre igieniste ed i nostri odontotecnici.
    La paura che assistenti, igieniste e odontotecnici vadano nel lavoro oltre il lecito di una legislazione un po vetusta ci ha fatto perdere di vista l’obbiettivo primario del nostro servizio.
    Per poi trovarci con colleghi odontoiatri, che stretti nella crisi economica, attorniati da una pubblicità troppo invadente, si trovano a lavorare in gruppi dentali, ove il “Dio baiocco” e quello a cui sono asserviti.

    Cordialmente, Dott. Denis Dal Fiume