Evasione fiscale e stress organizzativo

L’obiettivo di questo articolo è convincere il lettore, in netta controtendenza rispetto al sentire comune, che l’evasione fiscale è un grosso freno per lo sviluppo di uno studio dentistico e quindi un limite al suo successo.

evasione fiscaleNel primo post sul tema dell’evasione fiscale, ho introdotto il concetto controintuitivo (e sgradito) dell’evasore come soggetto autolesionista sul lungo periodo.

L’obiettivo è, anche oggi, dimostrare in netta controtendenza rispetto al sentire comune che l’evasione fiscale è un grosso freno per lo sviluppo di uno studio dentistico e quindi un limite al suo successo.

Abbiamo già esaminato l’argomento più forte: la tracciabilità dei dati e la possibilità di applicare il Controllo di Gestione all’interno dello studio. Se questo argomento non è stato sufficiente per convincerti, proverò con quelli successivi, occupandomi oggi del cosiddetto stress organizzativo e dei costi legati all’evasione. Leggi tutto “Evasione fiscale e stress organizzativo”

Riscossione accentrata dei compensi nello studio dentistico

Quando all’interno dello studio operano soggetti diversi dal titolare come devono essere gestiti i pagamenti del paziente? Chi deve incassare? Chi deve emettere la fattura? Per il fisco esiste una differenza fondamentale tra il consulente o collaboratore e l’odontoiatra che opera autonomamente. Questa differenza sulle modalità di riscossione dipende formalmente dal tipo di contratto in essere (che deve essere esibito).

riscossione accentrata dei compensiLa riscossione accentrata dei compensi è una delle norme più controverse e disattese tra i dentisti. Il problema si pone ogniqualvolta un dentista operi in uno studio di un collega o di una struttura sanitaria vera e propria (come, per esempio, una srl odontoiatrica). Quindi la normativa riguarda tutti gli studi frequentati da consulenti o collaboratori esterni.

Ci sono fondamentalmente due situazioni possibili:

  • nella prima il consulente opera per conto dello studio in virtù di un contratto di collaborazione: il paziente afferisce al titolare dello studio ed è con questo che si instaura il contratto d’opera professionale.
  • nella seconda il consulente opera per conto proprio in virtù di un contratto di affitto di locali all’interno dello studio: il paziente afferisce direttamente al collaboratore che perde questa qualifica per assumerne una identica al titolare di studio.

E’ solo per questo secondo caso che vale e si applica la norma sulla riscossione accentrata dei compensi.

Il contenuto che segue è stato elaborato con il contributo prezioso di un esperto in ambito odontoiatrico, il Dott. Lo Bello, commercialista di Padova.

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Fattura inviata per mail: e il bollo?

fattura inviata per mailNel caso di fattura inviata per mail al paziente, come fare ad evadere l’imposta di bollo?

Dopo il grande interesse suscitato dall’articolo sulla marca da bollo sulla fattura, raccolgo un interessante commento del Dott. Carmelo Lo Bello, commercialista specializzato in ambito sanitario.

Di seguito i suoi suggerimenti. Leggi tutto “Fattura inviata per mail: e il bollo?”

Marca da bollo nello studio dentistico

marca da bolloIn questo breve vademecum, rispondiamo alle domande più frequenti sull’utilizzo della marca da bollo nello studio dentistico, approfondendo anche il tema della marca da bollo virtuale. L’autore dell’articolo è Marco Cardillo, responsabile marketing di AlfaDocs, software gestionale per dentisti. Leggi tutto “Marca da bollo nello studio dentistico”

Commercialista e Dentista: le vite parallele.

Mentre il mondo dei dentisti diventa sempre più competitivo dovrebbe anche evolversi il rapporto con il consulente più importante: il commercialista

dentista e commercialistaQuello del commercialista è un ruolo critico e centrale nella vita di un dentista. Ho visto commercialisti seri e preparati fare la fortuna di alcuni colleghi, così come ho visto commercialisti improvvisati e superficiali determinare un vero e proprio blocco per il successo di altri. E questo accadeva indipendentemente dalle capacità cliniche dei nostri colleghi, sia in un caso che nell’altro.

Mentre il mondo dei dentisti diventa sempre più competitivo ed il contesto normativo sempre più difficile, in parallelo dovrebbe anche evolversi il rapporto con i consulenti dello studio: consulenti legali, consulenti finanziari, consulenti del lavoro, consulenti marketing e comunicazione e, soprattutto, con il consulente più importante di ogni dentista: il proprio commercialista.

Tanti anni di collaborazione con il mio commercialista mi hanno convinto che oggi non sarei nulla senza di lui e per questo lo ringrazio pubblicamente. Grazie per avermi aiutato a superare i momenti difficili con i tuoi consigli, grazie per la competenza e la disponibilità che mi hai sempre usato, grazie per il sostegno nelle scelte importanti. Guardo già con preoccupazione al momento in cui per motivi anagrafici le nostre strade si separeranno; ma intanto sono diventato un ometto e molte delle cose che tu hai insegnato a me io ora le trasmetto ad altri.

Fatta questa doverosa premessa, rimane un commento amaro da cui non posso esimermi. Dopo tanti articoli scritti, relazioni e corsi in giro per l’Italia, mi sono dovuto arrendere ad una evidenza. Non tutti i dentisti hanno avuto la mia stessa fortuna e anzi, alcuni colleghi sono legati al palo dell’immobilismo proprio per colpa di consulenti poco disponibili e, diciamolo, poco competenti. Leggi tutto “Commercialista e Dentista: le vite parallele.”