Evasione fiscale e stress organizzativo

L’obiettivo di questo articolo è convincere il lettore, in netta controtendenza rispetto al sentire comune, che l’evasione fiscale è un grosso freno per lo sviluppo di uno studio dentistico e quindi un limite al suo successo.

evasione fiscaleNel primo post sul tema dell’evasione fiscale, ho introdotto il concetto controintuitivo (e sgradito) dell’evasore come soggetto autolesionista sul lungo periodo.

L’obiettivo è, anche oggi, dimostrare in netta controtendenza rispetto al sentire comune che l’evasione fiscale è un grosso freno per lo sviluppo di uno studio dentistico e quindi un limite al suo successo.

Abbiamo già esaminato l’argomento più forte: la tracciabilità dei dati e la possibilità di applicare il Controllo di Gestione all’interno dello studio. Se questo argomento non è stato sufficiente per convincerti, proverò con quelli successivi, occupandomi oggi del cosiddetto stress organizzativo e dei costi legati all’evasione. Leggi tutto “Evasione fiscale e stress organizzativo”

Costo del denaro: il dentista e l’impresa

Il vero costo del denaro non è quello che paghiamo quando ci indebitiamo con gli istituti di credito, ma quello che paghiamo in tasse per affrancare fiscalmente i nostri guadagni e trasformarli in liquidità spendibile. Se i dentisti sapessero realmente quanto costa loro il denaro che spendono per sostenere i costi di studio forse capirebbero perchè le loro casse sono sempre vuote nonostante i bilanci virtuosi. Se sapessero quanto risparmierebbero optando per una srl odontoiatrica, probabilmente il mercato cambierebbe moltissimo in pochissimi anni. O forse è proprio quello che sta accadendo?

costo del denaroIl costo del denaro segna la differenza fondamentale tra un dentista tradizionale ed uno organizzato in forma di impresa vera e propria.

Non mi riferisco al denaro acquistato dalle banche tramite finanziamenti, leasing o mutui, ma a quello che ciascuno di noi si procura quotidianamente generando utili con le prestazioni che esegue.

Ebbene, tra due dentisti che hanno lo stesso livello qualitativo e gli stessi imperativi deontologici, eseguono lo stesso numero di prestazioni e hanno anche lo stesso volume di fatturato e di costi, esiste un differenziale di valore in cassaforte che oscilla intorno al 20 %.

Questo differenziale è rappresentato esclusivamente dalla quantità di tasse che pagano, al netto di ogni possibile forma di elusione o evasione fiscale, e dipende esclusivamente dalla natura giuridica con la quale emettono le fatture ai pazienti.

Vediamo di cosa si tratta. Leggi tutto “Costo del denaro: il dentista e l’impresa”

Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no

Perchè la Stp non piace ai dentisti? Perchè non viene adottata nonostante gli sforzi delle istituzioni per renderla appetibile o addirittura obbligatoria? Perchè il numero delle Srl è cresciuto ad un ritmo del 25% negli ultimi 4 anni mentre nello stesso periodo le Stp sono arrivate ad un massimo di 60 su tutto il territorio nazionale?

stp dentistiCome noto a tutti, dopo l’introduzione delle Stp avvenuta nel 2012, i modelli organizzativi della professione possibili sul piano giuridico sono sostanzialmente tre:

  1. l’esercizio personale puro in forma di studio professionale tradizionale o di consulenza;
  2. l’esercizio in forma di capitale puro attraverso una società srl odontoiatrica;
  3. l’esercizio in forma mista mediante la costituzione di una Stp, ovvero società tra professionisti.

Questa classificazione è un po’ semplicistica ma ha il merito di focalizzarsi bene sulla realtà delle cose. Essa riflette anche la visione sul tema del Ministero per lo Sviluppo Economico (vd. parere MISE), che per ben due volte è stato chiamato ad esprimersi sull’argomento.

La prima modalità, quella personale, è di gran lunga la più praticata dai professionisti italiani, ricomprendendo in essa anche la realtà degli studi associati. Non ha bisogno di particolari descrizioni perchè tutti i dentisti sano di cosa si tratta.

La seconda, quella delle srl odontoiatrica, ha goduto di enorme successo soprattutto con l’ingresso nel mercato dei gruppi economici e della cosiddetta odontoiatria d’impresa. Secondo fonti autorevoli le società attualmente sono oltre 5.000 su un totale di 65.000 esercenti la professione con un trend di crescita molto alto. Ma solo una piccola parte di queste è rappresentata dai marchi delle cosiddette catene, segno che i professionisti hanno intuito il potenziale delle srl e lo stanno sfruttando.

La terza, infine, è stata introdotta nell’ordinamento giuridico solo di recente (nella pratica dal 2013) e sembra non decollare mai nelle preferenze dei dentisti e dei loro consulenti, visto che la stessa fonte accredita alla data di oggi solamente 60 Stp sul territorio nazionale. Sembrerebbe la cronaca di un fallimento annunciato.

