Direttore Sanitario dello Studio Dentistico o della Clinica

Quando Direttore Sanitario e Titolare di impresa coincidono si realizza l’unica forma di impresa sanitaria che non travalicherà mai le disposizioni deontologiche proprie del medico in favore del profitto e che, al contempo, non potrà mai rinunciare al profitto per poter continuare ad erogare prestazioni di qualità. Solo così si realizza l’equilibrio perfetto e necessario per il successo dell’impresa.

direttore sanitarioLa figura del Direttore Sanitario, nella maggior parte dei dentisti, evoca scenari o suggestioni sgradevoli, legati principalmente agli ambienti professionali dove questo ruolo si è inizialmente affermato. Solitamente, infatti, i dentisti associano il Direttore Sanitario agli studi abusivi gestiti da odontotecnici oppure alle catene odontoiatriche che fanno capo alla cosiddetta grande distribuzione, gestiti da manager o imprenditori. In entrambi i casi il Direttore Sanitario non rappresenta altro che un elemento di copertura che sostanzialmente assolve alla funzione di sdoganare attività impresa travestite da studi dentistici.

Storicamente bisogna anche ammettere che tale immagine negativa dipende moltissimo dai comportamenti dei dentisti stessi (o dei medici) che si prestano alla funzione di copertura di attività posizionate ai limiti della legalità e dell’etica, se non decisamente oltre. Non è questo l’unico caso in cui i dentisti hanno molto da farsi perdonare, singolarmente e come categoria.

Tuttavia il ruolo del Direttore Sanitario rappresenta, nelle intenzioni di chi l’ha concepita, una delle funzioni più nobili e delicate che un professionista medico possa ricoprire.

A seconda delle circostanze specifiche in cui opera, è anche una delle attività più difficili che si possano svolgere. Vediamo insieme perchè. Leggi tutto “Direttore Sanitario dello Studio Dentistico o della Clinica”

Amministratore di Srl Odontoiatrica: chi è costui?

L’Amministratore ideale di uno studio dentistico possiede le competenze extra cliniche tipiche del controller, le competenze mediche proprie dell’Odontoiatra ed il rigore deontologico di un Direttore Sanitario. La Srl Odontoiatrica è uno strumento estremamente flessibile che consente di plasmare tutti questi ruoli e dosare le responsabilità in modo personalizzato sulle esigenze di chi la costituisce, conseguendo vantaggi ben superiori rispetto ad uno studio tradizionale.

amministratoreIn tutti gli articoli dedicati su questo Blog alla Srl Odontoiatrica abbiamo colpevolmente trascurato di dedicare uno spazio apposito alla figura dell’Amministratore della Società, se non citandolo occasionalmente.

Ora colmiamo questa lacuna con una trattazione completa sempre in ottica professionale odontoiatrica.

L’amministratore nei quattro livelli operativi di una Srl Odontoiatrica

Parlando della distribuzione dei compensi all’interno di una srl odontoiatrica abbiamo già definito che esistono sostanzialmente quattro livelli operativi in cui un dentista, titolare di studio, può collocare se stesso:

  1. Socio della società
  2. Amministratore della società
  3. Direttore sanitario
  4. Professionista consulente della società

Giova ricordare che egli può occupare, da solo o in compagnia, uno o più livelli contemporaneamente, fino ad occuparli tutti e quattro.

Descriviamo ora cosa significhi occupare il secondo livello, quello dell’amministratore, e cerchiamo di capire quando ciò sia conveniente oppure no. Leggi tutto “Amministratore di Srl Odontoiatrica: chi è costui?”

Marketing odontoiatrico, croce e delizia del dentista

Il Marketing è parte integrante delle discipline extracliniche necessarie per poter svolgere una attività odontoiatrica di successo. Come tutte le materie deve essere prima studiata e poi applicata sul campo. Studiare il Marketing odontoiatrico significa apprendere tutte le basi fondamentali del Marketing in generale e poi quelle del Marketing specifico applicato al nostro settore. Con questo primo articolo di Pinuccio ed Alberto Massaiu proponiamo un percorso formativo in più tappe su questo tema.

