L’email marketing nello studio dentistico per comunicare meglio con i pazienti

In questa  pubblicazione si parlerà di strategie di comunicazione attraverso le email. Si analizzeranno le differenze tra la carta e il digitale e si apprenderanno le best practice per utilizzare al meglio l’email marketing per lo studio dentistico

email marketing per lo studio dentisticoQuando si tratta di scrivere per comunicare, la domanda che spesso sorge è quella relativa all’efficacia del digitale rispetto al cartaceo e l’email marketing può essere una risposta efficace.

L’email marketing per lo studio dentistico
Non esiste una risposta adatta in tutti i casi e a tutti i settori. Molto dipende dalla tipologia di utenti a cui ti rivolgi.
Parlando di uno studio dentistico ovviamente facciamo riferimento alle anagrafiche di tutti i tuoi pazienti.  Quanti di questi possiede un indirizzo e-mail?

La pazientela di uno studio appena aperto a Milano, costituita in maggioranza da under 40, sarà ovviamente diversa dal database pazienti di uno studio storico in Irpinia, dove magari la maggioranza dei pazienti sono over 65.
Non essendoci una regola, quindi, ce la dobbiamo creare da noi volta per volta.
Stai attento, perché molto spesso tendi a sottovalutare i tuoi pazienti.
Spesso si hanno degli stereotipi riferiti al passato, quando invece non ci siamo accorti che il nostro paziente medio si è evoluto, è cresciuto, è invecchiato.

I tuoi pazienti cambiano come cambi tu e le loro esigenze mutano insieme a loro.

Quindi ti consiglio di rilevare di nuovo i dati comportamentali dei tuoi pazienti, compresi i dati anagrafici e i recapiti (e-mail compresa) e accertati di ottenere un database aggiornato su cui muoverti con libertà attraverso le tue comunicazioni.
Intendo dire che da domani mattina il tuo compito sarà quello di registrare l’ e-mail dei tuoi pazienti a completamento dei dati anagrafici finora rilevati. Leggi tutto “L’email marketing nello studio dentistico per comunicare meglio con i pazienti”

Tre strategie di marketing per lo studio dentistico per combattere il dentista digitale con le sue stesse armi

Continuiamo con la pubblicazione di brani tratti dal libro “Markedonzia” scritto da Corrado Lagona, esperto di Marketing nel settore odontoiatrico. Con questa seconda  pubblicazione si inizia a parlare di strategie di marketing per lo studio dentistico, analizzando come difendersi da una figura che l’autore identifica come “il dentistica digitale”.

software gestionale

La naturale prosecuzione del primo articolo sul Dentista Digitale è rappresentata da questo secondo, dove si affronta la questione del Software gestionale legata alle Strategie di marketing per lo studio dentistico.

Mesi fa mi trovavo in sala d’attesa in uno studio a Firenze. Mio compagno d’attesa era un programmatore di una nota software house, il quale, venuto a conoscenza del motivo per cui ero lì (parlare di software con un cliente), mi ha detto una cosa che mi ha spiazzato. 

“Il dentista non sente l’esigenza di avere un software gestionale che organizzi il suo business perché guadagna già abbastanza”.

Ti dico la verità, la prima sensazione che ha suscitato in me è stata un po’ di fastidio, quasi di rabbia. Come se volessi dirgli: “ma tu che ne sai dei miei clienti”?

Parliamoci chiaro se io fossi in te, che sei un dentista, me la prenderei, e pure parecchio. Ma siccome io mi trovo qui proprio per suscitare una tua reazione e un tuo commento, vorrei che andassimo un po’ più a fondo sul tema, proprio come ci sono andato io.

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Dentista Digitale e Marketing

Iniziamo con questo articolo la pubblicazione del libro “Markedonzia” scritto da Corrado Lagona, esperto di Marketing nel settore odontoiatrico. Questa prima pubblicazione è una sorta di introduzione al tema generale del Marketing applicato all’Odontoiatria ed inizia tratteggiando una figura nuova e vincente: quella del Dentista Digitale.

dentista digitaleDecifrare la figura dell’odontoiatra oggi, in un periodo di profondi mutamenti, risulta un compito assai difficoltoso visto che la stragrande maggioranza degli operatori si sente combattuta tra l’essere un medico con la M maiuscola, dedito alla somministrazione di cure di alto valore, senza pensare a nient’altro, e trasformarsi in una figura professionale ibrida orientata più ai ricavi che alla salute dei propri pazienti. Leggi tutto “Dentista Digitale e Marketing”

Chi ha paura del Low Cost?

