AVEVA RAGIONE FRANCESCO LONGO ?

dentista srl

Molti di voi si domanderanno chi sia Francesco Longo. Un nome che ai dentisti dice poco…

Ebbene, nel lontano 2008 (economicamente parlando, un’era geologica fa …), l’economista Prof. Francesco Longo dell’Università Bocconi, venne invitato da Andi Nazionale a tenere una relazione sul futuro della professione. Ci furono molte discussioni nei giorni successivi. Fu quasi uno scandalo per la categoria sentirsi dire certe cose.

Sono anni che tengo una slide con il suo nome all’inizio delle presentazioni sul tema delle SRL in odontoiatria. Aspettavo, e ancora sto aspettando, la scadenza della sua previsione (il 2018) per vedere se aveva ragione lui, oppure se avevamo ragione noi ad indignarci.

Qualche giorno dopo il congresso di Cernobbio, sul Corriere della Sera, il giornalista economico Dario Di Vico, riprese per sommi capi la relazione, scrivendo quanto segue:

“… nel 2018 il 30-50% del mercato sarà occupato da grandi studi associati e il 40-60% della spesa sarà coperta da fondi integrativi o assicurazioni. Di conseguenza il consiglio è stato di aggregarsi e darsi una struttura a network, magari copiando dalla Spagna. Le ricette moderniste però faticano a passare, il grosso della professione resta ancorata al modello tradizionale (solo 2 mila sono le società di capitali) e ha un rifiuto quasi psicologico a guardare avantiEppure se c’è una professione che per effetto della concorrenza, peso degli investimenti fissi e dipendenza dal mercato assomiglia di più a un’impresa è proprio quella odontoiatrica; ma il cambio di passo è difficile.”

Manca poco al 2018, ma credo che sia facile capire come stia andando il mercato…

Mi sono guardato un po’ alle spalle ed ho notato che io stesso dal 2008 ad oggi ho cambiato ragione sociale, passando da Studio Associato Vassura a Dental Care srl, e che, fatto 100 il mio fatturato privato nel 2007, questo è sceso a 70 nel 2014, cedendo progressivamente il 30% dei miei pazienti alle convenzioni con Enti vari e Fondi.

Ancora qualche anno e Longo avrà avuto ragione, almeno per me.

E’ vero: noi uomini di scienza siamo abituati a non trarre conclusioni generali da singole osservazioni. Ma le osservazioni rimangono pure dei fatti. Così come è un fatto che i miei articoli più letti su questo Blog (e di gran lunga) sono quelli relativi alle Srl tra Dentisti; che la maggior parte delle consulenze mi sono richieste su come costituire una Srl tra dentisti oppure su come valutare offerte di convenzionamento dello studio; che la maggior parte delle conferenze cui sono invitato o i corsi che tengo, hanno come argomento principale le Convenzioni e le Srl.

Dopo aver parlato tanto di Marketing nelle scorse settimane, torniamo allora sui temi caldi. Per qualche settimana mi dedicherò al tema delle Srl, non già per cannibalizzarmi parte dei proventi dei corsi, ma per generare un po’ di dibattito sul tema. La speranza è che tutti i colleghi che nel 2018 ci saranno ancora, possano affrontare le sfide del mercato con lo strumento più potente e gratuito che abbiamo a disposizione: la Srl.

In previsione del prossimo appuntamento con Andi Reggio Emilia (28 novembre) dove tratterò questi temi in un mini corso di 4 ore, nei prossimi giorni pubblicherò dei post monotematici sulle Srl odontoiatriche, mettendone in luce i pochi limiti ed i grandi vantaggi.

 

Autore: Gabriele Vassura

Medico Chirurgo, Odontoiatra, Specialista in Ortopedia e Traumatologia, Specialista in Ortognatodonzia. Socio Fondatore, Amministratore Unico e Direttore Sanitario di Dental Care srl. Managing Partner di Studio Associato Vassura. Owner del Blog www.dentistamanager.it

11 pensieri riguardo “AVEVA RAGIONE FRANCESCO LONGO ?”

