Microscope Economics nello studio dentistico

L’acquisto di un Microscopio Operatorio è diverso da altri tipi di investimenti e pone in modo più significativo il problema di scegliere tra equilibrio economico dello studio e la qualità delle prestazioni. In questo articolo mostriamo l’impatto che esso può avere sui risultati numerici della nostra attività anche in relazione al variare dei processi di lavoro clinico ed in particolare al tempo impiegato per eseguire le prestazioni.

microscopio operatorioCome noto a tutti uno dei motori essenziali della competitività è rappresentato dagli investimenti tecnologici ed un numero crescente di dentisti sente la necessità di dotarsi di un Microscopio Operatorio, non solo per ragioni cliniche.

Uno studio dentistico che investa continuamente in tecnologia si doterà progressivamente di una CBCT, di scanner intraorali, di stampanti 3d o di fresatori, di laser, e di molto altro ancora. Qual è il rischio che lo studio possa trovarsi seppellito dal peso di questi investimenti ancor prima di ricavarne i benefici economici attesi?

Alcuni di essi sono già stati trattati in articoli precedenti, ai quali rimando (Cerec Economics, iTero Economics).

In questo articolo ci occuperemo del Microscopio Operatorio: ne valuteremo l’impatto economico su uno studio di dimensioni medie e vedremo come può essere ragionevolmente stimato il rischio di investimento.

Per fare questo ci focalizzeremo sul metodo di valutazione più adatto in modo che ciascuno di voi possa adottarlo semplicemente nella propria realtà professionale e trarre conclusioni specifiche sulla opportunità o meno, sul piano meramente economico, di impegnarsi nell’acquisto. Leggi tutto “Microscope Economics nello studio dentistico”

Investimento: il passo secondo la gamba

Alcune semplici formule sono in grado di aiutarci in un processo decisionale difficile: affrontare o meno un investimento oneroso in termini economici. Basta un minimo di formazione per utilizzare queste formule anche all’interno di un normale studio dentistico.

La maggior parte dei dentisti ha paura quando si tratta di fare un investimento. Forse succede perchè viviamo una realtà precaria e nel futuro non vediamo alcuna certezza. Ma forse dipende anche dal fatto che non siamo preparati a valutare un investimento in termini economici.

E’ facile farsi prendere dall’entusiasmo per una nuova apparecchiatura o per una nuova sede, così come è facile prevedere il piacere che una nuova tecnologia potrà portare nel nostro lavoro quotidiano. Più difficile è capire se quell’investimento che con il cuore faremmo subito, sia giustificato anche dal cervello, ovvero dalla convenienza reale.

Eppure esiste un metodo di calcolo che ci può portare a razionalizzare, almeno in parte, le ragioni di una scelta impegnativa nell’acquisto di un bene per lo studio, trasformando quello che all’inizio è solo un sentimento (desiderio e paura di sbagliare) in certezza.

Oltretutto questo calcolo è sorprendentemente semplice e alla portata di tutti. Basta conoscerlo.

Vediamo insieme di cosa si tratta. Leggi tutto “Investimento: il passo secondo la gamba”

Margine di Contribuzione dello studio dentistico

La gestione di uno studio dentistico vive di equilibri precari, dovuti a margini di guadagno molto ridotti. Uno dei parametri più sensibili è rappresentato dal Margine di Contribuzione il cui utilizzo da parte dei dentisti è estremamente raro. Vediamo di cosa si tratta e come si impiega nell’attività quotidiana.

Margine di ContribuzioneTutti i dentisti sanno cos’è un Costo o un Ricavo, quasi tutti sanno realmente cos’è il guadagno o Ebit, pochissimi sanno cos’è il Margine di Contribuzione.

Eppure tutte le imprese, in tutto il mondo, di qualsiasi settore produttivo, utilizzano il Margine di Contribuzione come parametro essenziale nel controllo di gestione dell’attività.

