Marketing odontoiatrico, croce e delizia del dentista

Il Marketing è parte integrante delle discipline extracliniche necessarie per poter svolgere una attività odontoiatrica di successo. Come tutte le materie deve essere prima studiata e poi applicata sul campo. Studiare il Marketing odontoiatrico significa apprendere tutte le basi fondamentali del Marketing in generale e poi quelle del Marketing specifico applicato al nostro settore. Con questo primo articolo di Pinuccio ed Alberto Massaiu proponiamo un percorso formativo in più tappe su questo tema.

Marketing odontoiatricoNel marketing odontoiatrico la “prima visita” è solo un tassello di un percorso molto lungo, che inizia ben prima della chiamata in segreteria per fissare l’appuntamento. Comprendere questo processo fa la differenza tra… uno studio vuoto e uno con agenda piena a 2-3 mesi.

Al contrario del pensiero comune, la prima visita e i trattamenti clinici successivi coprono solo la metà di questo percorso immaginario che illustreremo a breve. In questo quadro è tanto importante sia la fase precedente che la successiva, tenendo a mente che la fine delle cure non deve mai coincidere con la fine del rapporto tra lo studio e il paziente.

E il mantenimento del rapporto dipenderà da te, non da lui. Leggi tutto “Marketing odontoiatrico, croce e delizia del dentista”

La rete di imprese: come fronteggiare i grandi competitors

“Fare il dentista è una impresa” titolava il compianto Franco Tosco. Ma il dentista ignora che trasformare il proprio studio in una vera e propria impresa comporta anche alcuni vantaggi che nella forma tradizionale di studio professionale non si possono cogliere. In questo articolo parliamo di uno di questi e forse il meno noto: la possibilità di prendere parte ad una rete di imprese odontoiatriche.

rete di impreseUna rete di imprese non è un consorzio e non ha nulla a che vedere con altre iniziative di cooperazione che nel passato possono aver avuto più o meno fortuna.

Si tratta in realtà di un modello del tutto nuovo, voluto ed incoraggiato dall’Unione Europea, capace di orientare le piccole e medie imprese attraverso la variegata foresta delle norme regionali, nazionali e comunitarie.

Da quando le fonti normative hanno permesso questa nuova forma giuridica, ben 4.722 contratti di rete di imprese sono stati già stipulati con 29.422 imprese coinvolte (dati aggiornati al 3 giugno 2018).

Un po’ troppi per liquidare la faccenda con un’alzata di spalle.

La prima cosa da dire è che il contratto di rete di imprese si fa … tra imprese. Quindi, in ambito sanitario, si costituisce tra ambulatori, laboratori d’analisi, presidi sanitari e case di cura. Si fa tra srl, stp, sas, spa, etc.

Ancora una volta, è una misura per le imprese e non per il professionista. Piccole e medie, ma imprese. E anche se ultimamente la rete di imprese è stata estesa anche ai professionisti, questa espleta tutte la propria valenza solo per le imprese.

Nessuna rete di imprese esistente accetterebbe mai professionisti non imprenditori al proprio interno. E quindi tali reti di impresa dovrebbero nascere autonomamente ex novo ed aggregare solo studi professionali; ma in questo caso potrebbero avvantaggiarsi da tale aggregazione solo in misura parziale rispetto al caso in cui ad aggregarsi fossero strutture sanitarie imprenditoriali (ambulatori).

Abbiamo quindi individuato un altro e importante motivo per cui la veste imprenditoriale risulta vantaggiosa. E una volta deciso di passare alla veste imprenditoriale, l’aggregazione con altri strutture simili può rappresentare il successivo passo per raggiungere una dimensione e un potere contrattuale ben più importante di quelli che si possono raggiungere da soli, pur mantenendo la propria autonomia e individualità.

A cosa si deve rinunciare? A quello che sembra tanto, ma in realtà è poco: la voglia di fare il primario nel Vostro studio.