Una riflessione irriverente, laica e provocatoria sul tema del low cost in odontoiatria. Non sarà con la foglia di fico dell’etica che riusciremo a vincere la paura dei gruppi economici e non sarà con la nostra presunta superiorità morale che vinceremo la sfida del mercato.

low costL’avvento del Low Cost nel “mercato” dell’odontoiatria italiana ha generato paure e sospetti che io ritengo in gran parte ingiustificati:

  • il sospetto che si tratti di attività deontologicamente discutibili e
  • la paura che possa avere conseguenze negative per i nostri bilanci.

Per questo ho deciso di scrivere qualche riga sull’argomento, dopo averne discusso in molte occasioni con amici e colleghi, di persona e sul web.

A titolo di premessa diciamo subito che non si tratta, qui, di legittimare o delegittimare nulla: l’esercizio dell’attività odontoiatrica in forma societaria e attraverso forme aggressive di concorrenza basate sul prezzo è perfettamente lecito senza alcuna ombra di dubbio, che ci piaccia oppure no. È un argomento che non può neppure essere affrontato se si è dotati di un minimo di onestà intellettuale.
Si tratta piuttosto di rispondere ad altri tipi di domande:

  • È eticamente accettabile per un dentista praticare l’odontoiatria low cost?
  • È economicamente sostenibile un’attività odontoiatrica low cost?
  • È pericolosa o dannosa per un dentista “normale” la concorrenza della odontoiatria low cost?

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Visita gratuita: le mille ragioni del NO.

Visita gratuita

La visita gratuita, o meglio la prima visita gratuita, sembra essere giustificata da molte ragioni. Per questo motivo troppi dentisti hanno deciso di adottare questa strategia mentre altri la applicano con leggerezza, senza neppure rendersi conto delle conseguenze di ciò che fanno.

Ma, in realtà, non esiste alcuna buona ragione per effettuare una prima visita gratuitamente, così come non esistono buone ragioni per effettuare altre prestazioni professionali gratuitamente. Anzi, al contrario, esistono molte buone ragioni per NON farlo.

Con questo articolo voglio analizzare il fenomeno sotto diversi punti di vista per tentare di convincere il colleghi più generosi a desistere da una pratica fallimentare sotto tutti i profili: etico, economico, marketing, culturale ed organizzativo.

Andiamo con ordine e partiamo dall’argomento economico. Leggi tutto “Visita gratuita: le mille ragioni del NO.”

Piramide deontologica: trattato di pace tra etica e profitto

la piramide deontologica in odontoiatriaLa piramide deontologica è una rappresentazione grafica delle priorità che il dentista dovrebbe porsi nel proporre le cure ai propri pazienti: una dichiarazione di intenti e, insieme, di obiettivi da raggiungere.

L’idea di questa rappresentazione mi è nata nel corso di continui e faticosi conflitti non con i pazienti, bensì con i colleghi. La mia costante propensione a trattare temi relativi al profitto, infatti, genera in molti colleghi l’ingiustificato timore che parlare di guadagno personale sia in qualche modo antitetico all’interesse principale del paziente, che si reca da noi per ricevere cure.

Questo timore non è solo ingiustificato, ma addirittura errato. Anzi, posso sostenere con validi argomenti che la realtà è opposta: non solo profitto ed etica non devono essere contrapposti (e non lo sono affatto), ma sono addirittura coincidenti se si rispettano le regole.

Nel caso dell’odontoiatria privata l’etica e la deontologia sono condizioni necessarie (ma non sufficienti!) per il profitto, così come il profitto è condizione necessaria (ma non sufficiente) per svolgere una professione eticamente e deontologicamente corretta.

Fuori da questo schema logico esistono solo situazioni aberranti accettabili solamente nell’ambito della grande distribuzione odontoiatrica, all’interno del sistema sanitario nazionale oppure nei rari circoli dell’odontoiatria d’elite, retaggio di rendite di posizione in via di estinzione.

Per il dentista comune (professionista, artigiano ed imprenditore) la via maestra è quella di seguito descritta nella quasi totalità dei casi. Leggi tutto “Piramide deontologica: trattato di pace tra etica e profitto”

Le paure e il riscatto del dentista no global

Il riscatto del dentista “no global” passa per l’emancipazione dalla dipendenza e dalla paura per cose che non vengono comprese fino in fondo. Consapevolezza e responsabilità saranno i due elementi distintivi del dentista di domani.

dentista no globalIl riscatto del dentista no global passa per l’emancipazione dai modelli organizzativi altrui e dalla cancellazione della paura per cose che non vengono comprese fino in fondo.

Il presente ci mostra generazioni di dentisti che affrontano in solitudine gli effetti pervasivi della comunicazione, del marketing, della concorrenza. La causa dei problemi di questi professionisti? Un profondo gap culturale.

Ma facciamo un passo indietro. Leggi tutto “Le paure e il riscatto del dentista no global”