Condominio Odontoiatrico: aggregazione atipica tra dentisti

Il condominio odontoiatrico è una soluzione di ripiego che incrocia le necessità di dentisti con studio proprio in crisi e quelle di dentisti senza studio. Prendere consapevolezza dei limiti e dei problemi di tale forma di aggregazione è il primo passo per evitare di commettere errori.

condominio odontoiatricoAlcuni dentisti proprietari di studio cercano colleghi cui affittare delle aree operative costituendo così una sorta di aggregazione atipica che definiamo Condominio Odontoiatrico. Altri dentisti non possiedono uno studio proprio e cercano una “casa” dove trattare i propri pazienti e sono così clienti ideali dei primi.

Cosa dire di una formula che preveda la compresenza in uno studio di più professionisti, diversa dallo Studio Associato e dalla Srl Odontoiatrica?

Rispondo volentieri alla domanda, anche perché non ho volutamente trattato il tema dell’affitto (o sub-affitto) di una porzione di studio tra colleghi, se non incidentalmente in questo blog. Non l’ho fatto – e lo dico fin da subito – perché tra le varie forme di aggregazione professionale prese in esame, la giudico quella con maggiori rischi e minori vantaggi per entrambe le parti in causa. Leggi tutto “Condominio Odontoiatrico: aggregazione atipica tra dentisti”

PRF nello studio dentistico ed emocomponenti in odontoiatria

Mini guida operativa sugli adempimenti necessari per un utilizzo appropriato e legittimo della PRF nel proprio studio dentistico senza il rischio di incorrere in sanzioni.

prfL’utilizzo clinico dei fattori di crescita piastrinici autologhi in odontoiatria è in continuo aumento e solitamente viene indicato con l’acronimo di PRF o L-PRF.

Il razionale clinico che giustifica l’impiego di PRF in odontoiatria esula dagli scopi di questo articolo ed è rimandato alla letteratura scientifica sempre crescente.

Quello di cui invece ci occupiamo è l’aspetto meramente organizzativo e burocratico. Ci proponiamo di fornire una mini guida sugli adempimenti da portare a termine per un utilizzo appropriato e legittimo della PRF nel proprio studio dentistico senza il rischio di incorrere in sanzioni. Leggi tutto “PRF nello studio dentistico ed emocomponenti in odontoiatria”

Direttore Sanitario dello Studio Dentistico o della Clinica

Quando Direttore Sanitario e Titolare di impresa coincidono si realizza l’unica forma di impresa sanitaria che non travalicherà mai le disposizioni deontologiche proprie del medico in favore del profitto e che, al contempo, non potrà mai rinunciare al profitto per poter continuare ad erogare prestazioni di qualità. Solo così si realizza l’equilibrio perfetto e necessario per il successo dell’impresa.

direttore sanitarioLa figura del Direttore Sanitario, nella maggior parte dei dentisti, evoca scenari o suggestioni sgradevoli, legati principalmente agli ambienti professionali dove questo ruolo si è inizialmente affermato. Solitamente, infatti, i dentisti associano il Direttore Sanitario agli studi abusivi gestiti da odontotecnici oppure alle catene odontoiatriche che fanno capo alla cosiddetta grande distribuzione, gestiti da manager o imprenditori. In entrambi i casi il Direttore Sanitario non rappresenta altro che un elemento di copertura che sostanzialmente assolve alla funzione di sdoganare attività impresa travestite da studi dentistici.

Storicamente bisogna anche ammettere che tale immagine negativa dipende moltissimo dai comportamenti dei dentisti stessi (o dei medici) che si prestano alla funzione di copertura di attività posizionate ai limiti della legalità e dell’etica, se non decisamente oltre. Non è questo l’unico caso in cui i dentisti hanno molto da farsi perdonare, singolarmente e come categoria.

Tuttavia il ruolo del Direttore Sanitario rappresenta, nelle intenzioni di chi l’ha concepita, una delle funzioni più nobili e delicate che un professionista medico possa ricoprire.

A seconda delle circostanze specifiche in cui opera, è anche una delle attività più difficili che si possano svolgere. Vediamo insieme perchè. Leggi tutto “Direttore Sanitario dello Studio Dentistico o della Clinica”

Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante

Una vecchia canzone di Iannacci diceva più o meno così: “Lo devi sapere prima che dopo hai bisogno”. Per quanto il suo intento fosse ironico nel caso degli studi dentistici non lo è affatto. Quasi tutti i conflitti interni ed esterni, tra persone per bene, non sorgerebbero neppure, in presenza di contratti fatti per tempo.

contrattiL’assenza di contratti è una delle più grandi lacune organizzative degli studi dentistici italiani.

Chiariamo subito un punto: sottoscrivere contratti non serve tanto a garantirsi il rispetto delle previsioni in essi contenute, quanto piuttosto a fissare le regole di un gioco complesso, dove le variabili sono tante. Quindi la valenza di un contratto non è tanto o solo legale, quanto piuttosto organizzativa.

Se volessimo commentare l’elenco completo di tutti i contratti necessari per gestire uno studio dentistico probabilmente non basterebbe questo blog, quindi prenderemo in esame, per categorie, solo quelli la cui assenza mette più frequentemente in crisi il titolare o l’amministratore dello studio dentistico. Leggi tutto “Contratti nello studio dentistico: un vuoto imbarazzante”

DDL Concorrenza: à la guerre comme à la guerre!