Una volta che quello studio è divenuto ambulatorio, una parte del Vostro lavoro andrà condiviso in un contratto di rete: una parte assai variabile e spesso proprio quella parte per cui avete meno tempo da dedicare e minore attitudine, oltre che risorse scarse da destinarvi. Leggi tutto “La rete di imprese: come fronteggiare i grandi competitors”

Il compenso professionale nella Srl Odontoiatrica

Il dentista comune ha un solo canale attraverso il quale riceve denaro per l’attività che svolge. In una Srl Odontoiatrica si realizza invece una molteplicità di ruoli e posizioni che possono essere tutte rappresentate dalla stessa persona o da persone diverse, a seconda delle opportunità e della convenienza. Questo comporta vantaggi giuridici, finanziari e fiscali piuttosto rilevanti rispetto allo studio tradizionale.

compensoQuali e quante siano le modalità di percezione del compenso professionale all’interno di una Srl Odontoiatrica è argomento di primaria importanza viste le implicazioni giuridiche, fiscali e contributive che comporta.

Uno dei malintesi più diffusi nella categoria è, ad esempio, che il dentista per ricevere un compenso dalla propria Srl, debba diventarne un dipendente e quindi farsi assumere da essa. Si sa che i pregiudizi sono difficili da eradicare, specie quando sono sostenuti dal parere di consulenti … poco esperti.

In questo articolo espongo analiticamente tutte le modalità con le quali un dentista, che svolga la propria attività professionale organizzata in forma di Srl Odontoiatrica, potrà ricevere del denaro. Premetto fin d’ora che, per semplicità espositiva, userò impropriamente l’espressione compenso professionale anche laddove sarebbe più giusto usare termini diversi: una semplificazione che i puristi potranno perdonare e che ha il solo scopo di capirsi bene tra colleghi. Leggi tutto “Il compenso professionale nella Srl Odontoiatrica”

La “piccola trasparenza” per le srl: come evitare la doppia tassazione dei dividendi.

La doppia tassazione dei dividendi è senz’altro un argomento a sfavore della srl odontoiatrica, che massimizza i propri benefici fiscali proprio quando gli utili NON vengono distribuiti al dentista. La normativa, tuttavia, offre una soluzione tecnica che risolve il problema della doppia tassazione e che in alcune particolari circostanze può essere utile. Si tratta del cosiddetto regime di trasparenza per il quale si può optare quando per noi costituisca un vantaggio. Vediamo in questo articolo di cosa si tratta.

tassazione dei dividendiUna delle problematiche più discusse nel caso della scelta per la Srl odontoiatrica è quella della doppia tassazione dei dividendi (in capo alla società e in capo ai soci).

Abbiamo già parlato su questo Blog di diverse strategie per minimizzare questa doppia imposizione, agendo a monte sulle deduzioni.

Ma esiste anche un’altra possibilità, di cui fino ad ora non si è mai parlato, ed è quella dettata dall’art. 116 e 117 del TUIR.

Tutte le srl che:

  • abbiano avuto nell’anno precedente di imposta meno di 7,5 milioni di euro di ricavi,
  • non abbiano più di 10 soci (e quindi può rientrarvi anche la srl uninominale)
  • abbiano il consenso di tutti i soci,

possono optare per il regime di grande trasparenza (se i soci sono persone giuridiche) o di piccola trasparenza (se i soci sono persone fisiche).

Optando per tale regime, si evita la tassazione IRES al fine di assoggettare “per trasparenza” la tassazione degli utili di esercizio ai soci in proporzione alla quota di partecipazione, indipendentemente dalla effettiva percezione. Leggi tutto “La “piccola trasparenza” per le srl: come evitare la doppia tassazione dei dividendi.”