      1. – per volumi di fatturato di 200mila euro ed uno stipendio personale di 50mila il passaggio da studio a srl consente un risparmio fiscale del 19% circa ed un corrispondente aumento dell’utile dopo le tasse del 49%
        – per volumi di fatturato di 500mila euro ed uno stipendio personale di 125mila il passaggio da studio a srl consente un risparmio fiscale del 20% circa ed un corrispondente aumento dell’utile dopo le tasse del 82%
        – per volumi di fatturato di 1 milione euro ed uno stipendio personale di 250mila il passaggio da studio a srl consente un risparmio fiscale del 20% circa ed un corrispondente aumento dell’utile dopo le tasse del 96%

        Non capisco perché aumentando il fatturato da 200 a 500 ci deva essere un aumento così importante dello stipendio personale e raddoppi raddoppiando il fatturato,potresti aumentare perché incrementi con lavori più proficui !

        1. Adesso ho capito Gianluca. C’è un equivoco. Quando scrivo “stipendio personale” intendo proprio lo stipendio personale del dentista, ovvero l’operazione con la quale prendi del denaro dai conti dello studio e lo metti nella tua disponibilità (di solito sul tuo conto corrente). Non intendevo il “costo del personale”.
          Perchè poi lo abbia quantificato in quel modo, non c’è una vera ragione: è solo per fare un esempio verosimile. La simulazione può essere fatta per “n” scenari diversi. Se te ne interessa uno in particolare basta che me lo chiedi, anche in privato se preferisci.
          Spero sia tutto chiarito adesso.
          Un caro saluto.
          Lele

    1. Ciao Germano,
      faccio qualche esempio pratico, perchè una regola generale non esiste:
      – per volumi di fatturato di 200mila euro ed uno stipendio personale di 50mila il passaggio da studio a srl consente un risparmio fiscale del 19% circa ed un corrispondente aumento dell’utile dopo le tasse del 49%
      – per volumi di fatturato di 500mila euro ed uno stipendio personale di 125mila il passaggio da studio a srl consente un risparmio fiscale del 20% circa ed un corrispondente aumento dell’utile dopo le tasse del 82%
      – per volumi di fatturato di 1 milione euro ed uno stipendio personale di 250mila il passaggio da studio a srl consente un risparmio fiscale del 20% circa ed un corrispondente aumento dell’utile dopo le tasse del 96%

      Già questo dovrebbe bastare. Bada bene che non ho calmierato lo stipendio ad aliquote fiscali Irpef più vantaggiose (intorno ai 30mila euro), altrimenti le differenze tra i due regimi sono grottesche.
      Se qualcuno è interessato spiego tutto a Reggio Emilia, al corso che faccio per Andi il 28 novembre.

      Lele

  1. Caro Gabriele ti riconosco onestà intellettuale, ma Longo no, proprio no.Io c’ero a Cernobbio. Lo scandalo fu per la superficialità e le inesattezze sui dati. Tutte le sue previsioni sono mancate: gli studi monoprofessionali sono all’86%,(lo ha detto lui dopo 2 anni) i Fondi faticano ad arrivare al 10% (fonte Mastrobuono) per non parlare di altri dati presi da contesti che non c’entravano con noi. Per ciò che riguarda le forme societarie ho una srl da più di 20 aa e collaboro con un ottimo studio fiscale – amministrativo esperto in tematiche societarie, diffuso in tutta Italia, che presenta studi comparativi a colleghi interessati al “passaggio”… la convenienza non è sempre così importante. In questi anni ho notato solo un cambiamento: lo studio monoprofessionale evoluto (tra le numerose strutture che ho visitato) mette in tasca molto di più di titolari di grosse e costose strutture. Capitale…no grazie.

    1. Cavolo lo sapevo che mettendo il nome di Longo ti avei stanato … Ovviamente sto scherzando, perdonami la familiarità. Visto che anche io ti riconosco la stessa onestà intellettuale non dubito minimamente della tua esperienza e dei tuoi riscontri. I fatti però dicono che anche tu sei srl da più di vent’anni e non sei proprio l’ultimo pivello. Ad ogni buon conto la tua conclusione non è in conflitto con la mia se teniamo conto di una variabile critica molto rilevante cui non ho fatto riferimento. Se fai il nero è molto meglio lo studio tradizionale. Se non fai il nero o non intendi farlo più in futuro allora DEVI orientarti verso la srl perchè ha dinamiche fiscali MOLTO più favorevoli e del tutto legali. Se vuoi posso anche quantificare questo “molto” con termini numerici.

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