Marketing odontoiatricoNel marketing odontoiatrico la “prima visita” è solo un tassello di un percorso molto lungo, che inizia ben prima della chiamata in segreteria per fissare l’appuntamento. Comprendere questo processo fa la differenza tra… uno studio vuoto e uno con agenda piena a 2-3 mesi.

Al contrario del pensiero comune, la prima visita e i trattamenti clinici successivi coprono solo la metà di questo percorso immaginario che illustreremo a breve. In questo quadro è tanto importante sia la fase precedente che la successiva, tenendo a mente che la fine delle cure non deve mai coincidere con la fine del rapporto tra lo studio e il paziente.

E il mantenimento del rapporto dipenderà da te, non da lui. Leggi tutto “Marketing odontoiatrico, croce e delizia del dentista”

La rete di imprese: come fronteggiare i grandi competitors

“Fare il dentista è una impresa” titolava il compianto Franco Tosco. Ma il dentista ignora che trasformare il proprio studio in una vera e propria impresa comporta anche alcuni vantaggi che nella forma tradizionale di studio professionale non si possono cogliere. In questo articolo parliamo di uno di questi e forse il meno noto: la possibilità di prendere parte ad una rete di imprese odontoiatriche.

rete di impreseUna rete di imprese non è un consorzio e non ha nulla a che vedere con altre iniziative di cooperazione che nel passato possono aver avuto più o meno fortuna.

Si tratta in realtà di un modello del tutto nuovo, voluto ed incoraggiato dall’Unione Europea, capace di orientare le piccole e medie imprese attraverso la variegata foresta delle norme regionali, nazionali e comunitarie.

Da quando le fonti normative hanno permesso questa nuova forma giuridica, ben 4.722 contratti di rete di imprese sono stati già stipulati con 29.422 imprese coinvolte (dati aggiornati al 3 giugno 2018).

Un po’ troppi per liquidare la faccenda con un’alzata di spalle.

La prima cosa da dire è che il contratto di rete di imprese si fa … tra imprese. Quindi, in ambito sanitario, si costituisce tra ambulatori, laboratori d’analisi, presidi sanitari e case di cura. Si fa tra srl, stp, sas, spa, etc.

Ancora una volta, è una misura per le imprese e non per il professionista. Piccole e medie, ma imprese. E anche se ultimamente la rete di imprese è stata estesa anche ai professionisti, questa espleta tutte la propria valenza solo per le imprese.

Nessuna rete di imprese esistente accetterebbe mai professionisti non imprenditori al proprio interno. E quindi tali reti di impresa dovrebbero nascere autonomamente ex novo ed aggregare solo studi professionali; ma in questo caso potrebbero avvantaggiarsi da tale aggregazione solo in misura parziale rispetto al caso in cui ad aggregarsi fossero strutture sanitarie imprenditoriali (ambulatori).

Abbiamo quindi individuato un altro e importante motivo per cui la veste imprenditoriale risulta vantaggiosa. E una volta deciso di passare alla veste imprenditoriale, l’aggregazione con altri strutture simili può rappresentare il successivo passo per raggiungere una dimensione e un potere contrattuale ben più importante di quelli che si possono raggiungere da soli, pur mantenendo la propria autonomia e individualità.

A cosa si deve rinunciare? A quello che sembra tanto, ma in realtà è poco: la voglia di fare il primario nel Vostro studio.

Una volta che quello studio è divenuto ambulatorio, una parte del Vostro lavoro andrà condiviso in un contratto di rete: una parte assai variabile e spesso proprio quella parte per cui avete meno tempo da dedicare e minore attitudine, oltre che risorse scarse da destinarvi. Leggi tutto “La rete di imprese: come fronteggiare i grandi competitors”

Il compenso professionale nella Srl Odontoiatrica

Il dentista comune ha un solo canale attraverso il quale riceve denaro per l’attività che svolge. In una Srl Odontoiatrica si realizza invece una molteplicità di ruoli e posizioni che possono essere tutte rappresentate dalla stessa persona o da persone diverse, a seconda delle opportunità e della convenienza. Questo comporta vantaggi giuridici, finanziari e fiscali piuttosto rilevanti rispetto allo studio tradizionale.

compensoQuali e quante siano le modalità di percezione del compenso professionale all’interno di una Srl Odontoiatrica è argomento di primaria importanza viste le implicazioni giuridiche, fiscali e contributive che comporta.