La questione Enpam e le società odontoiatriche

Il versamento dei contributi alle casse dell’Enpam non riguarda solo i professionisti medici e odontoiatri, ma una platea più estesa di soggetti fisici e giuridici. Le legittime istanze anti elusive dell’ente hanno promosso nel tempo un inseguimento accanito del contributo anche su terreni giuridicamente assai distanti e distinti dal professionista iscritto ad una cassa. Il risultato è una rincorsa confusa e tribolata dove, forse, si combatte l’abuso con l’abuso.

enpamLa questione relativa al contributo obbligatorio Enpam per le società è argomento assai complesso, che si presta ad inevitabili strumentalizzazioni. Queste ultime possono essere sia quelle operate dai fautori delle società a tutti i costi che quelle di coloro che tali società osteggiano.

Cerchiamo quindi di dare una lettura corretta della faccenda, partendo dalle fonti, il che non guasta mai. Leggi tutto “La questione Enpam e le società odontoiatriche”

SEO per lo studio dentistico

Sono oramai molte le competenze trasversali extracliniche necessarie per avere successo nella professione: la conoscenza dell’inglese, le applicazioni informatiche, il diritto civile e fiscale, l’economia di base, la comunicazione, ecc. A queste si aggiunge da qualche anno il marketing ed in particolare l’attività SEO del web marketing, oggetto di questo articolo.

seoIn questo articolo parliamo di come migliorare il posizionamento del tuo sito e ottenere contatti per il tuo studio dentistico attraverso l’attività denominata SEO.

Devi creare il sito del tuo studio dentistico o pubblicare un articolo online con le testimonianze online dei tuoi pazienti? Comprendere come funziona la SEO e come ragionano i motori di ricerca è il primo passo per arrivare in cima alle ricerche degli utenti e ricevere più visite. Quando si tratta di ottenere visibilità su Google e sugli altri motori di ricerca, è infatti essenziale conoscere le regole del web. La SEO è una di queste.

Anche se l’argomento può sembrare materia da esperti, è bene avere chiari alcuni concetti per poter scegliere la strategia online giusta per la propria attività. I limiti deontologici imposti al marketing odontoiatrico in materia di promozione sono infatti noti. Poiché la priorità è informare i pazienti, puntare sulla creazione di contenuti utili, che rispondano alle domande più comuni nell’ambito della tua professione, può rivelarsi molto efficace per avvicinare nuovi pazienti.

Ed è qui che entra in gioco la SEO.

Per questo, sia che tu voglia creare un sito da solo per il tuo studio o che invece preferisca affidarti a un consulente, oggi un dentista digitale non può fare a meno di fare SEO per farsi conoscere.

In questo articolo scoprirai come ottimizzare una pagina e farti trovare su Google. Inoltre, ti daremo suggerimenti pratici per una strategia SEO efficace in ambito odontoiatrico. E se ti stai chiedendo perché anche tu dovresti fare SEO, seguici perché sei nel posto giusto. Leggi tutto “SEO per lo studio dentistico”

Posizionamento: l’arma differenziante per il dentista generalista

Il Posizionamento è una delle 4 leve fondamentali del Marketing. E’ un concetto apparentemente difficile da capire perchè non richiede solo applicazione ma soprattutto consapevolezza. In estrema sintesi si tratta di pianificare ed attuare una strategia che ci porti ad occupare una posizione ben precisa nell’immaginario dei nostri pazienti, già prima che lo diventino.

POSIZIONAMENTO STUDIO DENTISTICOVoglio essere franco con te, il capitolo sul posizionamento dello studio dentistico è probabilmente il capitolo più spinoso di questo libro. È un argomento altamente tecnico e nonostante io lo abbia semplificato al massimo per instillarti solo il succo di quello che significa ottenere un posizionamento rilevante, sarà tuo compito approfondire la faccenda attraverso del materiale più specifico. Ti consiglio di leggere pertanto il libro  “Positioning”  di Al Ries e Jack Trout, padri di questa affascinante disciplina.
Veniamo al dunque.

Il posizionamento per la promozione dello studio dentistico

Prima di intraprendere qualunque attività promozionale sia cartacea che on-line bisognerebbe effettuare un’attività che in gergo viene chiamato posizionamento di marca, o meglio Brand Positioning.

Leggi tutto “Posizionamento: l’arma differenziante per il dentista generalista”