DDL CONCORRENZAQuando scrissi l’articolo dal titolo Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no era il 24 luglio e non potevo sapere, ovviamente, che il 2 agosto in Senato sarebbe stato approvato il cosiddetto DDL Concorrenza (scarica qui) dopo oltre 30 mesi di ping pong tra Camera e Senato.

Sono stati 30 mesi nei quali tutte le nostre forze lobbistiche, come mai era successo in passato, si sono coalizzate contro il nemico: hanno fatto proclami, hanno impiegato ogni risorsa mediatica, hanno minacciato scenari da apocalisse e hanno dato fondo ad ogni conoscenza ed ogni relazione pur di impedire quello che poi è avvenuto. Ma è stata una battaglia di retroguardia che si opponeva ad un cambiamento della portata di uno Tsunami in una piscina.

Io non sono contento di quello che sta succedendo ma questo non mi impedisce di reagire e di lottare anziché arroccarmi su posizioni reazionarie, pretestuose e anche presuntuose. Non me lo posso permettere e come me, dentista di campagna, non se lo possono permettere diverse migliaia di colleghi. Leggi tutto “DDL Concorrenza: à la guerre comme à la guerre!”

Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no

Perchè la Stp non piace ai dentisti? Perchè non viene adottata nonostante gli sforzi delle istituzioni per renderla appetibile o addirittura obbligatoria? Perchè il numero delle Srl è cresciuto ad un ritmo del 25% negli ultimi 4 anni mentre nello stesso periodo le Stp sono arrivate ad un massimo di 60 su tutto il territorio nazionale?

stp dentistiCome noto a tutti, dopo l’introduzione delle Stp avvenuta nel 2012, i modelli organizzativi della professione possibili sul piano giuridico sono sostanzialmente tre:

  1. l’esercizio personale puro in forma di studio professionale tradizionale o di consulenza;
  2. l’esercizio in forma di capitale puro attraverso una società srl odontoiatrica;
  3. l’esercizio in forma mista mediante la costituzione di una Stp, ovvero società tra professionisti.

Questa classificazione è un po’ semplicistica ma ha il merito di focalizzarsi bene sulla realtà delle cose. Essa riflette anche la visione sul tema del Ministero per lo Sviluppo Economico (vd. parere MISE), che per ben due volte è stato chiamato ad esprimersi sull’argomento.

La prima modalità, quella personale, è di gran lunga la più praticata dai professionisti italiani, ricomprendendo in essa anche la realtà degli studi associati. Non ha bisogno di particolari descrizioni perchè tutti i dentisti sano di cosa si tratta.

La seconda, quella delle srl odontoiatrica, ha goduto di enorme successo soprattutto con l’ingresso nel mercato dei gruppi economici e della cosiddetta odontoiatria d’impresa. Secondo fonti autorevoli le società attualmente sono oltre 5.000 su un totale di 65.000 esercenti la professione con un trend di crescita molto alto. Ma solo una piccola parte di queste è rappresentata dai marchi delle cosiddette catene, segno che i professionisti hanno intuito il potenziale delle srl e lo stanno sfruttando.

La terza, infine, è stata introdotta nell’ordinamento giuridico solo di recente (nella pratica dal 2013) e sembra non decollare mai nelle preferenze dei dentisti e dei loro consulenti, visto che la stessa fonte accredita alla data di oggi solamente 60 Stp sul territorio nazionale. Sembrerebbe la cronaca di un fallimento annunciato.

Perché accade questo? Perché la Stp non piace ai dentisti? Perché non viene adottata nonostante gli sforzi delle istituzioni per renderla appetibile o addirittura obbligatoria (vd. continui emendamenti proposti al Ddl concorrenza in discussione da quasi due anni in Parlamento)? Perché il numero delle Srl è cresciuto ad un ritmo del 25% negli ultimi 4 anni mentre nello stesso periodo le Stp sono al palo?

La risposta è semplice: la Stp non conviene ai dentisti!

In presenza di forme associative alternative come lo Studio Associato o la Srl odontoiatrica i dentisti optano e opteranno sempre per quella più conveniente, salvo che con un editto di Stato ciò gli venga impedito nel prossimo futuro.

Vediamo insieme perchè la Stp non conviene. Leggi tutto “Stp odontoiatrica: le tante ragioni del no”

Rete Andi: CHIEDO IL TUO VOTO

Rete ANDITra pochi giorni verrà effettuata l’elezione di due colleghi a rappresentare gli odontoiatri nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rete Andi.

Ho subito pensato che questo progetto fosse una grande idea e confesso che, se ne avessi avuto i mezzi (ed il tempo necessario) avrei realizzato io stesso una iniziativa di questo tipo.

Una rete di studi consorziati in qualche modo tra di loro è una risposta potente ad un mercato aggressivo e può essere portatrice di interessi specifici per i liberi professionisti.

Per questo motivo ho deciso di candidarmi alla elezione e chiedo il tuo voto. Se sei un lettore abituale di questo blog, vorrai perdonare se per una volta mi permetto di chiedere qualcosa senza prima dare: i miei abituali canali di comunicazione (blog, linkedin e facebook) sono i miei unici sponsor.

Se mi riconosci un minimo di competenza sui temi di organizzazione, economia e management e se condividi la mia linea di pensiero sul presente ed il futuro dell’odontoiatria, non farmi mancare il tuo voto.