L’unità economica fondamentale del dentista: la prestazione professionale

La gestione di uno studio dentistico è un problema complesso, considerando il numero potenzialmente infinito di variabili che lo governano.

La prestazione professionaleLa gestione di uno studio dentistico è un problema complesso, considerando il numero potenzialmente infinito di variabili che lo governano.

In linea generale bisogna riconoscere che esistono problemi semplici e problemi complessi. La gestione di uno studio dentistico appartiene certamente alla seconda categoria, considerando il numero potenzialmente infinito di variabili che lo governano: persone, attrezzature, cultura, concorrenza, normativa, solo per citare i più importanti.

Dalla teoria…

I filosofi della scienza e gli economisti ci insegnano che l’approccio ad un problema complesso può essere effettuato per via induttiva o per via analitica. La via induttiva presenta il grande vantaggio di richiedere meno impegno sul piano dell’applicazione pratica e metodologica, ma comporta maggiori rischi e, soprattutto, non genera alcun metodo riproducibile per la soluzione dei problemi successivi, se non l’alternarsi ripetuto di errori e correzioni che richiede molto tempo per risultare efficace.

Quando il rischio è troppo alto il metodo analitico risulta più adatto alla soluzione del problema, soprattutto se tale metodo è già stato collaudato e deve solo essere appreso nelle sue linee fondamentali. Il metodo analitico presuppone che il problema, prima di essere risolto, venga scomposto nelle sue unità fondamentali. Una volta comprese queste e le varie relazioni che intercorrono tra esse sarà possibile risolvere il problema principale.

… alla pratica

Alcune situazioni, molto frequenti tra i dentisti, possono aiutarci a circostanziare meglio l’argomento di cui parliamo.

Per esempio ci sono studi che “lavorano molto” e hanno molti pazienti durante le ore di attività ma il tenore di vita del dentista titolare è molto basso: come è possibile che questo succeda? Al contrario alcuni studi lavorano relativamente poco eppure il dentista ha un tenore di vita più alto del precedente. Alcuni dentisti applicano tariffe molto alte senza fare reali guadagni. Viceversa alcuni colleghi fanno guadagni alti utilizzando tariffe più basse.

Non esiste una sola risposta possibile a queste situazioni, che sono solo apparentemente paradossali. Trovare la risposta giusta, ovvero la causa reale tra le tante possibili, significa poter incidere su quella causa specifica e non agire per tentativi più o meno fortunati, ma soprattutto agire nei tempi giusti, prima che sia troppo tardi.

La soluzione? Controllo di gestione

Il primo passo verso l’individuazione delle cause di un problema è percepire il problema stesso.

Il secondo passo è quello di disporre degli strumenti giusti per risolverlo.

Il terzo è la volontà di applicare tali strumenti nei modi e nei tempi necessari.

Tutto ciò potrebbe riassumersi in una semplice definizione di “Controllo di Gestione” dello studio dentistico, un’attività di cui ignoriamo l’esistenza pur svolgendola per gran parte del nostro tempo in modo inconsapevole.

L’unità semplice fondamentale su cui si fonda tutto il Controllo di Gestione di uno studio dentistico è rappresentato dalla singola prestazione professionale.

Ogni studio dentistico eroga un certo numero di prestazioni, tutte profondamente diverse tra loro. Alcune sono più complesse di altre, alcune sono più profittevoli, alcune sono più gradite.

Tutte però sono accomunate da una struttura micro economica simile definita “marketing mix” della prestazione che ne definisce in modo oggettivo e personalizzato le caratteristiche salienti in termini di: contenuto, costi, margine di contribuzione, utile, qualità.

Per ciascuna prestazione, il proprio marketing mix

Ogni dentista dovrebbe disporre con chiarezza il marketing mix di ciascuna tipologia di prestazione che è in grado di operare. Attraverso questo strumento sarà in grado di governare quasi tutte le variabili in ingresso che contribuiscono a determinare il problema complesso o generale che affligge il proprio studio sia in termini di produttività che in termini di redditività. Ma ciò che più conta è che saprà farlo da solo senza doversi rivolgere a consulenti esterni e lo farà in via anticipata rispetto alle situazioni di crisi che si profilano periodicamente. Questo significa essere un dentista manager di se stesso.

La strada per diventare dentista manager parte soprattutto dalla formazione, per questo anche nel 2013 si svolgerà il “Corso di Management per Dentisti e gli altri operatori dello Studio Odontoiatrico”. Nel nuovo anno, il corso tratterà il tema della “Strategia ed organizzazione dello studio dentistico”.

È possibile visualizzare il programma completo cliccando qui.

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

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