Perché accade questo? Perché la Stp non piace ai dentisti? Perché non viene adottata nonostante gli sforzi delle istituzioni per renderla appetibile o addirittura obbligatoria (vd. continui emendamenti proposti al Ddl concorrenza in discussione da quasi due anni in Parlamento)? Perché il numero delle Srl è cresciuto ad un ritmo del 25% negli ultimi 4 anni mentre nello stesso periodo le Stp sono al palo?

La risposta è semplice: la Stp non conviene ai dentisti!

In presenza di forme associative alternative come lo Studio Associato o la Srl odontoiatrica i dentisti optano e opteranno sempre per quella più conveniente, salvo che con un editto di Stato ciò gli venga impedito nel prossimo futuro.

Vediamo insieme perchè la Stp non conviene. Leggi tutto “Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no”

Iper e Super ammortamento: dentista vs. srl

Oggi puoi comprare un Cerec® da 85 mila € spendendone solo 34. L’iperammortamento ti regala uno sconto del 60%, ma solo se sei una srl odontoiatrica. Con meno di 30 corone all’anno potresti averlo gratis. Ti spiego il perchè di questi numeri apparentemente incredibili.

iperammortamento e cerecUna delle novità fiscali più rilevanti di quest’anno è rappresentata dall’iperammortamento. Quasi tutti i dentisti sanno in cosa consiste il superammortamento ma dell’iperammortamento hanno sentito parlare molto meno. Eppure è una grandissima opportunità … anche se, purtroppo non è per tutti, ma vale solo per le srl.

Vediamo insieme di cosa si tratta. Leggi tutto “Iper e Super ammortamento: dentista vs. srl”

Costi per formazione deducibili al 100%

L’approvazione del Jobs Act per i lavoratori autonomi porta interessanti e positive novità per i dentisti sul fronte della formazione e dell’aggiornamento professionale. Finalmente tutti i costi saranno deducibili al 100%.

costi per formazioneDopo la conversione in Legge del DdL Jobs Act per autonomi i professionisti potranno dedurre al 100% i costi per formazione dal proprio reddito imponibile. La legge era attesa dal Gennaio 2016, quando il consiglio dei ministri (allora presieduto da Renzi) aveva assunto il provvedimento originale.

Questo significa che da oggi partecipare a Master, Corsi di aggiornamento, Congressi e Convegni in genere, per i dentisti e per i professionisti in generale, sarà molto più economico di prima.

Precisamente possiamo dire che il risparmio fiscale sarà doppio rispetto a quanto accadeva in passato.

In realtà è stato fissato anche un tetto massimo di 10.000 € all’anno, ma possiamo considerarlo abbondantemente sufficiente per le esigenze formative (vere!!) di un dentista medio.

Diciamo che è stata riportata un po’ di equità in un settore fortemente sbilanciato, soprattutto per lo strabismo del legislatore che ha sempre voluto castigare la presunta componente ludica dei nostri aggiornamenti. Leggi tutto “Costi per formazione deducibili al 100%”

Vantaggio competitivo: non c’è competizione tra Studio e Srl

Sul piano economico e fiscale il differenziale di vantaggio competitivo tra Studio e Srl è talmente elevato che dovrebbero gareggiare in due categorie separate. Eppure sul mercato attuale alcuni dentisti competono con la fionda ed altri con le armi nucleari. Non è difficile prevedere come andrà a finire.

In un contesto di concorrenza selvaggia vince chi si differenzia, chi è flessibile e soprattutto chi può disporre di un vantaggio competitivo. Questo vale in qualsiasi ambito del mercato libero e oggi, decaduta ogni speranza di difesa corporativa della professione, vale anche per l’odontoiatria.

Piace vincere facile?

In questo Blog abbiamo già parlato tanto di società ed, in particolare, di Srl Odontoiatrica. Con questo articolo trattiamo nel dettaglio la questione del vantaggio competitivo, ovvero del gap di successo che si crea tra gli studi dentistici tradizionali e quelli configurati in forma di srl. Ovviamente facciamo riferimento sempre e soltanto all’aspetto economico, non a quello clinico o alla soddisfazione personale.

Sono fondamentalmente due i pilastri su cui si fonda il vantaggio competitivo della srl rispetto allo studio, a parità di fattori di contesto come la qualità delle prestazioni, le risorse disponibili, il mercato di riferimento ecc.

Il primo pilastro è rappresentato dal vantaggio fiscale, il secondo dal vantaggio di acquisto. Se pensi che anche a te piacerebbe “vincere facile” allora leggi questo articolo fino in fondo e poi parlane con il tuo commercialista di fiducia. Leggi tutto “Vantaggio competitivo: non c’è competizione tra Studio e Srl”

IRI per i professionisti: anche stavolta ingiustizia è fatta

iri e dentistiE’ ufficiale: niente IRI per i professionisti.

Anche questa volta ingiustizia è fatta.

Non tutti sanno cosa sia l’IRI, forse perchè i nostri politici se la sono appena inventata o forse perchè i dentisti hanno un pessimo rapporto con le tasse. Leggi tutto “IRI per i professionisti: anche stavolta ingiustizia è fatta”