Uno dei malintesi più diffusi nella categoria è, ad esempio, che il dentista per ricevere un compenso dalla propria Srl, debba diventarne un dipendente e quindi farsi assumere da essa. Si sa che i pregiudizi sono difficili da eradicare, specie quando sono sostenuti dal parere di consulenti … poco esperti.

In questo articolo espongo analiticamente tutte le modalità con le quali un dentista, che svolga la propria attività professionale organizzata in forma di Srl Odontoiatrica, potrà ricevere del denaro. Premetto fin d’ora che, per semplicità espositiva, userò impropriamente l’espressione compenso professionale anche laddove sarebbe più giusto usare termini diversi: una semplificazione che i puristi potranno perdonare e che ha il solo scopo di capirsi bene tra colleghi. Leggi tutto “Il compenso professionale nella Srl Odontoiatrica”

La “piccola trasparenza” per le srl: come evitare la doppia tassazione dei dividendi.

La doppia tassazione dei dividendi è senz’altro un argomento a sfavore della srl odontoiatrica, che massimizza i propri benefici fiscali proprio quando gli utili NON vengono distribuiti al dentista. La normativa, tuttavia, offre una soluzione tecnica che risolve il problema della doppia tassazione e che in alcune particolari circostanze può essere utile. Si tratta del cosiddetto regime di trasparenza per il quale si può optare quando per noi costituisca un vantaggio. Vediamo in questo articolo di cosa si tratta.

tassazione dei dividendiUna delle problematiche più discusse nel caso della scelta per la Srl odontoiatrica è quella della doppia tassazione dei dividendi (in capo alla società e in capo ai soci).

Abbiamo già parlato su questo Blog di diverse strategie per minimizzare questa doppia imposizione, agendo a monte sulle deduzioni.

Ma esiste anche un’altra possibilità, di cui fino ad ora non si è mai parlato, ed è quella dettata dall’art. 116 e 117 del TUIR.

Tutte le srl che:

  • abbiano avuto nell’anno precedente di imposta meno di 7,5 milioni di euro di ricavi,
  • non abbiano più di 10 soci (e quindi può rientrarvi anche la srl uninominale)
  • abbiano il consenso di tutti i soci,

possono optare per il regime di grande trasparenza (se i soci sono persone giuridiche) o di piccola trasparenza (se i soci sono persone fisiche).

Optando per tale regime, si evita la tassazione IRES al fine di assoggettare “per trasparenza” la tassazione degli utili di esercizio ai soci in proporzione alla quota di partecipazione, indipendentemente dalla effettiva percezione. Leggi tutto “La “piccola trasparenza” per le srl: come evitare la doppia tassazione dei dividendi.”

La questione Enpam e le società odontoiatriche

Il versamento dei contributi alle casse dell’Enpam non riguarda solo i professionisti medici e odontoiatri, ma una platea più estesa di soggetti fisici e giuridici. Le legittime istanze anti elusive dell’ente hanno promosso nel tempo un inseguimento accanito del contributo anche su terreni giuridicamente assai distanti e distinti dal professionista iscritto ad una cassa. Il risultato è una rincorsa confusa e tribolata dove, forse, si combatte l’abuso con l’abuso.

enpamLa questione relativa al contributo obbligatorio Enpam per le società è argomento assai complesso, che si presta ad inevitabili strumentalizzazioni. Queste ultime possono essere sia quelle operate dai fautori delle società a tutti i costi che quelle di coloro che tali società osteggiano.

Cerchiamo quindi di dare una lettura corretta della faccenda, partendo dalle fonti, il che non guasta mai. Leggi tutto “La questione Enpam e le società odontoiatriche”