Quale dentista non si è trovato, prima o poi, di fronte a domande come queste:

  • Posso permettermi di effettuare un investimento importante come una TC Cone Beam, un microscopio operatorio, delle nuove poltrone o un sistema Cad Cam
  • Quale tariffa è corretta per una certa prestazione?
  • Quanto sconto posso concedere ad un paziente?
  • Posso accettare un accordo di convenzione o è troppo penalizzante per il mio studio?

Questi sono dilemmi tipici di qualsiasi dentista e di qualsiasi imprenditore.

La paura di commettere errori talora ci permette di salvare lo studio dalla bancarotta, ma altre volte ci impedisce di compiere investimenti o altre operazioni economiche che avrebbero invece l’effetto di rilanciare lo studio, ridare entusiasmo e competitività.

Esiste un modello di comportamento che ci consenta di minimizzare il rischio di un investimento? Esiste un metodo di calcolo che ci metta ragionevolmente al riparo da operazioni troppo azzardate?

La risposta a queste domande è ovviamente “si” e lo strumento che ci guida nelle risposte si chiama, appunto, Margine di Contribuzione. In una attività professionale e imprenditoriale come la nostra il Margine di Contribuzione è quel parametro che ci consente, almeno, di trasformare un rischio puro in un rischio calcolato. Vediamo di cosa si tratta. Leggi tutto “Margine di Contribuzione dello studio dentistico”

Break Even Point dello studio dentistico

I dentisti hanno poca dimestichezza con espressioni come Break Even Point, Capacità Produttiva Massima, Margine di contribuzione o Ebit. In questo articolo riassumo con l’aiuto di infografiche i concetti fondamentali per il controllo di gestione dello studio dentistico.

break even pointIl Break Even Point del proprio studio è una delle informazioni più importanti che un dentista dovrebbe possedere. Questo non si verifica quasi mai per una serie di ragioni tra le quali certamente figurano carenze formative specifiche e difficoltà oggettive nel reperimento delle informazioni.

Ora dedichiamo un nuovo articolo all’argomento, dopo averne già parlato qui, dandogli un taglio più didattico e semplice, fornendo al contempo indicazioni tecniche su come effettuare i calcoli in autonomia nel proprio studio. Leggi tutto “Break Even Point dello studio dentistico”

Costi variabili dello studio dentistico: valore strategico

costi variabiliAbbiamo parlato a lungo in questo blog dei costi fissi e della loro importanza nella determinazione del costo orario della prestazione, ora ci possiamo dedicare ai costi variabili.

I costi variabili, come dice il nome stesso, sono quell’insieme di costi dello studio che variano a seconda dei volumi di lavoro che lo studio compie. A differenza dei costi fissi che rimangono sempre costanti nel tempo, i costi variabili diminuiscono (fino anche ad azzerarsi) alla riduzione delle attività dello studio ed aumentano proporzionalmente all’aumentare di queste. Leggi tutto “Costi variabili dello studio dentistico: valore strategico”

Convenzioni odontoiatriche: le ragioni di una scelta consapevole

Il tema delle convenzioni in odontoiatria non è una questione filosofica e nemmeno etica. Per affrontarlo bisogna porsi in una prospettiva “laica”.

convenzioni odontoiatricheIl tema delle convenzioni odontoiatriche non è una questione filosofica e nemmeno etica. Per affrontarlo in modo serio bisogna porsi in una prospettiva laica, ovvero libero da pregiudizi e da credenze che minano la nostra capacità di giudizio e la nostra progettualità.

Di convenzioni si può morire, ma si può anche sopravvivere: l’ideale sarebbe gestire con equilibrio il delicato mix economico e clinico che le convenzioni richiedono, perché come sempre, la verità sta nel mezzo, piuttosto che agli estremi.

Ma è partendo dagli estremi che si riesce ad inquadrare l’argomento e definire correttamente il proprio posizionamento nel contesto, per questo esaminiamo brevemente come si dividono gli schieramenti dei sostenitori e dei detrattori delle convenzioni odontoiatriche. Leggi tutto “Convenzioni odontoiatriche: le ragioni di una scelta consapevole”